martedì 10 luglio 2012
Paccheri ripieni di carne di cavallo e cipolle di Tropea
domenica 1 luglio 2012
Marmellata di cipolle rosse di Tropea
Cari amici, oggi è una giornata un po’ speciale, lo si respira nell’aria!! Pensate che la mia cagnolina oggi non stava bene, ho chiamato l’ospedale veterinario chiedendo a che ora avrei potuta portarla e il medico mi ha risposto: “Quando vuole, basta che non venga durante la partita!!!!” Io sono una grandissima tifosa di calcio, ma onestamente non pensavo che la febbre da nazionale contagiasse proprio tutti. Tutto quello che sto facendo oggi è scandito dal tempo che manca all’inizio della partita. Sono veramente gasatissima e per ammazzare il tempo, cosa che di solito non mi piace fare in quanto il mio tempo mi piace viverlo intensamente, ho pensato di fare una bella marmellata di cipolle, visto che ieri ne avevo acquistate di belle ovviamente e tassativamente di Tropea. A scopo puramente scaramantico, non mi esprimerò in possibili esiti sulla partita che ovviamente mi riserverò di fare domani. Ora vediamo questa semplicissima e fantastica ricetta come possiamo realizzarla.
Ingredienti:
1kg di cipolle rosse di Tropea
300 gr di zucchero
due bicchieri di vino rosso
una tazzina di aceto o aceto balsamico
salate e pepate a piacere
Procedimento:
Pulite
e tagliate molto finemente le cipolle.
Mettete il vino in una casseruola e quando inizia a sobbollire, unite le cipolle e lo zucchero.
Dopo aver fatto cuocere per una mezz’oretta, aggiungete l’aceto, quindi salate e pepate a piacere.
Girate di tanto in tanto e dopo circa un paio di orette la marmellata dovrebbe essere cotta e pronta da invasare. Disponete nei vasetti quando la marmellata è ancora calda e girateli sottosopra affinchè tutti i batteri muoiano. Questa marmellata è particolarmente ideale da accompagnare con formaggi stagionati quali pecorino, ricotta dura, comunque formaggi salati.
Sorbetto al limone
sabato 30 giugno 2012
Pizzette di melanzane
farina per la panatura
olio di semi d’arachidi per la frittura
due uova
200 gr di mozzarella o formaggio filante
qualche foglia di basilico
mezza bottiglia di passata di pomodoro
capperi sott’aceto
Preparazione:
domenica 16 ottobre 2011
Salame di cioccolato al cocco
mercoledì 12 ottobre 2011
Auguri dottor Diego!!!!!!!!!!!!!!
Eh si cari amici, durante la settimana mio figlio ha conseguito la laurea triennale; è stato fortemente emozionante anche se avevo già vissuto questa esperienza con gli altri miei figli, ma a questo tipo di emozioni, non ci si fa mai l’abitudine, e per fortuna aggiungerei!!!!!!!!!!!! Ieri c’è stata a casa nostra una festa fantastica, piena di ragazzi, di vita, con una cena a base di cibo pugliese, come chiesto espressamente da tutti. Immaginatevi la scena, dopo aver gozzovigliato a lungo, erano tutti abbioccati, buttati sui divani e sedie, visibilmente provati di fronte a sì tanto ben di Dio. La cena era così articolata, antipasti: panzerottini, focaccia pugliese con patate, melanzane alla menta, gatò di patate. Primi: pasta al forno, orecchiette gratinate con scamorza affumicata, parmigiana di melanzane. Secondo: involtini di manzo e polpette al ragù. Tagliata di frutta di stagione. Dolci: salame di cioccolato, tiramisù, crostata con crema pasticcera e frutti di bosco, crostata al cioccolato con marmellata di pere con gocce di cioccolato e fettine di pere. Ragazzi c’era da mangiare in quantità industriale, ma vi dirò che è quasi finito tutto. E’ stata una festa fantastica, e molti dei presenti, sono miei affettuosi “seguaci” per cui ho voluto che, oltre che leggere spesso e volentieri le mie ricette, potessero anche provarle. Credo di aver superato l’esame. Comunque. tantissimi auguri Diego, siamo tutti orgogliosi di te. In questi giorni sono arrivati i fratelli da Londra, dall’Olanda, tutti per condividere con lui la gioia. Di tutto ciò che abbiamo mangiato, trovate le rispettive ricette nel blog. Qui di seguito vi metterò la ricetta del salame di cioccolato che è uno dei dolci preferiti di Diego.
giovedì 6 ottobre 2011
Cavatelli zucchine, salsiccia e mandorle
martedì 4 ottobre 2011
Sugo di pomodoro pronto in conserva (sotto le coperte)
Cari amici, oggi sto per postare “la ricetta della nonna” per eccellenza, si tratta di un segreto che pochi eletti conoscono e che a lungo ho esitato, prima di decidere di pubblicarla. Prima di tutto, devo dirvi che ho preparato queste bottiglie di sugo pronto nelle nostra casa di campagna e indovinate un po’ mi sono dimenticata la macchina fotografica a casa, ragion per la quale, non dispongo di foto sul procedimento e reputo difficile che io possa farne altra, prima dell’anno prossimo, per cui dovrete accontentarvi della descrizione. Già l’anno scorso, quando l’avevo preparata, era accaduta la stessa cosa, e mi ero riproposta di avere pazienza:” La pubblicherò l’anno prossimo” mi sono detta, ma visto e considerato che sono recidiva, ho deciso che l’avrei pubblicata ugualmente. Dunque vediamo il procedimento di questa tanto decantata ricetta.
Ingredienti:
pomodori san marzano
basilico
cipolle
olio extravergine d’oliva
zucchero
sale
bottiglie e o vasetti
Procedimento:
Ovviamente non ho messo le quantità, in quanto ognuno di voi, ne preparerà quanta ne necessita, io ovviamente, ne ho preparata per tutto l’anno. Ho fatto decine e decine di bottiglie, con immensa gioia dei miei figli, in quanto questo sugo pronto, viaggerà per mezza Europa, pur rimanendo mio figlio Diego, il massimo estimatore del mio sugo. Io di solito, quando uso le bottiglie di passata, le lavo e le ripongo così quando faccio il mio sugo, non devo acquistare le bottiglie, voi regolatevi a vostro piacimento. Lavate per bene i pomodori, spremeteli per eliminare la seme, metteteli in una pentola decisamente grande, aggiungete qualche foglia di basilico, una cipolla affettata e metteteli sul fuoco affinchè si cuociano.Quando la polpa risulterà morbida, toglieteli dal fuoco e passateli al passaverdure, io che faccio sempre il sugo in quantità industriale (un quintale di pomodori), dopo lunghi anni d’immensa fatica, ho deciso di acquistare una macchinetta per fare la salsa elettrica e vi garantisco che è uno spasso, voi usate quello che avete a disposizione. Magari potreste provare con un piccolo quantitativo, e se i risultati vi soddisferanno, potrete ripetere l’esperimento un po’ più in grande. Dopo aver passato i pomodori col passaverdure, rimetteteli nella pentola condendoli con qualche cucchiaio d’olio, un po’ di zucchero, il sale, una bella manciata di foglie di basilico tagliuzzate finemente, e fatela cuocere a lungo, lasciandola addensare. La consistenza deve essere quella di un sugo pronto, da utilizzare solo scaldandolo. Nel frattempo che il sugo si cuoce, disponendo di una lavastoviglie, mettete tutti i contenitori, bottiglie o vasetti che siano, nella lavastoviglie e fateli sterilizzare con il lavaggio a caldo. Quando le bottiglie e il sugo sono ancora bollenti, riempiteli, quindi disponeteli su una sorta di letto che preparerete in un angolo della casa, con coperte di lana e disponete i contenitori, sotto le coperte girati sottosopra affinchè anche l’ultimo dei batteri stecchisca. Ricoprite tutto con altre coperte, stando ben attente che non entri uno spiffero d’aria e lasciate tutto sotto le coperte per una settimana, così facendo avverrà la sterilizzazione senza bisogno di mettere tutto a bagnomaria. Quando userete questo sugo, dovrete solo scaldarlo e condire la pasta.
lunedì 26 settembre 2011
Filetto di tonno fresco al pomodoro e melanzane
Cari amici, ogni tanto non resisto alla tentazione di pubblicare gli splendidi fiori che quando vado nell’Oltrepò, nella nostra casa di campagna, raccolgo. Anche questi come quasi tutti i fiori che ho, vengono dall’Olanda, e a volte li pubblico anche per farli vedere al mio figlio olandese che di tanto in tanto visita il mio blog. Sono delle rose antiche e delle tuberose veramente splendide e profumatissime. Dovete sapere che oggi è il compleanno di Diego, l’ultimo dei miei “pargoli”, ma i festeggiamenti, sono slittati di un paio di settimana, perchè in casa nostra ci sono grandi novità. Allora, l’11 ottobre, se Dio vuole, Diego conseguirà la laurea triennale e in quella occasione ci sarà il rimpatrio di tutti i fratelli sparsi per l’Europa. Festeggeremo sia il compleanno che la laurea, mettendo in tavola un fantastico buffet di cibi pugliesi, come richiesto da un numero rilevante di commensali. In quella occasione, pubblicherò tutto il menù e come sarà disposto il buffet. Vediamo che cosa ho preparato per oggi.
Ingredienti:
due fette di filetto di tonno fresco
una manciata di olive nere
un po’ di capperi
tre cucchiai d’olio extravergine
una decina di pomodori datterini
una melanzana violetta
un ciuffetto di prezzemolo
una cipolla rossa
una manciata di uvetta
un po’ di aceto
una presa di zucchero
Preparazione:
Prendete una padella, mettete l’olio, una cipolla rossa tagliata finemente e fatela rosolare insieme con le olive e una manciatina di uvetta,
quindi aggiungete le fette di tonno giratele nell’olio, da entrambi i lati, quindi aggiungete le melanzane tagliate a cubetti molto piccoli. Quando sia il pesce che la verdura saranno dorati,
unite i pomodori scottati in acqua bollente per poterli pelare più facilmente e tagliati finemente. Coprite a lasciate cuocere verso fine cottura, aggiungete un po’ d’aceto a cui avrete unito lo zucchero, lasciate cuocere un altro po’, aggiustate di sale e servite in tavola decorando con un ciuffetto di prezzemolo tritato.
venerdì 23 settembre 2011
Orecchiette pomodoro e provola affumicata gratinate al forno
Cari amici, dopo tantissimo tempo ricomincio la mia attività di cuoca a tempo pieno, in quanto ultimamente ho avuto talmente tanti impicci di cui occuparmi che non avevo nè tempo nè voglia d’inventarmi qualcosa di nuovo, di buono e di semplice. Alcuni di voi, mi hanno scritto dicendomi meno male che sei tornata, io ho stentato a credere che fossi realmente mancata a qualcuno. Fa piacere sapere che in giro ci sono persone affezionate a te senza neanche conoscerti ed è proprio per queste persone, che appena ne ho avuto la possibilità, che mi sono affrettata a cucinare qualcosa di buono. Il piatto che ho preparato è di una semplicità impressionante, è un piatto che racchiude in toto la mia filosofia preferita:”minimo sforzo, massimo rendimento”. Andiamo alla preparazione della ricetta senza indugiare ancora.











