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lunedì 18 gennaio 2010

Trippa alla milanese con fagioli

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Io e mio marito siamo molto innamorati della trippa, la stessa cosa non si può dire dei nostri figli, per cui approfitto a prepararla quando loro non ci sono. Nel fare questo blog, mi sono riproposta di preparare le cose più disparate. Ricette fatte con ingredienti semplici facili da realizzare, poco costose, veloci e anche cose più elaborate, più ricercate, perchè la cucina è un po’ come l’abbigliamento, per ogni occasione si ha bisogno dell’abito giusto e poi anche perchè se non ci si sperimenta, non si conosceranno mai  le vere risorse di cui disponiamo e su cui possiamo contare. Nell’educare i miei figli, ho sempre cercato di insegnare loro che noi siamo come gli atleti, che ogni volta che superano un ostacolo devono alzare l’asta perchè vuol dire che forse loro credevano di aver raggiunto i propri limiti ma non era propriamente così.

Ingredienti:

due gambi di sedano

due carote

una cipolla

una scatola di fagioli borlotti

due foglie di alloro

due croste di formaggio

tre pomodorini

vino per sfumare

500/600 gr di trippa foiolo

Preparazione:

Lavate benissimo la trippa, pelate le verdure e tagliatele a pezzetti. Mettete la cipolla tritata con l’olio in una casseruola, quando è dorata la cipolla aggiungete la trippa, sfumate con il vino quindi aggiungete le carote, il sedano e l’alloro. A cottura quasi ultimata, aggiungete dei cubetti  di formaggio e i fagioli, fate cuocere ancora un po’ affinchè il formaggio si ammorbidisca e i fagioli s’insaporiscano quindi spegnete e servite con una bella manciata di formaggio. Contrariamente a quanto io stessa pensavo, la trippa è composta da tessuti molto magri, per cui non fatevi venire sensi di colpa inutili!!!!!!!!!!

sabato 16 gennaio 2010

Cannoli siciliani al cioccolato

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Cari amici,  domani è domenica,  per cui giusto per riequilibrare le calorie che abbiamo risparmiato a mezzogiorno mangiando in maniera molto dietetica, ho pensato bene di fare qualche cannolo siciliano. ! Vi esorto a non demoralizzarvi perchè sono veramente molto semplici e farete veramente un figurone! La mia grande ambizione è quella di insegnarvi ad avere fiducia nelle vostre capacità, a volte qualcuno corre il rischio di pensare di non essere capace solo perchè non ci ha mai neanche provato. Quello che ho sempre cercato d’insegnare ai miei figli è che nella vita bisogna sperimentare se stessi, per capire quali siano i propri limiti, perchè solo così si è in grado di comprendere quali siano le difficoltà che siamo in grado di affrontare nella vita. Per cui oggi colgo l’occasione per dirvi che questa è una filosofia che prendiamo a suggerimento perchè parliamo di cucina, ma in realtà questo metro di valutazione lo possiamo e lo dobbiamo applicare anche e soprattutto nelle difficoltà di tutti i gg. Finalmente arriviamo alla sospirata ricetta.

Ingredienti per 12 cannoli:

225 gr di farina

1/2 bicchiere di vino bianco

acqua di fiori d’arancio

600gr di ricotta di pecora

50 gr di zucchero

1 cucchiaio di cacao amaro

una noce di burro

200 gr di cioccolato fondente

olio di semi per la frittura

zucchero a velo per la decorazione esterna

6 forme di latta per fare i cannoli

scorzette d’arancia per il ripieno e per la decorazione esterna

Preparazione:

Mettete nel mixer la farina, lo zucchero, il cacao, il burro, il vino,  impastate velocemente e mettete l’impasto nel frigorifero per una mezz’oretta avvolto in un canovaccio. Nel frattempo cominciate a ungere gli stampi con un po’ di olio (gli stampi li troverete nei negozi di casalinghi). Stendete la pasta molto sottile, fate dei rombi e arrotolateli intorno alle formine e saldate il bordo con un po’ di bianco d’uovo.

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Preparate una padella dai bordi alti con abbondante olio di semi mettetela sul fornello e quando la temperatura sarà giusta (ponete un cucchiaio di legno nell’olio e quando friggerà sarà della giusta temperatura) iniziate a friggere. Man mano che saranno cotti toglieteli dal fuoco, poggiateli su una carta assorbente e togliete le formine così potrete riutilizzarle. La successiva operazione è quella di mettere sul fuoco a bagnomaria  una parte del cioccolato fondente per impermeabilizzare l’interno dei cannoli così anche se li mangerete il giorno successivo, risulteranno ugualmente croccanti. Nel frattempo che il cioccolato dei cannoli si asciuga, preparate la ricotta, aromatizzatela con acqua di fiori d’arancio, dolcificatela a vostro piacimento, tagliuzzatevi le scorzette di arance che abbiamo preparato nei gg, scorsi e la cui ricetta troverete nel mio blog, lasciate delle listarelle per decorare l’esterno, tagliuzzate il rimanente cioccolato,  spolverizzate con zucchero a velo e gustateveli!!!!!!!!!!

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Sedanini con cavolfiori e peperoncino

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Cari amici, oggi quello che vi propongo fa parte della cucina mediterranea, la più semplice dietetica e salutare. Come vi avevo già detto in passato,  io spazio tantissimo, amo molto cambiare radicalmente ciò che preparo. Oggi c’è l’esaltazione della semplicità, dell’economia, del benessere. Dovete sapere che il cavolfiore contiene oltre che una dose abbondante di vitamina c che di questi  non guasta minimamente, anche una quantità notevole di vitamine che prevengono la formazione di tumori, questo è uno dei tanti motivi per cui mangiare questa verdura diventa veramente utile. Una delle caratteristiche fondamentali della cucina mediterranea è quella di cuocere la verdura con la pasta con il vantaggio di assimilare in questo modo, meno carboidrati. Io ho sempre usato questo sistema per far consumare ai miei bambini molta più verdura di quanto ne avrebbero consumata in un altro modo.

Ingredienti:

un grosso cavolfiore

300 gr di sedanini

olio extravergine per il condimento

peperoncino

Procedimento:

Pulite, lavate e tagliate a pezzi il cavolfiore. Nel frattempo mettete una grossa pentola piena d’acqua, salate a quando sarà arrivata alla bollitura, immergete il cavolfiore a fatelo cuocere. Appena avrà raggiunto metà cottura e ve ne accorgerete infilzando la solita forchetta e facendo questa operazione la verdura dovrà risultare un po’ al dente, aggiungete la pasta. Quando la pasta sarà cotta, scolate, condite con una cucchiaiata di olio, che se siete in dieta si trasformerà in un cucchiaino, tagliuzzate del peperoncino che a sua volta ha un altissimo contenuto di vitamina c e riattiva la circolazione sanguigna e servite. Se vorrete, potrete personalizzare il piatto  affettando una piccola cipolla, un po’ di pancetta e del peperoncino e farlo soffriggere prima di unirvi la pasta. Io di solito preferisco il primo procedimento, non perchè sia più buono, ma perchè è molto leggero e cerco di “risparmiare” schifezze a favore di piatti che non si possono che preparare apportando parecchie calorie. Uno dei miei figli, quando gli ho detto che quello che stavamo per mangiare lo avrei messo nel blog, mi ha detto:”cosa?” Io gli ho spiegato che il blog  è  anche un mezzo per comunicare stili di vita, diversi modi d’interpretarla, questo è il mio!!!!!!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Dentice al forno con patate e olive

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Cari amici, rientrare nei ranghi dopo le vacanze non è facilissimo; ho ripreso ad andare in piscina e devo onestamente riconoscere che è stato faticoso, perchè tutti i dolcetti e i piatti succulenti che ho mangiato, nuotavano contro. Comunque, animo, c’era qualcuno che affermava: “Che vita sarebbe, se non fosse un po’ trasgressiva!” La trasgressione se è di tipo alimentare e soprattutto non  è esagerata, è un peccatuccio veniale, in fondo la cucina è uno dei piaceri della vita, basta non rimanerne invischiati in maniera esagerata.Veniamo alla ricetta.

Ingredienti:

un bel dentice

patate

salvia e rosmarino

pomodori e cipollotti

olive

olio a sale per il condimento

Preparazione:

Innanzitutto parto dicendo che io al mercato ho trovato un bel dentice di 2kg circa, ma , siccome non è facile trovarlo e soprattutto è alquanto costoso, in mancanza potrete usare qualsiasi pesce a carni bianche, indispensabile è che sia bello grosso, perchè così sarà carnoso e non asciutto. Evisceratelo, squamatelo lavatelo bene e ponete all’interno del suo ventre, un po’ di sale, un filino d’olio, degli aromi. Prendete una grande teglia da forno, con i bordi abbastanza alti, ungetela e poneteci dentro il pesce. Sbucciate le patate, affettatele e prima di mettere le patate, condite il pesce, salatelo mettete le olive nere meglio se avete quelle taggiasche. Condite con aromi, cipollotti e pomodori tagliuzzati, olio extravergine sale, un po’ d’acqua e infornate. Tenete presente che la cottura sarà variabile a seconda della pezzatura del pesce. Buon appetito!!!!!!!!!!!

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giovedì 14 gennaio 2010

Polenta taragna con speck e fontina

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Cari amici, stasera ho deciso che si mangia qualcosa “alla veloce” perchè non sempre si ha voglia, tempo o denaro per fare cose speciali, per cui si va di polenta. Il risultato è sempre pregevole e lo sbattimento pari allo zero.

Ingredienti:

Polenta taragna precotta 250gr.

fontina o altro formaggio che fonde e piacere

speck della quantità desiderata

formaggio grattugiato

Procedimento:

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Io ho usato la polenta taragna  perchè è particolarmente buona, ma è evidente che anche la classica va ugualmente bene. Cercate di prendere quella precotta così in soli 3 minuti sarà pronta,  quindi predisponete un contenitore magari rettangolare con i bordi alti, nel quale metterete la polenta ancora bollente che lascerete raffreddare. Quando sarà fredda, rovesciate il contenuto che risulterà compatto e affettatelo. Se avrete usato il contenitore che vi ho suggerito, verranno delle belle fette quadrate, che impanerete con del formaggio grattugiato, io ho usato il pecorino che è particolarmente saporito, ma voi usate ciò che vi aggrada di più. Prendete una padella antiaderente, ungetela con un filo d’olio e fateci saltare la polenta che a questo punto si dorerà. La cucina si pervaderà di un profumo fantastico, e se avete un cane, come me, correrà in cucina annusando l’aria, per capire cosa “bolle in pentola”. Togliete la polenta , ponetela in un piatto, e nella stessa padella, fate tostare lo speck, quindi toglietelo e ponetelo sopra la polenta. Prendete il formaggio che avrete affettato sottilmente, fatelo fondere e una volta fuso rimettete tutto nella padella e fate insaporire tutto insieme.Non fateci caso se la descrizione appare lunga e quindi quasi laboriosa, è proprio il caso di dire “è più facile a dirsi che a farsi”!!!!!!!!!!!!

mercoledì 13 gennaio 2010

scorzette d’arancia candite ricoperte di cioccolato

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Cari amici, questa è la stagione delle arance e siccome in questi gg. ne ho comprate di fantastiche, ho pensato di farle candite, sia perchè sono già squisite così, sia perchè fra qualche tempo ho intenzione di preparare la cassata e i cannoli siciliani e le scorzette ci torneranno molto utili. Ovviamente se ne possono comprare di  già pronte, ma innanzitutto non sono così profumate e aromatiche come quelle che prepareremmo noi in casa, e poi  perchè l’industria usa le scorze congelate. Oltretutto hanno dei costi considerevoli.

Ingredienti:

arance con la buccia spessa non trattate

zucchero stesso peso delle bucce

acqua qualche cucchiata

vanillina

Preparazione:

Sbucciate le arance, la quantità stabilitela voi, poi pungete le bucce con una forchetta, e mettetele a mollo per 3 giorni,  in un recipiente colmo d’acqua, che cambierete un paio di volte al giorno. Fatele quindi cuocere in abbondante acqua bollente, fino a quando pungendole con la forchetta, non risulteranno morbide, quindi scolatele. Successivamente, dovrete prendere un coltellino ben affilato,e togliere tutta la buccia bianca  per evitare che le bucce risultino amare, quindi  tagliatele a fette. Alcune bucce quelle che passeremo nel cioccolato le farete più sottili, le altre, lasciatele più grosse perchè ci serviranno per decorare i cannoli e la cassata quando li prepareremo. V’insegno un trucco, sappiate che ogni volta che dovrete fare una glassa o in questo caso dosare lo zucchero per caramellare le scorzette, dovrete sempre pesare la quantità dello zucchero che dovrà essere uguale alla quantità delle bucce. Mettete lo zucchero con qualche cucchiaio d’acqua, in una piccola casseruola, fatelo sobbollire per una decina di minuti,quindi immergetevi le bucce e lasciatele nello zucchero fino a quando non saranno caramellate,

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ricordatevi di girare ogni tanto. Quando saranno pronte, lasciatele asciugare su un ripiano unto con un po’ d’olio (anche quando faremo il croccante dovremo usare lo stesso sistema). Quando si saranno asciugate, alcune le più grosse ponetele in un barattolo di vetro e le altre le immergerete nel cioccolato fondente che avrete fatto fondere a bagnomaria e dopo aver fatto questa operazione, metterete su una gratella ad asciugare. Queste buccine, le uso anche quando faccio le crepes al Gran Marnier con l’arancia spremuta che diventa una salsina e ci tagliuzzo finemente le buccine caramellate, una vera delizia, che farò nei prossimi giorni, per ora vi saluto.  Ciao!!!!!!!!!!!!!

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domenica 10 gennaio 2010

Pappardelle al ragù di cinghiale

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Ho trascorso il weekend nell’oltrepò pavese che era coperto da una coltre di neve e per questa ragione visto il freddo e il meraviglioso paesaggio, ho deciso di preparare un piatto tipicamente invernale.

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Oggi impareremo a fare un piatto molto speciale a vi renderete conto di quanto sia semplice prepararlo, basta un po’ di pazienza. Innanzitutto io acquisto il cinghiale da un cacciatore in Piemonte, ma può essere molto più semplice e immediato acquistarlo al supermercato nel settore surgelati.Tanto anche se acquisto la carne fresca, devo comunque  metterla nel congelatore perchè diventi più tenera.  Ovviamente è una carne che va preparata il giorno prima.

Ingredienti:

un kg di carne di cinghiale

1cipolla e 2 spicchi di aglio

2 carote

un gambo di sedano

salvia, rosmarino e alloro

vino rosso il migliore disponibile

olio extravergine

1/2 kg di pappardelle

Preparazione:

Pelate e tagliuzzate tutte le verdure e gli aromi, ponetele in un contenitore con la carne ed il vino e lasciatele a mollo per tutta la notte.

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L’indomani scolate le verdure che metterete in un casseruola con l’olio e farete soffriggere, poi aggiungerete la carne che farete soffriggere a sua volta, quindi aggiungete il vino nel quale avete ammollato la carne. Sfumate a fuoco vivo e cuocete a fuoco lento, fino a quando la carne non risulterà tenera infilando la forchetta. Quando io faccio questa ricetta, uso fare due preparazioni e quindi procedo così: al punto in cui la carne risulterà cotta, tolgo dal sugo la carne, tolgo l’alloro e il rosmarino e quindi procedo a frullare tutte le verdure, si formerà così una salsina. Prendo un po’ di carne la rimetto insieme a una parte di sugo e continuo a farla cuocere sino a quando non si sarà sbriciolata in parte e con questa condisco la pappardelle con una bella grattatina di parmigiano. L’altra carne rimasta compatta ma tenera, la preparo un paio di giorni dopo accompagnata da una bella polentina taragna. Questo è il motivo per cui per questa ricetta uso di solito 1kg di carne perchè faccio questi due piatti  molto succulenti  facendo una sola fatica.

mercoledì 6 gennaio 2010

Paccheri con carciofi e gamberi

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Questa è la stagione dei carciofi e visto che fanno così bene alla salute, ho deciso di preparare un piatto semplice ma molto gustoso che mi ha aiutato a far apprezzare i carciofi ai miei ragazzi; era la verdura odiata sopra ogni cosa.

Ingredienti:

6 o 7 carciofi

12 gamberi

uno spicchio d’aglio

olio e marsala per sfumare

Preparazione:

Prima di iniziare a pulire i carciofi, predisponete  un contenitore con dell’acqua acidulata con il succo di mezzo limone, (serve per evitare che i carciofi si anneriscano man mano che li pulite) l’altra metà del limone, la userete per le vostre mani allo stesso scopo. Pulite i carciofi come da foto,

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praticamente asportando le foglie esterne fino ad arrivare alla parte tenera, tagliate l’estremità, quindi affettateli molto finemente e metteteli nell’acqua. Preparate una grossa pentola colma d’acqua salata per cuocere la pasta e quando raggiunge la bollitura, buttate i paccheri ,che dovrete stare molto attente a girare continuamente perchè tendono ad attaccarsi sul fondo della pentola. Volevo aprire una parentesi per parlarvi dei paccheri che sono una pasta  di Napoli, la loro caratteristica è che rendono speciale ogni piatto. Vanno sempre scolati al dente altrimenti tendono a rompersi. Per preparare il condimento tagliuzzate finemente l’aglio e doratelo con l’olio extravergine, quindi aggiungete i gamberi che saranno stati  sbucciati precedentemente, dopo che si saranno rosolati lievemente, unite i carciofi e sfumate con un po’ di marsala a fuoco vivo (se non avete il marsala, va bene anche un po’ di vino bianco).

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Dopo aver sfumato il condimento, unite due o tre pomodorini, salate aggiungete un po’ d’acqua e lasciate cuocere fino a quando la pasta non sarà cotta. Tenete presente che i carciofi devono essere al dente ma qui potete seguire i vostri gusti e farli cuocere a vostro piacimento. Scolate la pasta, di solito ci vogliono dai 13 ai 15 minuti, ma comunque seguite le istruzioni riportate sul pacco, unitela al condimento, fatela saltare in modo che la pasta possa insaporirsi,e buon appetito. A volevo aggiungere che qualora non aveste i gamberi, potreste preparare questo piatto anche solo con i carciofi perchè il piatto risultata ugualmente gustoso, molto più dietetico perchè i gamberi contengono colesterolo, e più economico che dati i tempi può non essere una cattiva idea.

lunedì 4 gennaio 2010

Funghi sott’olio

Oggi approfittando del fatto che  la città è ancora in vacanza, per cui non ci sono grandi impegni da svolgere, ho preparato un po’ di vasetti di funghetti sott’olio, che riscuotono molto successo in casa mia.

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Ingredienti:

2kg di funghetti champignon

2lt di aceto bianco

qualche foglia di alloro

prezzemolo, aglio e peperoncino

olio extravergine d’oliva quanto basta

un paio di cucchiai di zucchero

Preparazione:

Pulire i funghi, lavarli velocemente. Se i funghi sono molto piccoli, li lasciate interi, altrimenti tagliateli a metà o al massimo in tre parti. Nel frattempo avrete messo i due lt. di aceto in una pentola sul fuoco con il sale le foglie d’alloro, e lo zucchero affinchè attenui l’intensità dell’aceto. Quando bolle, buttate  i funghi e fateli  bollire nell’aceto per una decina di minuti circa, il tempo sarà variabile perchè molto dipende dalla dimensione dei funghi. Comunque dovrete togliere i funghi dal fuoco, quando  saranno ancora belli al dente. Quindi scolate e metteteli su un canovaccio ad asciugare molto bene, nel frattempo lavate  i vasetti che li conterranno. Prendete un po’ di foglie di prezzemolo, qualche spicchio di aglio preferibilmente della varietà rossa, perchè è molto più saporito,  del peperoncino sott’olio tagliuzzato finemente, e condite i funghi a strati alternandoli agli aromi. Quando avrete riempito i vasetti, copriteli di olio d’oliva lasciateli rassettare e aggiungete dell’altro olio dove necessiti. Metteteli  in un luogo fresco e asciutto e serviteli come antipasto o anche per farcire squisiti toast.

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Cipolline borretane all’aceto balsamico

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Buongiorno a tutti, spero che abbiate passato bene le vostre vacanze, che peraltro non si sono ancora concluse; ci restano ancora scampoli di festività che per i bimbi sono una vera gioia. Ho ancora impresso nella memoria quando si cominciava a predisporre i preparativi per l’arrivo della befana. Noi siamo fortunati perchè abbiamo un bel camino e già nel pomeriggio spegnevamo il fuoco perchè altrimenti la befana scendendo lungo la canna fumaria si bruciava il “culotto” proprio così dicevano i miei bambini. Poi passavano un po’ di tempo per cercare il posto migliore per appendere la calza, perchè fosse ben visibile e  perchè alla befana fosse chiaro che in quella casa c’erano tre bambini.  Ma passiamo alla ricetta di oggi.

Ingredienti:

1kg di cipolline borretane

2 bicchieri di acqua

1/4 di bicchiere scarso di aceto

1/4 di bicchiere di aceto balsamico

qualche grano di pepe nero

un paio di cucchiaini di zucchero

olio e sale quanto basta

Preparazione:

Ho acquistato un di kg di cipolline borretane che mi sono ammazzata di lacrime a sbucciare,  ( ovviamente potete acquistarle anche già pelate) ma sono così buone, sono così apprezzate da tutti a casa mia, che non mi sono sottratta a questo stillicidio. Consiglio, affinchè le cipolle risultino meno irritanti, ponetele in un contenitore pieno d’acqua e così facendo sarà anche più facile pelarle. Nel frattempo, ponete sul fuoco una padella con due  bicchieri d’acqua,un quarto di bicchiere d’aceto e un quarto di  bicchiere di aceto balsamico,  mettete qualche cucchiaio di olio, mettete dei grani di pepe nero  aggiustate di sale e fate sobbollire dolcemente. Dovete prestare attenzione che non si asciughi troppo l’intingolo a tale scopo mettete quasi subito le cipolline e lasciate cuocere. Risulta  ovvio che se dovesse asciugarsi la salsina, aggiungerete dell’acqua. Sarebbe meglio che cuoceste le cipolle il giorno prima o comunque molte ore prima,  perchè è un piatto che deve insaporirsi prima di essere consumato.

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