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martedì 10 luglio 2012

Paccheri ripieni di carne di cavallo e cipolle di Tropea



Cari amici, sono stati necessari svariati giorni perche’ mi riprendessi dalla sconfitta umiliante patita dalla nostra nazionale di calcio. Ragazzi come dico sempre quando ci si misura con qualcosa o qualcuno, la sconfitta ci puo’ stare, l’importante e’ che sia una sconfitta onorevole. Purtroppo cosi’ non e’ stato, i nostri avversari sono parsi dei mostri sacri del calcio solo perche’ in verita’ non avevano nessun avversario in campo a contrastarli. Ho capito come da piu’ parti si sente, che la nostra squadra era stanca ed era rimasta senza benzina nelle gambe, ma non sapevano quanto durava l’europeo????? Oppure avevano pensato di non aver bisogno poi di tante energie, perche’ erano convinti che la loro avventura sarebbe finita prima?????? Ragazzi, avevate fatto delle cose fantastiche, scendevate in campo lasciando trasparire il vostro orgoglio di essere italiani, la coesione che avevate tra di voi e il messaggio di serieta’ e di questo ringraziamo il ct Prandelli, che siete stati capaci di trasmettere a quanti vi ammiravano storditi. Io ho visto tutto l’eurepeo in Olanda in mezzo a gente di tante nazionalita’ diverse, e vi assicuro che tutti erano rimasti a bacca aperta. Tutto questo ci aveva creato delle aspettative non indifferenti, ma si era capito subito che sarebbe stata una pessima serata, mi dicevo che forse  era solo un brutto sogno dal quale mi sarei di li’ a poco svegliata, invece no, era ahime’ tutto vero. I colleghi di mio figlio l’olandese, fra i quali ci sono diversi spagnoli, sono stati relativamente clementi nel non esagerare negli sfotto’ e di questo gliene siamo veramente grati. Alla prossima, cara Spagna!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Insomma per farla breve, sono passati si’ e no una decina di gg dalla finale, ma forse perche’ volevo dimenticarla subito, mi sembra ormai persa nelle nebbie della memoria, vediamo se la nazionale olimpica sapra’ consolarci!!!!!Io sono da qualche gg in vacanza in Puglia con mio marito e questa ricetta che sto per pubblicare e’ un po’ la coniugazione di due cucine diverse. Ho nelle vene un po’ di sangue della costiera amalfitana e un po’ leccese, ma sono nata a Molfetta (Ba) per cui mi sono ideata questa preparazione usando i paccheri tipici della Campania che ho riempito di carne di cavallo molto usata nella zona barese. Mio figlio l’olandese mi ha chiesto di prepargli qualcosa di pugliese ed io non ho esitato a farlo. Qui di seguito troverete la ricetta.

Ingredienti:
1Kg di carne di cavallo (volendo anche trita)
tre cipolle rosse di Tropea
mezzo bicchiere di vino rosso
tre cucchiai di olio extrevergine
un pizzico di peperoncino
un pacco di paccheri da mezzo kg
pecorino grattugiato
due bottiglie di passata rustica
un pizzico di zucchero

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Procedimento:

Cominciamo preparando un bel ragu’ alla barese. Tagliamo finemente le cipolle, facciamole soffriggere un po’ con l’olio, quindi aggiungiamo la carne ( se prendete la carne trita sara’ gia’ sminuzzata, altrimenti dovrete fare una sorta di stracotto e la carne si dovra’ sbriciolare). Sfumate la carne con il vino, quindi aggiungete la passata e lasciate cuocere a lungo. Aggiustate di sale, un pizzico di zucchero e il peperoncino. A cottura ultimata,

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procedete a cuocere i paccheri che dovranno essere scolati, molto al dente, come da immagine.

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Riempiteli con la carne che deve essere molto sbriciolata, quindi sdraiateli su una teglia nella quale avrete disposto un po. di ragu’ affinche’ non si attacchino sul fondo.

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Copriteli con il sugo rimasto, spolverizzateli con abbondante pecorino grattugiato  e infornateli vper una mezz’oretta a 180 gradi.                 

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domenica 1 luglio 2012

Marmellata di cipolle rosse di Tropea

 

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Cari amici, oggi è una giornata un po’ speciale, lo si respira nell’aria!! Pensate che la mia cagnolina oggi non stava bene, ho chiamato l’ospedale veterinario chiedendo a che ora avrei potuta portarla e il medico mi ha risposto: “Quando vuole, basta che non venga durante la partita!!!!” Io sono una grandissima tifosa di calcio, ma onestamente non pensavo che la febbre da nazionale contagiasse proprio tutti. Tutto quello che sto facendo oggi è scandito dal tempo che manca all’inizio della partita. Sono veramente gasatissima e per ammazzare il tempo, cosa che di solito non mi piace fare in quanto il mio tempo mi piace viverlo intensamente, ho pensato di fare una bella marmellata di cipolle, visto che ieri ne avevo acquistate di belle ovviamente e tassativamente di Tropea. A scopo puramente scaramantico, non mi esprimerò in possibili esiti sulla partita che ovviamente mi riserverò di fare domani. Ora vediamo questa semplicissima e fantastica ricetta come possiamo realizzarla.

 

Ingredienti:

1kg di cipolle rosse di Tropea

300 gr di zucchero

due bicchieri di vino rosso

una tazzina di aceto o aceto balsamico

salate e pepate a piacere

 

Procedimento:

Pulite

 

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e tagliate molto finemente le cipolle.

 

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Mettete il vino in una casseruola e quando inizia a sobbollire, unite le cipolle e lo zucchero.

 

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Dopo aver fatto cuocere per una mezz’oretta, aggiungete l’aceto, quindi salate e pepate a piacere.

 

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Girate di tanto in tanto e dopo circa un paio di orette la marmellata dovrebbe essere cotta e pronta da invasare. Disponete nei vasetti quando la marmellata è ancora calda e girateli sottosopra affinchè tutti i batteri muoiano. Questa marmellata è particolarmente ideale da accompagnare con formaggi stagionati quali pecorino, ricotta dura, comunque formaggi salati.

Sorbetto al limone


 
Eh si cari amici, in Italia, ci sono delle temperature a dir poco torride. Io sono appena tornata dall’Olanda e vi assicuro che poco ci mancava perchè fosse inverno. Sono partita per l’Aia io e mio marito, tre settimane fa per andare a trovare i nostri figli, pensate che nel fare le valigie, ho messo dentro anche i costumi da bagno, in quanto le volte  precedenti, mi ero resa conto che all’Aia c’era una fantastica spiaggia di sabbia bianca e sottile, simile a quella dei Caraibi. Certo mi dicevo, la spiaggia è bagnata dal mare del Nord, per cui non ci pensavo neanche un attimo a fare il bagno, ma il sole, mi dicevo quello sì che posso prenderlo. Niente di più sbagliato! Quando siamo arrivati, c’era un ventaccio che è perdurato per quasi tre settimane, sia al nord che al sud, tanto che alla fine mi sono detta, come se mi fosse arrivata una folgorazione celeste: “Ecco perchè in Olanda già secoli or sono avevano inventato i mulini a vento, perchè  è sferzata dal vento in qualsiasi stagione dell’anno. Qui si seguito vi pubblico una bella foto che ho fatto a Kinderdijk paese dei mulini a vento e patrimonio dell’umanità.

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Mentre ero là, pensavo alla nostra bella Italia, al sole che avrei trovato e mi dicevo che non vedevo l’ora di tornare, ma appena messo piede a Milano, e aver aperto lo sportello dell’auto, mi sono sentita avvolgere da una sorta di sauna, che ha fatto sorgere in me un dubbio: “Ma stavo meglio al freddo o sto meglio qui con i 40 gradi che mi offuscano la mente??????? A causa di questo caldo torrido e di squisiti limoni  profumatissimi non trattati, che ho comprato, ho deciso di fare un freschissimo sorbetto al limone di cui vi metto la ricetta.

Ingredienti:

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succo di quattro limoni
buccine tagliate alla julienne di un limone
un po’ di vanillina
zucchero quanto basta
due albumi montati a neve
un pizzico di sale
un ciuffo di menta per decorare

Preparazione:

Lavate un limone, sbucciatelo, togliete la pellicina bianca che renderebbe la buccia amara, quindi tagliatela alla julienne, come mostra la foto.

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Spremete i limoni, aggiungete la quantità di zucchero che preferite, e mettetelo sul fuoco affinchè si sciolga, quindi togliete il padellino dal fuoco e attendete che si raffreddi.


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Nel frattempo, montate due albumi a neve ben ferma, aggiungendo un pizzico di sale, quindi accorpate tutto mettendo anche le buccine e la vanillina. A questo punto mettete il sorbetto in un contenitore e giratelo ogni mezz’ora circa affinchè si possa congelare, pur rimanendo soffice e cremoso. Con il caldo che fa, mi sto letteralmente ammazzando di sorbetto.

sabato 30 giugno 2012

Pizzette di melanzane



Cari amici, dopo tantissimi mesi, durante i quali non sono riuscita a pubblicare nulla, in quanto per delle combinazioni impensabili, ho rischiato di perdere il blog, con non poche lotte e dispendio di forze, sono riuscita a riaverlo e non mi sembra vero di poter ricominciare con le mie pubblicazioni. Ovviamente in questi mesi è accaduto di tutto, c’è stata l’abdicazione del governo a favore di uno tecnico, in quanto la crisi economica ci aveva portato sulla soglia del baratro, c’è stato il terremoto che ha messo in ginocchio una delle zone più produttive del nostro paese, c’è stato lo stravolgimento del sistema pensionistico, che ha cambiato in maniera irreversibile il tessuto sociale italiano, e per ultimo c’è stata la vittoria della nazionale italiana contro la Germania, che per l’ennesima volta l’ha surclassata, risultando di fatto la sua bestia nera. Quanta gioia ho provato!!!!!!!! nel vedere i tedeschi in ginocchio. Come molti di noi pensano che siamo gente dalle tante risorse, dobbiamo solo avere un po’ più di fiducia in noi stessi. Battere la Germania ha un sapore che battendo nessun’altra squadra potremmo provare. Coraggio cara dolce Italia, facciamo vedere al mondo non solo calcistico, che come dico sempre hai miei figli: “Quando andate in giro per il mondo, date il meglio di voi, siate dei fari per chi vi osserva, dimostrate al mondo che gli italiani hanno non solo la pizza e il mandolino, come tutti credono, ma anche le p………..” A causa di un’incalzante crisi economica, mi sono detta, che forse avrei dovuto aggiungere una nuova voce alle le mie pubblicazioni, quella che racchiude i piatti più semplici sia in termini di tempo, di facilità, ma soprattutto economici. Stasera, per inaugurare questa nuova linea, ho preparato le pizzette di melanzane che sono buonissime, semplicissime e soprattutto molto economiche. Vediamo subito la ricetta.

Ingredienti:
1 kg di melanzane
farina per la panatura
olio di semi d’arachidi per la frittura
due uova
200 gr di mozzarella o formaggio filante
qualche foglia di basilico
mezza bottiglia di passata di pomodoro
capperi sott’aceto

Preparazione:
Lavate e affettate le melanzane


quindi salatele e lasciatele riposare per un’oretta, affinchè fuoriesca il liquido amarognolo che contengono.

Predisponete una padella per friggere e quando l’olio avrà raggiunto la temperatura, immergete le fette di melanzane dopo averle asciugate,


impanate nella farina quindi nell’uovo sbattuto con un pizzico di sale,
e subito dopo nell’olio. Dopo averle fritte,


asciugatele con la carta assorbente e disponetele su una teglia da forno. Mettete un po’ di passata di pomodoro e della mozzarella tagliata a cubetti su ogni fetta, quindi aggiungete un po’ di capperi e concludete con qualche foglia di basilico per renderle più odorose.


Passatele nel forno a 180 gradi, fino a quando saranno belle dorate.

domenica 16 ottobre 2011

Salame di cioccolato al cocco



Ingredienti:

120 gr di burro
120 gr di biscotti secchi
un uovo e un tuorlo
120 gr di zucchero semolato
un pizzico di vanillina
50 gr di cocco disidratato
una scatola di cacao amaro
carta da forno

Preparazione:

Ammorbidite il burro e nel frattempo sbriciolate grossolanamente i biscotti,

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quindi, montate i tuorli con lo zucchero e la vanillina,  unite l’albume che avrete montato a neve con un pizzico di sale.  Aggiungete il burro ammorbidito, il cacao, il cocco disidratato,

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oppure le noci sgusciate e sminuzzate,

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oppure ancora un’altra variante, aromatizzate l’impasto con il rhum. Incorporate i biscotti, quindi disponete tutto sulla carta da forno e arrotolatelo a mo’ di salame.

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Mettete il rotolo nel congelatore per qualche oretta, e prima di servirlo in tavola, passatelo nel cocco disidratato o su una granella di nocciole, quindi tagliatelo a fette e servitelo.

mercoledì 12 ottobre 2011

Auguri dottor Diego!!!!!!!!!!!!!!

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Eh  si cari amici, durante la settimana mio figlio ha conseguito la laurea triennale; è stato fortemente emozionante anche se avevo già vissuto questa esperienza con gli altri miei figli, ma a questo tipo di emozioni, non ci si fa mai l’abitudine, e per fortuna aggiungerei!!!!!!!!!!!! Ieri c’è stata a casa nostra una festa fantastica, piena di ragazzi, di vita, con una cena a base di cibo pugliese, come chiesto espressamente da tutti. Immaginatevi la scena, dopo aver gozzovigliato a lungo, erano tutti abbioccati, buttati sui divani e sedie, visibilmente provati di fronte a sì tanto ben di Dio. La cena era così articolata, antipasti: panzerottini, focaccia pugliese con patate, melanzane alla menta, gatò di patate. Primi: pasta al forno, orecchiette gratinate con scamorza affumicata, parmigiana di melanzane. Secondo: involtini di manzo e polpette al ragù. Tagliata di frutta di stagione. Dolci: salame di cioccolato, tiramisù, crostata con crema pasticcera e frutti di bosco, crostata al cioccolato con marmellata di pere con gocce di cioccolato e fettine di pere. Ragazzi c’era da mangiare in quantità industriale, ma vi dirò che è quasi finito tutto. E’ stata una festa fantastica, e molti dei presenti, sono miei affettuosi “seguaci” per cui ho voluto che, oltre che leggere spesso e volentieri le mie ricette, potessero anche provarle. Credo di aver superato l’esame. Comunque. tantissimi auguri Diego, siamo tutti orgogliosi di te. In questi giorni sono arrivati i fratelli da Londra, dall’Olanda, tutti per condividere con lui la gioia. Di tutto ciò che abbiamo mangiato, trovate le rispettive ricette nel blog. Qui di seguito vi metterò la ricetta del salame di cioccolato che è uno dei dolci preferiti di Diego.

giovedì 6 ottobre 2011

Cavatelli zucchine, salsiccia e mandorle




Cari amici, questo malessere che incalza e si intensifica intorno ad ognuno di noi, non fa altro che angosciare le nostre esistenze dandoci ogni giorno di più l’impressione e non solo, che chi sta soffrendo siamo noi gente comune e che siamo solo all’inizio. Il mondo dei ricchi, se ne frega di ciò che ci accade e continua stancamente la vita di tutti i gg. tirando le fila delle nostre vite come fanno i pupari con le loro marionette. Sentendo il telegiornale, sono rimasta allibita guardando le immagini che raccontavano del disastro di Barletta che si concludeva dicendo che sono morti per svolgere un lavoro che a loro fruttava scarsi 4 euro l’ora. Pochi secondi dopo  ho ascoltato un altro servizio che annunciava che forse il Bologna del basket sarebbe riuscito ad ingaggiare il re della pallacanestro, il quale grazie a questo ingaggio, avrebbe portato a casa 50.000 euro al minuto. La mia pelle si è accapponata e la vostra???????????????????????????????? Vediamo cos’ho preparato oggi, in barba alle ansie che tutto il mondo cerca di farci venire.

Ingredienti:

un pacco di cavatelli freschi
una manciata di mandorle
300 gr di salsiccia di Norcia (va bene anche un altro tipo di salsiccia)
un grosso pomodoro sbucciato
due spicchi d’aglio
150 gr di formaggio filante
due cucchiai d’olio extravergine
tre zucchine piccole

Preparazione:

Prendete una padella, tagliuzzate finemente l’aglio, unite l’olio e fatelo dorare lievemente, quindi aggiungete le zucchine che avrete lavato e tagliato a cubetti molto piccini.

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Fatele cuocere, quindi aggiungete il pomodoro che avrete prima pelato e tagliato a filetti sottili. Nel frattempo che fate quest’operazione, mettete una casseruola sul fuoco per cuocere la pasta per il tempo previsto sulla confezione. Mentre la pasta si cuoce, continuate la cottura del condimento, aggiungendo la salsiccia che avrete sbriciolato, togliendola dal budello.


Aggiustate di sale, ultimate la cottura, quindi mescolate il condimento alla pasta, le mandorle tagliuzzate grossolanamente e concludete il piatto con una grattugiata a grana molto grossa, di formaggio filante che con il caldo della pasta e del condimento si fonderà all’istante. E’ un piatto dal sapore raffinato e rustico allo stesso tempo ed è assolutamente fantastico, provatelo!!!!!!!!!!

martedì 4 ottobre 2011

Sugo di pomodoro pronto in conserva (sotto le coperte)

 

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Cari amici, oggi sto per postare “la ricetta della nonna” per eccellenza, si tratta di un segreto che pochi eletti conoscono e che a lungo ho esitato, prima di decidere di pubblicarla. Prima di tutto, devo dirvi che ho preparato queste bottiglie di sugo pronto nelle nostra casa di campagna e indovinate un po’ mi sono dimenticata la macchina fotografica a casa, ragion per la quale, non dispongo di foto sul procedimento e reputo difficile che io possa farne altra, prima dell’anno prossimo, per cui dovrete accontentarvi della descrizione. Già l’anno scorso, quando l’avevo preparata, era accaduta la stessa cosa, e mi ero riproposta di avere pazienza:” La pubblicherò l’anno prossimo” mi sono detta, ma visto e considerato che sono recidiva, ho deciso che l’avrei pubblicata ugualmente.  Dunque vediamo il procedimento di questa tanto decantata ricetta.

 

Ingredienti:

 

pomodori san marzano

basilico

cipolle

olio extravergine d’oliva

zucchero

sale

bottiglie e o vasetti

 

Procedimento:

 

Ovviamente non ho messo le quantità, in quanto ognuno di voi, ne preparerà quanta ne necessita, io ovviamente, ne ho preparata per tutto l’anno. Ho fatto decine e decine di bottiglie, con immensa gioia dei miei figli, in quanto questo sugo pronto, viaggerà per mezza Europa, pur rimanendo mio figlio Diego, il massimo estimatore del mio sugo. Io di solito, quando uso le bottiglie di passata, le lavo e le ripongo così quando faccio il mio sugo, non devo acquistare le bottiglie, voi regolatevi a vostro piacimento. Lavate per bene i pomodori, spremeteli per eliminare la seme, metteteli in una pentola decisamente grande, aggiungete qualche foglia di basilico, una cipolla affettata e metteteli sul fuoco affinchè si cuociano.Quando la polpa risulterà morbida, toglieteli dal fuoco e passateli al passaverdure, io che faccio sempre il sugo in quantità industriale (un quintale di pomodori), dopo lunghi anni d’immensa fatica, ho deciso di acquistare una macchinetta per fare la salsa elettrica e vi garantisco che è uno spasso, voi usate quello che avete a disposizione. Magari potreste provare con un piccolo quantitativo, e se i risultati vi soddisferanno, potrete ripetere l’esperimento un po’ più in grande. Dopo aver passato i pomodori col passaverdure, rimetteteli nella pentola condendoli con qualche cucchiaio d’olio, un po’ di zucchero, il sale, una bella manciata di foglie di basilico tagliuzzate finemente, e fatela cuocere a lungo, lasciandola addensare. La consistenza deve essere quella di un sugo pronto, da utilizzare solo scaldandolo. Nel frattempo che il sugo si cuoce, disponendo di una lavastoviglie, mettete tutti i contenitori, bottiglie o vasetti che siano, nella lavastoviglie e fateli sterilizzare con il lavaggio a caldo. Quando le bottiglie e il sugo sono ancora bollenti, riempiteli, quindi disponeteli su una sorta di letto che preparerete in un angolo della casa, con coperte di lana e disponete i contenitori, sotto le coperte girati sottosopra affinchè anche l’ultimo dei batteri stecchisca. Ricoprite tutto con altre coperte, stando ben attente che non entri uno spiffero d’aria e lasciate tutto sotto le coperte per una settimana, così facendo avverrà la sterilizzazione senza bisogno di mettere tutto a bagnomaria. Quando userete questo sugo, dovrete solo scaldarlo e condire la pasta.

lunedì 26 settembre 2011

Filetto di tonno fresco al pomodoro e melanzane

  

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Cari amici, ogni tanto non resisto alla tentazione di pubblicare gli splendidi fiori che quando vado nell’Oltrepò, nella nostra casa di campagna, raccolgo. Anche questi come quasi tutti i fiori che ho, vengono dall’Olanda, e a volte li pubblico anche per farli vedere al mio figlio olandese che di tanto in tanto visita il mio blog. Sono delle rose antiche e delle tuberose veramente splendide e profumatissime. Dovete sapere che oggi è il compleanno di Diego, l’ultimo dei miei “pargoli”, ma i festeggiamenti, sono slittati di un paio di settimana, perchè in casa nostra ci sono grandi novità. Allora, l’11 ottobre, se Dio vuole, Diego conseguirà la laurea triennale e in quella occasione ci sarà il rimpatrio di tutti i fratelli sparsi per l’Europa. Festeggeremo sia il compleanno che la laurea, mettendo in tavola un fantastico buffet di cibi pugliesi, come richiesto da un numero rilevante di commensali. In quella occasione, pubblicherò tutto il menù e come sarà disposto il buffet.  Vediamo che cosa ho preparato per oggi.

 

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Ingredienti:

due fette di filetto di tonno fresco

una manciata di olive nere

un po’ di capperi

tre cucchiai d’olio extravergine

una decina di pomodori datterini

una melanzana violetta

un ciuffetto di prezzemolo

una cipolla rossa

una manciata di uvetta

un po’ di aceto

una presa di zucchero

 

Preparazione:

 

Prendete una padella, mettete l’olio, una cipolla rossa tagliata finemente e fatela rosolare insieme con le olive e una manciatina di uvetta,

 

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quindi aggiungete le fette di tonno giratele nell’olio, da entrambi i lati, quindi aggiungete le melanzane tagliate a cubetti molto piccoli. Quando sia il pesce che la verdura saranno dorati,

 

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unite i pomodori scottati in acqua bollente per poterli pelare più facilmente e tagliati finemente. Coprite a lasciate cuocere verso fine cottura, aggiungete un po’ d’aceto a cui avrete unito lo zucchero, lasciate cuocere un altro po’, aggiustate di sale e servite in tavola decorando con un ciuffetto di prezzemolo tritato.

venerdì 23 settembre 2011

Orecchiette pomodoro e provola affumicata gratinate al forno


Cari amici, dopo tantissimo tempo ricomincio la mia attività di cuoca a tempo pieno, in quanto ultimamente ho avuto talmente tanti impicci di cui occuparmi che non avevo nè tempo nè voglia d’inventarmi qualcosa di nuovo, di buono e di semplice. Alcuni di voi, mi hanno scritto dicendomi meno male che sei tornata, io ho stentato a credere che fossi realmente mancata a qualcuno. Fa piacere sapere che in giro ci sono persone affezionate a te senza neanche conoscerti ed è proprio per queste persone, che appena ne ho avuto la possibilità, che mi sono affrettata a cucinare qualcosa di buono. Il piatto che ho preparato è di una semplicità impressionante, è un piatto che racchiude in toto la mia filosofia preferita:”minimo sforzo, massimo rendimento”. Andiamo alla preparazione della ricetta senza indugiare ancora.

Ingredienti:
500 gr pomodorini pachino
due cucchiai d’olio extravergine
qualche foglia di basilico
uno spicchio d’aglio
1/2 kg di orecchiette fresche
200 gr di provola affumicata
un pizzico di zucchero

Preparazione:

Lavate e tagliate i pomodorini, quindi prendete una padella, metteteci l’olio, fate dorare l’aglio schiacciato quindi se preferite mantenere l’alito fresco, togliete l’aglio dal fuoco, altrimenti lasciatelo e una volta dorato, aggiungete i pomodorini, un pizzico di sale e uno di zucchero e lasciate cuocere. Nel frattempo riempite una casseruola d’acqua, portatela ad ebollizione, quindi salate e buttate la pasta, lasciandola cuocere per il tempo previsto sulla confezione e scolate. Se avete delle terrine usatele, in quanto la cottura in questo tipo di contenitori, ne esalta il profumo. Unite le orecchiette al sugo di pomodoro, tagliuzzate il basilico,

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ungete il fondo della terrina, grattugiate a scaglie grosse la provola, quindi aggiungete le orecchiette,un po’ alla volta, alternando un po’ di pasta e un po’ di scaglie di provola,

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concludendo con le scaglie abbondanti, affinchè possano gratinarsi meglio. Mettete nel forno a 180 gradi per il tempo necessario che formi una crosticina appetitosa.
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