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lunedì 8 marzo 2010

Mezze maniche all’ortolana pasticciate al forno



Venerdì, quando siamo partiti per andare nell’Oltrepo’, ci siamo imbattuti lungo il cammino in una bella nevicata e anche a  Milano e dintorni, incalza il tempo gelido soprattutto di sera e forse solo per illudermi che in fondo la primavera non è  poi così lontana, ho preparato un piatto molto primaverile. Vediamo di cosa si tratta.

Ingredienti:

1 kg di peperoni misti

2 melanzane

1/2 kg di pomodorini

un po’ di foglie di basilico

2 spicchi d’aglio

3 peperoncini piccanti sott’olio

150 gr di speck tagliato a listarelle

100 gr di scamorza

100 gr di gouda

pecorino grattugiato

olio extravergine d’oliva

1/2 kg di mezze maniche

Preparazione:

Cominciate a preparare la salsa che vi servirà per condire la pasta. Pulite e tagliate a pezzettini i peperoni, la stessa cosa fatela con le melenzane. Mettete le verdure in una padella, unite l’aglio, i pomodorini, il basilico, il peperoncino, l’olio e fate cuocere.



Quando le verdure saranno cotte, cominciate a cuocere la pasta, mettendo una pentola di media grandezza colma d’acqua salata. Quando bolle buttateci la pasta e scolatela molto al dente. Per questa preparazione, scegliete una pasta di ottima qualità che tenga molto bene la cottura. A cottura ultimata, scolate ed accorpate le verdure, lo speck e i formaggi, amalgamate bene, mettete un filo d’olio, una manciata di pecorino grattugiato e per ultimo aromatizzate il tutto con un bel ciuffo di basilico tagliuzzato finemente, affinchè sprigioni i suoi aromi. A questo punto infornate a 180 gradi per una ventina di minuti e buon appetito!!!!!!!!!!!!!!!!!



A proposito, volevo dirvi che anche questo piatto l’ho inventato io e siccome il risultato ha avuto un grande successo, di tanto in tanto lo rifaccio.

domenica 7 marzo 2010

Frittatine di zucchine e di patate

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Cari amici, oggi prepareremo un altro antipasto che andrà a sommarsi a quelle ricette che dovrete rispolverare quando avrete da  preparare una cena fantastica, o un bel buffet e vorrete stupire i vostri ospiti. In verità potrete anche fare come me, che a volte le preparo come sfizietto evitando di preparare il secondo. Vediamo come dobbiamo procedere.

Ingredienti per frittatine di zucchine:

5 zucchine

5 patate

un ciuffo di prezzemolo

2 spicchi d’aglio

pecorino grattugiato

una manciata di farina bianca

7 uova

olio per frittura

Preparazione:

Tagliuzzate le zucchine quanto più piccole riuscite a fare, quindi mettetele in uno scolapasta, tritate finemente anche il prezzemolo e l’aglio,

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metteteci un po’ di sale fino, copritele con un piatto e metteteci sopra dei pesi,affinchè fuoriesca tutta l’acqua in esse contenuta. Nel frattempo potete cominciare a preparare la frittata di patate. Prendete le patate, sbucciatele tagliatele a fettine sottilissime, metteteci le uova sbattute,

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il sale il pecorino grattugiato e cominciate a cuocere la frittata. Dovete usare una padella antiaderente, mettere dell’olio, metterla sul fuoco e far riscaldare l’olio, quando sarà pronto, immergetevi le patate, abbassate la fiamma. e lasciate cuocere.

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Per girare la frittata, dovete fare un’operazione delicata, prendete un piatto, coprite la padella e con una mano tenete il piatto e con l’altra girate la padella, mettendovi sotto un contenitore che raccoglierà l’olio che nel fare quest’operazione dovesse cadere e che provvederete a rimettere nella padella. Se sarà necessario rifate quest’operazione, quindi fate dorare la frittata, mettete una carta assorbente e disponete su un piatto da portata. Nel frattempo che abbiamo finito di preparare questa frittata, si saranno approntate le zucchine che a questo punto potranno essere utilizzate. Mettiamo le zucchine in una scodella capiente, mettiamo le uova sbattute con una generosa manciata di pecorino grattugiato mescoliamo bene,

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uniamo una manciata di farina, e l’impasto è pronto. Mettiamo sul fuoco una padella antiaderente con l’olio e quando l’olio sarà vicino a fumare, potremo cominciare a friggere le frittatine. Prendete un cucchiaio immergetelo nell’impasto e molto delicatamente mettetelo nell’olio che a questo punto sarà moderato.

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Prendete una paletta e giratele dall’altro lato. Una volta cotte, disponetele su una carta assorbente.

venerdì 5 marzo 2010

Pizza mozzarella, tonno e cipolla rossa

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L’obiettivo di oggi è principalmente quello d’insegnarvi, semmai ce ne fosse bisogno, a fare la pasta del pane e della pizza. Credo che quasi tutti la  sappiano fare, ma siccome io ricordo tempi in cui neanche io ne conoscevo i segreti, mi rivolgerò soprattutto a quelle persone, magari giovani che non hanno ancora imparato. Comunque vi dirò che ci sono un po’ di piccoli segreti da imparare per fare una pasta morbida e friabile nello stesso tempo. I miei figli gradiscono moltissimo la mia pizza, proprio perchè ha delle peculiarità particolari e vediamo quali e soprattutto come si fa.

Ingredienti:

1/2 kg di farina

1 lievito di birra

due cucchiai d’olio extravergine

1/2 bicchiere di latte

2 cipolle rosse di Tropea

3 scatolette di tonno sott’olio o al naturale

una bottiglia di passata rustica

300 gr di mozzarella per pizza

Preparazione:

Innanzitutto mettiamo un pentolino d’acqua sul fuoco con mezzo cucchiaio raso di sale, l’acqua ci servirà per impastare la farina e dovrà essere solo tiepida, altrimenti il lievito muore e viene inibita la sua azione lievitante. Mettiamo la farina su una spianatoia, facciamo una fontana nel centro, mettiamo il lievito spezzettato e o sciogliamo con il latte, quindi aggiungiamo i due cucchiai di olio e impastiamo aggiungendo l’acqua necessaria. Lavoriamo molto bene l’impasto fino a renderlo liscio ed elastico,  facciamo un’incisione sulla superficie,

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quindi prendiamo un canovaccio lo spolverizziamo con un po’ di farina e mettiamo la pasta a riposo al caldo. Nel frattempo cominciamo a preparare i condimenti per le pizze. Quando faccio la pizza, ne preparo sempre più di una, e le condisco in maniera diversa, ai quattro formaggi, alle quattro stagioni, prosciutto e funghi, al gorgonzola, al tonno e cipolla, al pesto e così via. Anzi, come al solito, ne faccio sempre in più, perchè il giorno dopo scaldata è ugualmente buona!!!!!!! Sarà necessaria un’oretta di tempo perchè la pasta lieviti, mentre tagliuzzerete tutti gli ingredienti e ungerete le teglie, la pasta sarà pronta e se non lo è del tutto mettendola nel forno a bassa temperatura, finirà di lievitare in forno. A questo punto stendete l’impasto dello spessore preferito, nella teglia dove avrete messo un po’ d’olio. Non siate troppo avari nel mettere l’olio, perchè la pizza  ne ha bisogno per cuocersi, non fate come facevo io trent’anni fa, che per economizzare sulle calorie, facevo delle pizze che per tagliarle c’era bisogno dell’accetta!!!!!!!!!!Dopo mettete un po’ di passata e iniziate a condire le pizze a piacere. Io ne ho fatte diverse e qui di seguito vi metterò qualche foto.

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Infornate a 180 gradi per il tempo necessario, perchè tutto dipenderà dallo spessore con cui avrete fatto le pizze. Consiglio, la caratteristica dell’olio nell’impasto è quella di renderlo friabile, quella del latte è di renderlo morbido, di solito a seconda dei gusti si mette l’olio o il latte, io da anni li metto tutti e due, perchè ho notato che riesco ad avere la pizza morbida e nello stesso tempo friabile, questa è la particolarità della mia pizza, provateci e sappiatemi dire!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 4 marzo 2010

Tagliolini con funghi orecchiette, cipolla rossa di T..

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Cari amici, questo piatto  non era stato pensato perchè venisse pubblicato, mi sembrava una preparazione così comune, così semplice e  che per questo non meritasse. Quando ho condito i piatti e li ho messi in tavola, mi sono accorta che apparivano veramente succulenti e dopo che ho assaggiato per rendermi conto se il sapore corrispondeva alle aspettative che l’aspetto creava, ho subito detto a mio marito:” Un momento, devo subito fare una foto in quanto devo metterla nel blog”. Spero che anche a voi faccia quest’effetto, l’acquolina in bocca stile gatto Silvestro, quando vede Titti!!!!!!!!!!!!!!!!

Ingredienti:

1/2 kg di funghi orecchiette o orecchie di Giuda

2 spicchi d’aglio

1/2 cipolla bianca

1 cipolla rossa di Tropea

100 gr di pancetta affumicata

pecorino grattugiato

olio extravergine d’oliva

1/4 di bicchiere di vino bianco

1/2 di tagliolini freschi

Preparazione:

Premetto che l’altro giorno ho fatto le orecchie di Giuda o più comunemente dette orecchiette impanate ( la ricetta la trovate nel blog,) e come vi avevo anticipato, per quella ricetta c’era bisogno solo delle cappelle dei funghi grandi, per cui facendo questa preparazione, avremmo avuto uno scarto non indifferente e per non dover buttare niente, ho pensato con i funghi che avanzavano, di fare questi fantastici tagliolini. Innanzitutto lavate i funghi

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molto velocemente affinchè non s’impregnino troppo di acqua, poi preparate un battuto fatto con aglio e cipolla. Prendete una padella ,mettete a soffriggere il battuto con un paio di cucchiai d’olio

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e infine aggiungete i funghi tagliati grossolanamente. Dopo cinque minuti circa, sfumate con il vino, salate e lasciate cuocere per il tempo necessario. Quando i funghi saranno cotti,

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prendete una casseruola di media grandezza, riempitela d’acqua, salatela e portatela ad ebollizione. Quando l’acqua sarà pronta, buttateci i tagliolini e fateli cuocere per il tempo previsto sulla confezione, quindi scolate. A questo punto prendete un saltapasta mettete due cucchiai d’olio extravergine e fate soffriggere la cipolla rossa di Tropea che ha maggior carattere pur rimanendo dolcissima, tagliata a fettine sottili e la pancetta fatta a cubetti. Quando il tutto sarà ben rosolato, unite i funghi  fate insaporire bene, quindi aggiungete la pasta, mettete  una manciata generosa di pecorino e servite!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 3 marzo 2010

Crostata al cioccolato fondente e marmellata di pere

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Cari amici, oggi ho deciso di preparare una bella crostata al cioccolato e così domani in piscina, mi toccherà fare il doppio delle vasche. Da queste parole, credo che emerga forte la mia filosofia, non stressarmi la vita con le diete, bensì consumare con lo sport in questo caso con il nuoto, le calorie che introduco in eccesso. Per cui per tirare le fila del discorso, cercare di mangiare sano, non per dimagrire, ma per vivere in salute con i parametri giusti, poi fare del sano movimento ( per esempio faccio le scale a piedi almeno 5 o 6 volte al giorno ed io abito al terzo piano) oltre alla piscina. Certo fare questi preamboli quando mi sto accingendo a darvi la ricetta della crostata può apparire fuori luogo, ma qualcuno ha detto un giorno:” La vita dev’essere un po’ trasgressiva e sottolineo un po’, altrimenti che vita sarebbe?” Allora lasciamoci andare alla trasgressione e gustiamoci una bella fetta di crostata squisita!!!!!!!!

Ingredienti:

1/2 kg di farina

2 hg di burro

3 e 1/2 hg di zucchero

5 uova di cui 2 intere + 3 tuorli

1 limone

250 gr di cioccolato fondente

3 cucchiai di latte

marmellata di pere

Procedimento:

Disponete su una spianatoia la farina, il burro tagliato a pezzettini, lo zucchero e le uova e aggiungete la scorza di un limone grattugiata. Impastate velocemente e tenete presente che la pasta frolla va lavorata molto poco,

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quindi avvolgetela in un canovaccio e mettetela in frigorifero per una mezz’oretta. Nel frattempo cominciate a preparare il cioccolato con una piccola noce di burro e qualche cucchiaiata di latte.  Mettetelo a fondere a bagnomaria, a fuoco molto basso,

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e cominciate a preparare la base della crostata, dividendo in due parti quasi uguali l’impasto. La parte lievemente più grande, la userete per fare il fondo della crostata,stendetela con un matterello dell’ altezza di circa un cm, punzecchiatela  con una forchetta

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per evitare che l’impasto si gonfi,quindi appena il cioccolato si sarà fuso e avrà creato una bella crema densa, la disponete sulla base della crostata. A questo punto aggiungete la marmellata di pere,ci ho messo quella che ho fatto io e ora   restano da fare solo le strisce che decorano la torta. Stendete l’impasto, sempre di un cm circa, con una rotella dentellata, tagliate della strisce e incrociatele a piacere. Consiglio, io in questo caso non ho usato la carta da forno perchè mi sono accorta tardi di averla terminata, ma vi consiglio di usarla, coprendo la teglia che userete così sarà più comodo e facile da togliere dalla teglia senza correre il rischio di romperla.

martedì 2 marzo 2010

Pollo ripieno arrosto

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Cari amici, non vi ho mai detto che per cercare di fronteggiare la lievitazione del peso, vado tutti i giorni in piscina, mi ammazzo letteralmente a fare un quarantina di vasche al giorno e poi quando stanca morta torno a  casa, mi diletto a cucinare e ovviamente a gustare quel che cucino. Il grande problema di aver un blog di cucina, è anche questo, quello di pubblicare cose quanto più sfiziose possibili e poi  quando gli avvolgenti profumi raggiungono le mie narici, è quello di dover necessariamente assaggiare il frutto del mio  lavoro e della mia creatività. Prossimamente avrò degli ospiti importanti a cena ed ho cominciato a preparare qualcosa per non essere intasata di lavoro all’ultimo momento. Lo so cosa vi state dicendo, che mancano ancora chissà quanti giorni e già comincia a preparare. Io ho sempre fatto così e mi sono sempre trovata bene. Ho preparato tre e ho detto tre, polli ripieni che hanno richiesto un po’ di pazienza, ma il cui risultato mi ha soddisfatto. Vediamo come………

Ingredienti:

1 pollo

400 gr di carne trita mista (manzo e maiale)

1 uovo

150 gr pangrattato

formaggio grattugiato

100 gr di speck tagliuzzato finemente

rosmarino e salvia

spezie per arrosti

una noce di burro

vino bianco

un dado da brodo

Preparazione:

Innanzitutto vi ho dato le quantità per riempire un solo pollo, ma siccome noi saremo in tanti io ne ho preparati tre. Prendete il pollo, bruciate la peluria, lavatelo e cominciate a disossarlo.

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Iniziate dal petto, togliete le ali, e procedete nell’eliminare tutte le ossa. Questo è un lavoro un po’ da certosini, ma con un po’ di pazienza sarà un lavoro che vi darà soddisfazione. Nel frattempo preparate il ripieno. Prendete la carne, aggiungete il pangrattato, l’uovo, il formaggio grattugiato, lo speck tagliuzzato finemente, il sale e tutti gli avanzi che avrete in frigorifero, li potrete usare per fare questo ripieno.

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Una volta disossato il pollo. metteteci nella parte interna un po’ di spezie per arrosti, quindi ci disponete sopra il ripieno come se fosse un polpettone. Lo ricompone e procedete alla legatura. Io mi sono fatta regalare un po’ di rete che usano i macellai per fare gli arrosti ed ho usato quella, perchè è più comoda, ma se non avete modo di procurarvela, legatelo con lo spago per alimenti. Infilateci sopra un rametto di rosmarino, e il gioco è fatto.

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Io a questo punto ho avvolto gli arrosti in sacchetti per la congelazione ed ho messo tutto nel congelatore aspettando il momento giusto, voi potrete procedere così. Preparate un casseruola di media grandezza metteteci dell’acqua, metteteci un dado da brodo e mantenetela calda. Prendete una casseruola per arrosti, unitevi una noce di burro, un po’ d’olio extravergine d’oliva, disponeteci all’interno il nostro arrosto e fate soffriggere, quindi aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco e fate sfumare a fuoco vivo. Mettete dei rametti di salvia e rosmarino, aggiungete due mestoli di brodo e fate cuocere  e fuoco dolce.Quando sarà cotto, mettetelo in forno caldo e fatelo rosolare benissimo. Affettatelo solo quando sarà divenuto freddo, è molto importante perchè altrimenti si sfalda. Avrà un grande successo a costi veramente molto, molto contenuti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Per il momento no dispongo della foto dell’esito finale perchè come vi ho già detto non l’ho ancora cotto, ma quando lo cuocerò vi pubblicherò anche la foto.

Risotto con cuori di carciofo

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Oggi non sapevo veramente cosa preparare per il pranzo, ero a corto d’idee e siccome nel frigorifero avevo dei tenerissimi carciofi, che i miei figli non amano assolutamente, ho deciso di trasformarli in un buonissimo risotto. Il risotto per sua natura è così saporito, che qualsiasi cosa ci si metta dentro, ne esalta i sapori. Come spesso faccio, quando uso una preparazione per far mangiare ai ragazzi una verdura  che non amano tanto, metto pochissima pasta o riso come in questo caso, e moltissime verdure, in quanto il mio scopo preciso è di far mangiare loro la verdura. In questo caso ho preso 12 carciofi e li ho trasformati in uno squisitissimo risotto che ha avuto molto successo. Vediamo come dobbiamo procedere.

Ingredienti:

12 carciofi teneri

2 spicchi d’aglio

1/2 cipolla

1/2 bicchiere di vino bianco

1/2 kg di riso arborio

2 dadi da brodo

olio extravergine d’oliva

parmigiano grattugiato

1 limone per acidulare l’acqua dei carciofi

Procedimento:

Innanzitutto prepariamo una ciotola piena d’acqua e ci spremiamo dentro il succo di mezzo limone. Quindi prendiamo i carciofi, li puliamo e li tagliamo come da foto.

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Appena finito di pulire i carciofi, dobbiamo partire al più presto con la base del risotto, altrimenti se li lasciassimo troppo tempo a mollo nell’acqua acidulata s’insaporirebbero  di limone in maniera sgradevole. Prendiamo una casseruola, tritiamo l’aglio, la cipolla e soffriggiamo con un po’ d’olio extravergine, quindi aggiungiamo i carciofi li facciamo soffriggere a loro volta per qualche minuto,

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a questo punto aggiungiamo il riso, facciamo tostare per 5 minuti, e sfumiamo con il vino. Iniziamo la cottura aggiungendo un mestolo di brodo per volta che avremo  preparato prima e che dobbiamo tenere in caldo separatamente fino a cottura ultimata del risotto. Man mano che il brodo si asciuga, ne aggiungiamo dell’altro. A cottura ultimata mettiamo una manciata generosa di parmigiano e lasciamo rassettare per due o tre minuti, quindi serviamo in tavola!!!!!!!!!!!Consiglio, pulire i carciofi richiede tempo, per cui io trovato una soluzione, se so che non avrò il tempo sufficiente per fare tutto insieme, preparo la base per il risotto, con qualsiasi verdura sia, con zucca o con carciofi o altro, poi spengo il fornello e quando torno a casa e so già che ho il tempo contato, devo solo aggiungere il riso e in venti minuti il risotto è pronto. Potete preparare la base anche il giorno prima.

lunedì 1 marzo 2010

Taralli scaldati pugliesi

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Cari amici, oggi a casa mia ho praticamente aperto un panificio. Come al solito quando ci sono orecchiette e cime di rapa da mangiare, mio figlio si è lamentato, perchè voleva qualcosa di più appetitoso, allora gli ho promesso  che gli avrei fatto la pizza, visto che lui è un vero estimatore della mia pizza. Io sono molto lusingata da questa cosa, perchè la preferisce addirittura a quella della pizzeria. Intanto che ero alle prese con il lievito e la farina, ho deciso di fare dei taralli scaldati per mio marito e anche per accontentare una mia cara sostenitrice di Toronto, la signora Maria, che mi ha chiesto di mettere qualche ricetta pugliese in più. Detto fatto!!!!!!!!! Oggi prepariamo i taralli.

Ingredienti:

1/2 kg di farina

100 gr di olio extravergine d’oliva

1/4 di lievito di birra

vino bianco per impastare

1/2 cucchiaio raso di sale

semi di finocchio a piacere

Preparazione:

Mettete la farina, l’olio, il sale, i semi di finocchio (se li gradite) e impastate tutto con il vino bianco. Lavorate molto bene l’impasto. Quando l’impasto è pronto, cominciate a fare i tarallini, come da foto.

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Nel frattempo, mettete una casseruola colma d’acqua salata sul fuoco e portate ad ebollizione. Quando l’acqua raggiunge la bollitura, immergete i tarallini nell’acqua e toglieteli solo quando saliranno a galla.

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Disponeteli su un canovaccio ad asciugare. Nel frattempo accendete il forno a 180 gradi e lasciateli fino a quando non saranno di colore ambrato.

domenica 28 febbraio 2010

Funghi orecchie di Giuda alla milanese (impanati)

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Carissimi amici, sono appena tornata dall’Oltrepò dove spesso vado a passare il weekend e la prima cosa che sto facendo, è quella di pubblicare una cosa sfiziosissima che ho preparato oggi. Questa è un altro antipasto, che va aggiunto agli altri che abbiamo già visto, che fa fare un figurone, con pochissima fatica, nelle cene importanti.

Ingredienti:

1/2 kg di funghi orecchie di Giuda o comunemente detti orecchiette

3 uova

una manciatina di pecorino grattugiato

250 gr di pangrattato

olio per frittura

Preparazione:

Cercate di acquistare dei funghi belli grossi, ma se non riuscirete a trovarne, anche un po’ più piccoli andranno benissimo. Tagliate le cappelle e pulitele.

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Fatto ciò, prendete una ciotola, rompeteci dentro le uova, un pizzico di sale, il pecorino, sbattete e immergetevi i funghi, dopo di che passateli nel pangrattato, schiacciandoli, affinchè la panatura aderisca ben bene.

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Prendete una padella da frittura antiaderente, mettete l’olio per la frittura e quando sarà ben caldo, immergetevi i funghi. Dopo la cottura, metteteli ad asciugare su una carta assorbente e ancora caldi disponeteli su un piatto da portata.

venerdì 26 febbraio 2010

Liquore d’arance e mandarini



Carissimi amici, oggi fatto un liquore fantastico, molto aromatico buonissimo da bere ghiacciato, ma io l’ho fatto soprattutto perchè  voglio preparare una buonissima torta al cioccolato fondente e vorrei bagnarla con il liquore all’arancia e farcirla con marmellata all’arancia, oppure per aromatizzare e sfumare le crepes e per fare altri dolci. Siccome questa torta non l’ho mai fatta prima, e la cui idea mi è venuta in questi giorni, come al solito, prima la preparo, poi la faccio assaggiare alle mie cavie e se è venuta buona, vi dò la ricetta. In verità  questa del liquore è una procedura lunga in quanto  le buccine devono rimanere nell’alcool per 40 gg, però siccome la stagione delle arance buone sta per finire, affrettatevi a preparare tutto, poi con calma quando saranno passati i 40 gg. ultimerete la preparazione, come ho fatto io.

Ingredienti:

5 arance non trattate

10 mandarini non trattati

1lt di alcool puro

1,5lt di acqua

900 gr di zucchero

un pizzico di vanillina

Preparazione:

Scegliete la frutta con le bucce perfette, lavatela benissimo, sbucciatela con il pelapatate cercando (per le arance) di tralasciare la pellicina bianca che renderebbe amaro il nostro liquore. Mettete le buccine nell’alcool e tenetele al buio per 40 giorni.

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Decorso questo periodo, prendete lo zucchero, aggiungete 1,5 lt di acqua, fatelo sciogliere sul fuoco. Quando lo zucchero sarà sciolto, togliete la casseruola dal fuoco e aggiungeteci l’infuso. Fatta questa operazione aspettate un giorno prima di imbottigliare. Con questa quantità d’acqua, la gradazione alcolica è di circa 35 gradi. Resta inteso che voi potrete cambiare la gradazione a vostro piacere, è sufficiente che se desiderate che il liquore sia meno alcolico, mettiate un po’ d’acqua in più e viceversa. Anche per la quantità di zucchero io vi ho dato un riferimento, ma voi mentre lo state preparando assaggiatelo, potrete aggiustare la dolcezza secondo i vostri gusti.
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