martedì 9 febbraio 2010
Brasato al barolo
Domenica è stato il mio compleanno ed ho avuto un po’ di ospiti a pranzo per cui ho preparato un pranzetto con i fiocchi. Ho scelto di fare il brasato perchè la mia mamma è molto innamorata di questo piatto, e siccome ha 82 anni, ed ogni volta penso chissà se l’anno prossimo saremo ancora tutti insieme a festeggiare, voglio che resti ben vivo nella mente il ricordo di una giornata serena, se Dio vuole!!!!!!!!!!!!!!!!Procediamo.
Ingredienti:
1kg e 1/2 di noce di manzo
3 carote
1 grossa cipolla
un gambo di sedano
2 spicchi d’aglio
rosmarino, salvia, alloro
vino rosso quanto basta
2 cucchiate di concentrato di pomodoro
Olio extravergine d’oliva
Procedimento:
Prendete la carne e mettetela in un contenitore all’interno del quale ci metterete tutte le verdure e gli aromi tagliati a pezzettini. Coprite il tutto con del buon vino rosso, io ho messo il Barolo anche se mio marito ha brontolato, perchè secondo lui ho sprecato una bottiglia di ottima qualità, ma io vi dico che dovete mettere il miglior vino di cui disponete. Mettete il contenitore in frigorifero per tutta la notte, quando potete, rigirate di tanto in tanto. L’indomani, scolate tutte le verdure, mettetele con l’olio, in una casseruola e fate soffriggere,
quindi aggiungete la carne, fatela rosolare e poi aggiungete il vino che avete usato per marinare la carne e fate sfumare. Aggiungete un po’ d’acqua calda qualora fosse necessario, e le due cucchiaiate di concentrato di pomodoro. Coprite e fate cuocere a fuoco dolce per tutto il tempo necessario, fino a quando cioè la forchetta non evidenzierà la tenerezza della carne. A quel punto, togliete la carne dalla casseruola, togliete l’alloro e il rametto del rosmarino, e usate il minipimer per frullare tutte le verdure affinchè venga una bella salsina. Affettate la carne fredda altrimenti
si sfalda e le fette non vengono compatte, quindi rimettete tutto nella casseruola. Quando vi servirà, non dovrete far altro che scaldare e buon appetito!!!!!!!!!!!
lunedì 8 febbraio 2010
Cipolline sott’aceto (agrodolce)
Cari amici, mi sto accingendo a preparare una ricetta molto, molto gettonata soprattutto da Diego il mio ultimogenito,diciamo che lui impazzisce per i funghetti sott’olio e le cipolline sott’aceto. Con tutta l’onestà di cui sono capace, devo dire che sono veramente delle mie grandi specialità, semplici, ma ineguagliabili nel sapore, e se anche voi siete amanti di questi sapori, vi esorto a provarle.
Ingredienti:
2,500kg di cipolline molto piccole
basilico
zucchero
aceto rosso
un po’ di grani di pepe nero
qualche foglia di alloro
sale quanto basta
Preparazione:
Acquistate 2kg e 1/2 di cipolline se non volete prendervi la briga o non avete molto tempo a disposizione, potete acquistarne di già pulite.
Prendete una casseruola grande riempitela d’acqua salata e acidulata con qualche cucchiaiata d’aceto rosso (io preferisco quello rosso perchè ha più carattere), mettete nell’acqua qualche foglia d’alloro, qualche grano di pepe, e un ciuffetto di basilico.Quando l’acqua raggiunge l’ebollizione, immergetevi le cipolline per pochissimi minuti e comunque il tempo dipende sia dalla grandezza delle cipolline, che dalla consistenza che preferite. Scolatele e stendetele su un canovaccio ad asciugare un pochino. Nel frattempo lavate benissimo i vasetti all’interno dei quali dovete riporre le cipolline. Subito dopo mettete un litro d’aceto a bollire sul fuoco con un po’ di sale e la quantità di zucchero che preferite, affinchè il sapore d’aceto venga smorzato dallo zucchero. Nel frattempo riempite i vasetti con le cipolline, ponendoci all’interno alcuni grani di pepe, una foglia d’alloro, un ciuffetto di basilico e l’aceto quando avrà finito di bollire.Chiudete i vasetti e lasciateli insaporire per qualche tempo. Vorrei che se qualcuno di voi le facesse, mi scrivesse e mi dicesse se le aspettative che vi ho creato, sono state soddisfatte.
domenica 7 febbraio 2010
Pasta al forno
Oggi ho festeggiato il mio compleanno e onestamente devo dire che il pranzo è stato all’altezza della aspettative. Abbiamo trascorso una giornata serena e festosa e appena ho avuto un momento di tempo, ho provveduto alla pubblicazione di questo primo fantastico.
Ingredienti:
1kg di tortiglioni
3 bottiglie di passata rustica
basilico
pecorino grattugiato
1hg e 1/2 di mortadella con pistacchio
1/2 kg di scamorza pugliese
1/2 kg di carne trita per polpettine
2 uova per polpettine
pangrattato
aglio, prezzemolo, pepe
vino bianco per impastare polpettine
olio di semi per friggere polpettine
olio extravergine d’oliva
Preparazione:
Iniziamo a preparare le polpettine, con carne trita, pangrattato, pecorino grattugiato, pepe, sale, uova, prezzemolo, aglio mettete mezzo bicchiere di vino bianco, quindi impastate con acqua e fate un composto morbido ma non troppo. Quindi fate delle polpettine piccole e poi friggetele e mettetele ad asciugare su un foglio di carta assorbente. Passiamo a preparare il sugo, io di solito metto la salsa che ho fatto io quest’estate e che vi insegnerò a fare quando arriverà la stagione dei pomodori, ma voi prendete 3 bottiglie di salsa rustica, oppure di polpa di pomodoro che dovrete frullare grossolanamente, perchè il sugo non deve scivolare dalla pasta. Mettetelo sul fuoco, conditelo con zucchero, sale, olio extravergine, basilico e fate cuocere a lungo, fino a quando non sarà pronto. Mettete le polpettine nel sugo solo poco tempo prima di preparare la pasta, altrimenti le polpettine rischiano di diventare troppo molli. Se lo preparerete il giorno prima è molto meglio. Quando si avvicina l’ora di pranzo mettete una grande casseruola colma d’acqua salata sul fuoco e quando bolle, metteteci la pasta, preferibilmente una pasta di buona qualità che tenga bene la cottura. Dovrete prestare molta attenzione alla cottura della pasta, che dovrà essere molto al dente perchè dovrà essere posta per un’oretta nel forno e se non la scolerete molto al dente, correrà il rischio di scuocersi.Scolate la pasta, rimettetela nella pentola di cottura, metteteci una cucchiaiata di olio extravergine d’oliva, un po’ di sugo, una bella manciata di pecorino e girate. Prendete una teglia da forno con i bordi alti, meglio se ne avete una in terracotta, che esalta molto i profumi, mettetene la metà,
quindi procedete a condirla con scamorza e mortadella tagliate a pezzetti, poi mettete le polpettine, il pecorino e ricomponete coprendo tutto con la pasta restante. Infine mettete il pecorino quindi il sugo rimanente e un altro goccino d’olio. Quindi infornate in forno caldo a 200 gradi per un’oretta o comunque fino a quando non si sarà abbrustolita. Quando sfornate lasciate rassettare un quarto d’ora prima di servire. Tenete presente che vi ho dato delle quantità extra large, perchè siccome la pasta al forno il giorno dopo è anche più buona, con tutta la fatica che avrete fatto, avrete il pranzo pronto anche per giorno dopo.
sabato 6 febbraio 2010
Cassata siciliana
Come avevo detto nei gg. passati, domani sarà il mio compleanno e per questo ho deciso di fare una bella cassata siciliana di cui tutti in casa ne vanno ghiotti, io in primis.
Ingredienti:
base per torta già pronta
600gr di ricotta
500gr di zucchero semolato
canditi bucce e ciliegine e confettini argentati
100 gr di cioccolato fondente
liquore maraschino
250gr di mandorle per fare il marzapane
vanillina
aroma di fiori d’arancio
Preparazione:
Innanzitutto iniziamo a preparare il marzapane. Prendete le mandorle e immergetele nell’acqua bollente lasciandole per qualche minuto, fino a quando cioè non si sbuccino. Quindi scolatele e molto velocemente togliete la pellicina, volendo potete saltare questa operazione, prendendole già pelate, oppure prendendo il marzapane già pronto. Mettetele nel robot da cucina e tritatele molto finemente quindi aggiungete lo zucchero che deve avere lo stesso peso delle mandorle e impastate. Cominciamo a preparare la ricotta che servirà per farcire la nostra cassata. Stemperate la ricotta con lo zucchero a velo, la quantità di zucchero che vi ho suggerito, è molto indicativa, perchè dipende dai vostri gusti se amate cose più o meno dolci. Per cui in ogni ricetta, non rispettate mai la quantità di zucchero prevista, limitatevi ad assaggiare per capire se vi piace. Nella ricotta metteteci anche qualche goccia di essenza di fiori d’arancio, dei canditi, il cioccolato tagliato a pezzettini ed inglobate bene il tutto.Prendete la base per torte già pronta, ponetela in un piatto da portata, e disponete sotto il primo disco, inzuppatelo con il Maraschino, allungato con un po’ d’acqua e anche questa operazione la dovete fare secondo i vostri gusti, anche in relazione a chi deve mangiarla, se avete bambini, allungatelo fino a lasciare solo un vago aroma di liquore. Quindi mettete la ricotta e ricoprite con l’altro disco di pandispagna e inzuppate anche lo strato superiore. Ora prendiamo il marzapane, stendiamolo con il matterello avendo cura di ungere con un po’ d’olio sia il piano di lavoro che le mani e il matterello stesso. Tagliate con il tagliapasta delle strisce alte quanto la torta e applicatele intorno al dolce, come da foto.
Quando avrete finito questa operazione, iniziamo a fare la glassa per decorare la cassata. Vi consiglio di fare la glassa a freddo con lo zucchero a velo, perchè è molto più veloce e meno sbattimentosa. Quindi prendete 400 gr di zucchero a velo che potrete fare voi stesse, aggiungete dell’acqua pochissima e se sarà necessario ne aggiungerete dell’altra, per fare una crema fluida da spalmare sulla torta. Quindi decoratela con i canditi e qualche confettino e buona cassata a tutti!!!!!!!!!!!
venerdì 5 febbraio 2010
Tiella alla barese (riso,patate e cozze al forno)
Oggi a Milano sta nevicando alla grande, nel momento in cui sto scrivendo, sta venendo giù una vera e propria tormenta di neve. Ciò nonostante oggi sono andata ugualmente al mercato perchè dovevo acquistare delle belle cozze fresche perchè devo preparare una ricetta da come si evince dal titolo, tipicamente barese. Questa ricetta è dedicata alla signora Maria, che è una simpaticissima signora spagnola, che siccome domenica avrà degli ospiti a pranzo, mi chiedeva qualche dritta per fare un pranzo ben riuscito. Le ho consigliato di fare la tiella con le cozze, visto che loro amano molto il pesce, per cui devo tener fede alla promessa e metterle la ricetta sul blog. Iniziamo la preparazione.
Ingredienti:
1Kg di cozze possibilmente nazionali che sono le migliori
7 o 8 patate
300 gr di riso per risotti
prezzemolo, cipolla, pomodorini
olio extravergine d’oliva
pecorino grattugiato
Preparazione:
Eliminate il peduncolo dalle cozze e lavatele molto bene, quindi siccome non è molto facile aprire bene le cozze a crudo, mettetele in una padella e ponetele sul fuoco il tempo necessario perchè si aprano, appena pronte toglietele dal fuoco. Prendete una teglia da forno con i bordi alti, pelate le patate, tagliate a fette sottili e coprite il fondo della teglia, dopo averla unta con un filo d’olio. Condite lo strato di patate con cipolla, pomodorini, prezzemolo, olio sale e formaggio. Quindi togliete una sola valva delle cozze e fate un altro strato che condirete allo stesso modo.
In pratica ogni strato che metterete, dovrà essere condito allo stesso modo. Dopo le cozze, è la volta del riso. Prendete una manciata di riso e disponetelo in maniera uniforme, sopra le cozze e condite. Per ultimo dovrete mettere un altro strato di patate sempre tagliate a fettine e condire con cipolla, prezzemolo ecc.
Mettete un po’ d’acqua nella teglia affinchè la stessa si possa cuocere, quindi infornate in forno caldo a 180 gradi per una quarantina di minuti, lasciate rassettare per qualche minuto quindi portate in tavola e apprezzate la specialità della mia terra!!!!!!!!!!!!!!
Peperoncini friarelli fritti al pomodoro
Oggi aggiungiamo un altro tassello per preparare antipasti per cene/feste a buffet. Come ho già spiegato altre volte, quando in occasione di qualche ricorrenza gli invitati sono troppi e la padrona di casa dovrebbe lavorare troppo invece che intrattenersi con i suoi ospiti, io ho pensato di fare un bel buffet con mille cose sfiziose che preparo uno o due gg, prima perseguendo due obiettivi. Il primo è quello di non intasare le mie giornate, di ripartire il lavoro per non affaticarsi troppo, e preparare tutto prima del tempo, in modo tale da essere liberi di conversare. Metto una bella tovaglia, pongo al centro una composizione di fiori e dispongo tutti i cibi sul tavolo, su un altro tavolino in disparte metto le posate, i piatti, i bicchieri e i tovaglioli. Quando avrete una ricorrenza da festeggiare, vi invito a valutare l’ipotesi di fare così, la varietà dei cibi e la particolarità del modo, renderanno piacevole la conversazione. Oltretutto quando ci si siede a tavola, si hanno solo due vicini, per cui si riesce poco a socializzare anche con gli altri, Così si chiacchiera con l’uno o con l’altro senza problemi. Questa è una ricettina come dico io alla veloce.
Ingredienti:
1/2 kg di peperoncini verdi piccoli friarelli
1/2 kg di pomodorini ciliegini
Olio extravergine d’oliva
Preparazione:
Togliete il picciolo dei peperoncini, quanto più sono piccoli, tanto più buoni, teneri, senza semi saranno. Lavateli e asciugateli bene. Prendete i pomodorini e lavateli a loro volta e tagliateli in due o in quattro se sono un po’ più grossi. Prendete un padella metteteci dell’olio extravergine, fatelo scaldare bene e immergeteci i peperoncini. Man mano che si colorano lievemente, toglieteli dalla padella, quando avrete finito di friggere tutti i peperoncini, rimetteteli nella padella aggiungendo i pomodorini che avevate preparato precedentemente. Fate cuocere bene i pomodorini, salate e spegnete, mettete su un piatto per antipasti e il gioco è fatto.
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giovedì 4 febbraio 2010
Fichi secchi ripieni al vin cotto
Oggi prepariamo una cosina buona. Anche questa preparazione è molto semplice e direi che è una cosa che si può fare con i bambini, come se fosse un gioco. Ricordo che quando i miei bambini erano abbastanza piccoli, ci mettevamo intorno al tavolo a fare i pasticcieri,e ognuno di noi aveva un compito. Io tagliavo i fichi e predisponevo il ripieno che a sua volta doveva essere tagliato. Michele metteva la mandorla all’interno, Giuseppe metteva la buccina di limone e Diego il più piccino metteva il pezzettino di cioccolato che di tanto in tanto invece che finire all’interno del fico, finiva nel suo pancino. I bambini amano molto essere coinvolti nelle cose che prepara la mamma, si sentono utili e felici. Quando avete un po’ di tempo, so che ne avete molto poco, fate un investimento del genere, che lì per lì sembra quasi una perdita di tempo, ma vi assicuro che è un grande investimento, sia per voi che diventando più anziani rivivrete le gioie dei momenti sereni che non torneranno mai più, sia per i bambini,che conserveranno dolci ricordi che li accompagneranno per tutta la vita; passiamo ora alla preparazione.
Ingredienti:
1/2 kg di fichi secchi
una buccia di limone non trattato
200 gr di chioccolato fondente
2 o 3 foglie d’alloro
1/2 lt di vino cotto
mandorle o noci per il ripieno
Preparazione:
Prendete i fichi e tagliateli come se fossero dei panini, perchè il principio è lo stesso, li dobbiamo riempire, proprio come si fa per un panino. Però non tagliateli completamente, lasciate uniti i due lembi per un pezzo. Quindi tagliate il cioccolato a pezzettini piccoli, lavate e sbucciate il limone, avendo cura di tagliare solo la parte superficiale e non la pellicina bianca, che farebbe diventare amari i nostri fichi. Tagliatela molto finemente, quindi iniziate ad imbottire i fichi, mettendo un gheriglio di noce, una buccina di limone, un pezzetto di cioccolato.
Quando avrete finito questa operazione, mettete i fichi in una teglia da forno e passateli in forno caldo per una decina di minuti e comunque non appena si saranno dorati leggermente.
Quando avrete sfornato i fichi, mettete il vino cotto in una padella e ponetela sul fuoco, quando inizierà a bollire, abbassate la fiamma e con una certa solerzia, immergete i fichi quindi toglieteli e disponeteli a strati in un contenitore con le foglie d’alloro.
martedì 2 febbraio 2010
Salsicce con misto funghi sottobosco e polentina
Cari amici, vorrei che fosse chiara una cosa, le ricette che espongo in questo blog, sono frutto della mia fantasia. Siccome ho sempre avuto bisogno di gustare nuovi sapori altrimenti mi annoio.Faccio un sacco di esperimenti e miei figli ne sono la cavia. Ogni volta che esperimento qualcosa dico: “Raga, assaggiate, provate e ditemi se è una ricetta che va migliorata, se si in cosa, o se è da buttare in pattumiera”!!!!!!!!!!!!!Però state tranquilli, tutto ciò che pubblico, è già stato testato e sperimentato ed ha passato l’esame. Vediamo che cosa passa oggi il convento.
Ingredienti:
1kh di salsicce
1/2kg di misto funghi di bosco
una cipolla
2 spicchi d’aglio
1/4 di bicchiere di marsala
olio extravergine d’oliva
Preparazione:
Fare un battuto con l’aglio e la cipolla, aggiungete l’olio e fate soffriggere. Nel frattempo se le salsicce sono un po’ troppo lunghe tagliatele a pezzettini. Io ho ordinato dal mio macellaio la salsiccia di manzo perchè è molto più magra, se voi potete fate la stessa cosa, altrimenti scegliete magari la salsiccia di pollo/tacchino. Se poi volete prendere quella di maiale, vi consiglio di fare sgrassare la salsiccia in una padella, bucherellandola con uno stuzzicadenti, e solo dopo questa operazione, aggiungetela al soffritto quindi sfumatela con il marsala e aggiungete i funghi.
Potete scegliere quelli surgelati, visto la stagione, è abbastanza necessario che siano misti e di bosco. Lasciatela cuocere per una mezz’oretta a fuoco dolce, nel frattempo cominciate a preparare la polentina. Seguite le istruzioni riportate sulla confezione e tenete presente che se invece che fare la polenta che si compatta, volete fare la polentina morbida e cremosa che è quella che vi consiglio e che ho fatto io, dovrete mettere in proporzione su 250 gr di farina di mais, 1lt d’acqua in più. Servite il piatto con la polenta appena fatta. La preparazione è molto semplice e il risultato ottimo!!!!!!!!!!!!!!
lunedì 1 febbraio 2010
Pizzoccheri con fagioli scalogno e pancetta
Sapete l’idea di preparare questo piatto, me l’ha data un americano di Denver che scriveva sul mio blog: “A me mi piacciono i fasoli!”e così ho capito che se per molti di noi questi piatti sono elementari, per molte altre persone, potrebbe non essere così per cui approfittiamo di del freddo che incalzerà in questi gg. almeno così dicono le previsioni del tempo e godiamo un bel piatto di fagioli, come lo mangiavano i nostri nonni.
Ingredienti:
1/2 kg di fagioli secchi
300gr di pizzoccheri
50 gr di pancetta
un grosso scalogno
bicarbonato
olio extravergine per condire il piatto
Preparazione:
Innanzitutto questo è un piatto che va pensato il giorno prima, perchè proprio come facevano le nostre nonne, i legumi vanno messi a mollo la sera prima di andarsene a letto, oppure se pensate di cuocerli al ritorno dal lavoro, metteteli a mollo la mattina appena alzati e saranno pronti per essere cotti al vostro ritorno. Dicevo prendete una casseruola abbastanza capace, metteteci a mollo i fagioli, scegliete la varietà che preferite (cannellini, spagnoli, oppure i fagioli con l’occhio) e metteteli a mollo nell’acqua calda con un cucchiaio di bicarbonato per ogni lt d’acqua, coprite a lasciate per tutta la notte. Quando vi alzerete l’indomani, prendetevi subito cura della cottura dei fagioli, così se dovrete uscire per commissioni varie, con vi rovinerete la mattinata. La prima cosa da fare, è quella di lavare molto bene i fagioli, per togliere l’odore di bicarbonato, poi riempita con acqua fresca e pulita la pentola, mettete i fagioli sul fuoco a fiamma moderata. Dovrete fare attenzione che l’acqua non si asciughi troppo, nel qual caso, dovrete aggiungerla stando attente ad aggiungere acqua calda, perchè altrimenti i fagioli diventeranno duri e non si cuoceranno più. Schiumate di tanto in tanto e ovviamente aggiustate di sale. Quando sarà ora di pranzo o di cena, mettete una pentola sul fuoco colma d’acqua salatela, portatela ad abolizione quindi buttate i pizzoccheri. Il motivo per il quale ho scelto questo tipo di pasta un po’ particolare, è perchè si tratta di una pasta molto grezza, adatta a questo tipo di preparazione e che si avvicina tantissimo alla “lagana” (pasta di grano duro fatto in casa) che faceva mia nonna.Quando sarà cotta, scolatela e accorpatela ai fagioli.
Nel frattempo affettate un grosso scalogno, un po’ di pancetta, un peperoncino, (se lo gradite) e fate soffriggere il tutto con un po’ d’olio extravergine d’oliva. Resta inteso che questa è una preparazione di maggior carattere, ma potrete anche fare una cosa più light visto che oggi è una parola tanto diffusa, sostituendo il soffritto con un semplice cucchiaino d’olio. Vorrei che teneste presente che la pasta con i fagioli era “la carne del povero” perchè i carboidrati contenuti nella pasta e le proteine vegetali contenute nei fagioli, fanno di questo piatto a livello nutrizionale, un piatto completo. Tenete presente anche che le proteine della carne sono di origine animale, mentre quelle delle pasta e fagioli, sono di origine vegetale. Ed ora bando a tante precisazioni e godetevi questo piatto semplice, economicissimo, ma molto salutare.
Riso al salto
Cari amici, oggi vi propongo una cosa molto vantaggiosa, sia a livello economico, che a livello di lavoro. Ieri quando ho preparato il risotto alla zucca,( che ovviamente troverete pubblicato sul blog),e la stessa cosa avviene sempre quando faccio qualsiasi tipo di risotto, ne ho fatto un po’ di più, perchè oggi avevo già previsto che lo avrei utilizzato per fare il riso al salto. Per farlo, è necessario avere un avanzo di risotto, ma poichè è veramente gustoso e se lo farete, mi piacerebbe che qualcuno mi scrivesse e mi facesse i suoi commenti, faccio sempre in modo che avanzi. Anche la preparazione è molto semplice e veloce, è sufficiente che abbiate un padellino antiaderente.
Ingredienti:
risotto avanzato
parmigiano grattugiato
olio per ungere la padella
Preparazione:
Prendere il padellino, della dimensione che volete dare al vostro riso. Ungetelo con un po’ olio, fatelo scaldare bene, mettete un po’ di formaggio grattugiato sul fondo del padellino, quindi prendete il riso e schiacciatelo bene sul fondo, con una forchetta. Aspettate il tempo necessario che si abbrustolisca molto bene da un lato, quindi mettendo un piatto alla stregua di un coperchio, rigirate il riso delicatamente e fate la stessa cosa dall’altro lato, prima però di rigirarlo, rimettete dell’altro formaggio grattugiato. Quando entrambi i lati saranno croccanti e dorati il vostro riso sarà pronto. Una raccomandazione, il padellino dev’essere veramente antiaderente, e non rigirate il riso prima che si sia dorato molto bene. Questo è quanto io mangerò a mezzogiorno, leccandomi i baffi!!!!!!!!!!!!!!!!
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