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mercoledì 14 aprile 2010

Peperoni al forno ripieni di riso



Cari amici, dopo le feste pasquali e il mio viaggio in Olanda, sto faticosamente riprendendo il ritmo delle mie giornate, molto intense ma piene di soddisfazioni. Oggi tornando dalla piscina, non avevo ben chiaro in mente cosa avrei preparato per cena, poi sono andata al supermercato dove ho trovato dei fantastici peperoni ad un prezzo invitante, ed ho quindi deciso di fare la ricetta che sto per proporvi. Non so come vi comportiate voi, ma io decido spesso sulla base dei prezzi che trovo in giro, è raro che decida ciò che comprerò già partendo da casa, mi lascio sempre conquistare dalle proposte del giorno, così facendo riesco a risparmiare parecchio!!!!!!!!!!!!!!! Se non lo fate già, provateci anche voi.

Ingredienti:

4 peperoni rossi e gialli

300 gr di riso che non scuoce

100gr di prosciutto cotto

100gr di formaggio filante

un po’ di capperi

un ciuffo di prezzemolo

una cipolla

una scatola di pelati

pecorino grattugiato

olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Lavate i peperoni, tagliateli a metà per il verso della lunghezza, togliete il picciolo e i semi.



Ora passiamo a preparare il ripieno. Prendete il riso e lavatelo ben ben fino a quando non sarà andato via tutto l’amido, quindi mettete tutti gli avanzi che trovate nel frigorifero, formaggi, prosciutto, speck o tutto quello che volete consumare al più presto. Aggiungete il pecorino grattugiato, mezza scatola di pelati tagliati a pezzetti, una parte del prezzemolo tritato, i capperi, il sale, due o tre cucchiai di olio, mezza cipolla mescolate bene ed iniziate a riempire le metà dei peperoni.



Fate attenzione a non riempirli troppo, in quanto il riso cuocendo uscirebbe fuori dai peperoni.



Finito di riempirli, prendete una teglia da forno dai bordi alti, e disponete all’interno i peperoni, quindi mettete un dito d’acqua e condite con il rimanente prezzemolo tritato, la cipolla, i pelati, un altro po’ d’olio, il sale e in fornate in forno caldo a 180 gradi fino a quando non si saranno cotti. Consiglio, aggiungete il pecorino grattugiato solo a due terzi della cottura, altrimenti si brucerebbe prima che i peperoni si siano cotti, invece così facendo, si formerà una gustosissima crosticina dorata.

martedì 13 aprile 2010

Triglie alla livornese



Cari amici, anche oggi prepariamo un piatto buono e molto semplice e veloce da realizzare. Partiamo con la ricetta.

Ingredienti:

8 triglie possibilmente abbastanza grosse

2 spicchi d’aglio

2 peperoncini piccanti

mezza cipolla (se grossa)

2 foglie d’alloro

un pizzico di zucchero

olio extravergine d’oliva

un ciuffetto di prezzemolo

farina per impanare le triglie

1/2 scatola di pelati a pezzettini

olio per frittura

Preparazione:

Eviscerate, squamate, lavate ed asciugate le triglie.



Prendete una padella  nella quale metterete l’olio per friggere le triglie, dopo che le avrete impanate nella farina.



Una volta dorate, mettetele su una carta assorbente. Preparate un trito di aglio, cipolla, alloro, peperoncino tagliato molto finemente,



quindi aggiungete un paio di cucchiai d’olio extravergine d’oliva e fate soffriggere. Quando il trito sarà pronto, aggiungete la polpa di pomodoro, un pizzico di zucchero, il sale e fate cuocere per una ventina di minuti.Preriscaldate il forno a 180 gradi e nel frattempo disponete le triglie su una teglia da forno e copritele con l’intingolo preparato e infornate per un’altra ventina di minuti.

lunedì 12 aprile 2010

Crocchette di patate ripiene



Cari amici, sono tornata dall’Olanda dove in verità ho avuto pochissimo tempo per fare tutto quello che avrei voluto. Il fatto è che quando vado da mio figlio, passo parecchio tempo a riempirgli il congelatore di cose che gli preparo. Per esempio sono arrivata là e come d’accordo ho trovato il freezer vuoto ed ho provveduto a riempito d’ogni cosa. Ho passato giorni a fare parmigiane, paste al forno, polpette, cotolette impanate, polpettoni, involtini ecc. Ho predisposto tutto nelle vaschette monoporzione così quando non avrà tempo, voglia o sarà stanco, troverà tutto pronto. Sì lo so, molte di voi staranno pensando che sono la fatidica mamma italiana un po’ troppo protettiva; so che mi sto sottoponendo alle vostre critiche, ma per me fare queste cose per mio figlio, mi da la sensazione di essere vicino a lui anche quando 1200 km circa ci separano!!!!!!!!!!Nonostante io non abbia avuto molto tempo, ho trovato quello che mi bastava per fare un raid di piante e di fiori che mi hanno riempito l’auto. Oggi metterò nel blog una ricetta molto semplice delle crocchette di patate. Anche questa è una di quelle ricettine che potrete preparare per il famoso buffet che vi avevo consigliato di preparare quando avete un numero di ospiti che va dalla decina in su. Potrete prepararle e friggerle all’ultimo momento. Vediamo come.

Ingredienti:

700gr di patate

100gr di prosciutto cotto

una mozzarella o dell’altro formaggio filante

pecorino grattugiato

pepe e sale

2 uova

pangrattato

olio per friggere

Preparazione:

Innanzitutto lavate molto bene le patate e mettetele a cuocere in una casseruola colma d’acqua per il tempo necessario, che sarà variabile in relazione alla grandezza delle patate.



Saranno pronte per l’uso che dovremo farne quando infilando la forchetta risulteranno morbide. A questo punto cominciamo a pelarle e quando tutte le patate saranno pelate, schiacciamole con uno schiacchiapatate o più semplicemente con le mani, così faremo in modo di sporcare quanta meno roba possibile e di non mettere la cucina a soqquadro. Aggiungiamo le due uova, una manciata di pecorino, il pepe, il sale ed impastiamo benissimo.



A questo punto tagliamo il prosciutto, la mozzarella e prendendo una quantità d’impasto della grandezza di un uovo circa, la schiacciamo nel mezzo, ci mettiamo il ripieno e la richiudiamo dandole una forma allungata e la rotoliamo nel pangrattato. Ovviamente la grandezza delle crocchette sarà a vostro piacimento.



Ultimata questa operazione, passate alla frittura. Man mano che friggete disponete le crocchette su una carta assorbente.

lunedì 5 aprile 2010

Cozze gratinate al forno




Cari amici, sono tornata nel pomeriggio dall’Oltrepò e sono indaffaratissima a preparare tutto per la mia partenza di domani. Andrò a Groningen in Olanda per una settimana, per cui non ci sentiremo, ma tutto quello che cucinerò là, lo fotograferò e al mio ritorno lo pubblicherò. Oggi voglio darvi la ricetta velocissima e semplicissima di uno degli antipasti che ho preparato per Pasqua. Molte volte in occasione di qualche ricorrenza faccio le capesante gratinate e solo questa volta ho voluto provare a fare le cozze; esperimento riuscitissimo.Non voglio dire che le cozze e le capesante siano la stessa cosa, ma nella loro diversità, sono ugualmente buone e soprattutto molto più economiche, che visto i tempi, non guasta. Piano piano vi metterò anche le ricette degli altri antipasti.



Ingredienti:

1kg di cozze fresche

50 gr di pangrattato

pecorino grattugiato

un ciuffo di prezzemolo

uno spicchio d’aglio

olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Togliete i peduncoli delle cozze e se, ve le fate lavare al supermercato, dovete stare attente al fatto che questa procedura non, porta via anche i peduncoli che restano attaccati alle cozze e che sono i veri portatori di microbi vari. Consiglio, sarebbe meglio che le lavaste voi, ma se proprio non vi riesce di farlo, prima di cuocerle, passatele una ad una e togliete il peduncolo a cui sono attaccate. Questa è in effetti l’operazione più noiosa, ultimata la quale, prenderete le cozze e le metterete in una padella con  mezzo dito d’acqua e le metterete sul fuoco affinchè si aprano. Appena vedete le valve aprirsi, toglietele dal fuoco e cominciate a toglierne una sola, disponendole in una teglia bassa e larga. Preparate il pangrattato, il pecorino grattugiato, un pizzico di sale, il prezzemolo e l’aglio tagliati molto finemente e disponete questo composto su ogni cozza. Fatta questa operazione, mettete un filo d’olio e un po’ d’acqua affinchè le cozze non si secchino troppo e mettetele in forno caldo fino a quando non si saranno ben gratinate.

venerdì 2 aprile 2010

Pastiera napoletana (torta con ricotta grano ecc)




Cari amici, dopodomani se Dio vuole, sarà Pasqua per cui tutti i preparativi vanno fatti in queste ore, è questo il motivo per il quale ho deciso di pubblicare oggi la ricetta della pastiera, affinchè voi aveste il tempo di programmarne la preparazione e aveste il tempo di acquistare gli ingredienti.  Ovviamente siccome a mia volta devo farla per Pasqua,  la preparerò domani ed essendo nella nostra casa nell’Oltrepò pavese, non avrò modo di mettere le foto che pubblicherò sicuramente quando torno. Ritornerò nel tardo pomeriggio  della Pasquetta, in quanto martedì devo partire per l’Olanda, per cui non pubblicherò per qualche giorno, ma ovunque io vada dovrò cucinare, per cui per ogni preparazione, farò tutte le foto che appena tornerò metterò nel blog sempre che io non trovi un computer disponibile, nel qual caso potrei non dover attendere di tornare a Milano.



Ingredienti:

un barattolo di grano cotto

300 gr di latte scremato

700 gr di zucchero

700 gr di ricotta

7 uova intere

una bustina di vanillina

100 gr di cedro candito

una fiala di fiori d’arancio

per la pasta:

500 gr di farina

200  gr di zucchero

200 gr di burro

3 uova intere

zucchero a velo

una buccia d’arancia grattugiata

carta da forno

Cominciamo a preparare la crema che andrà versata nella torta. Innanzitutto prendiamo il contenuto del barattolo di grano e lo versiamo in una padella di piccole dimensioni,ci aggiungiamo 300 gr di latte scremato, una noce di burro, un pizzico di vanillina e lo facciamo cuocere sul fuoco fino a quando non diventa cremoso. Quando si sarà raffreddata aggiungiamo la ricotta, lo zucchero,le uova, il cedro, la fiala di fiori d’arancio e amalgamiamo benissimo. Fatto ciò procediamo a preparare la pasta frolla.



Prendiamo la farina, facciamo una fontana nel mezzo, mettiamo il burro tagliato a pezzi, le uova, la buccia grattugiata dell’arancia ovviamente non trattata, lo zucchero, impastiamo velocemente e lasciamo riposare per una mezz’oretta nel frigorifero. Decorso questo tempo, prendiamo uno stampo dai bordi bassi lo foderiamo con carta da forno, stendiamo una metà abbondante dell’impasto, lo bucherelliamo con una forchetta e



ci mettiamo la crema  di ricotta quindi con la pasta rimanente, facciamo delle strisce che andranno intrecciate per creare dei rombi.



A questo punto inforniamo in forno già caldo a 200 gradi, lasciamo cuocere fino a quando la parte superficiale non sarà dorata, quindi spegniamo il forno e lasciamo la pastiera in forno affinchè si rassetti per un’oretta. Dopo averla sfornata, la spolveriamo con lo zucchero a velo e buonissima Pasqua a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 1 aprile 2010

Scaracelle dolci pasquali pugliesi con glassa




Cari amici, ormai siamo a ridosso della Santa Pasqua per cui ho deciso che è arrivato il momento di mettere nel blog la mia ricetta preferita. Si tratta di un dolce pasquale  tipico delle provincie di Bari e Foggia. Questo dolce è fantastico perchè è semplice, ha il sapore delle cose di una volta, non ha grassi se non quelli rappresentati da 4 uova su un kilogrammo di farina e direi veramente dolci adatti ai bambini!!!!!!!!!!! Qui vi potete sbizzarrire, perchè i dolci prenderanno le forme preferite da voi o dai vostri bambini. In casa nostra



fa veramente parte della tradizione che io tre o quattro giorni prima di Pasqua prepari questi dolci. Pensate che i miei figli sono spesso in giro per il mondo e quando accade così, devo necessariamente trovare il modo di spedire loro i dolci a costo di vederli arrivare in briciole!!!!!!!!!!!!Quando erano piccoli, passavamo tempo a chiacchierare e a decidere quali forme dovevamo dare alle “Scaracelle” e come doveva essere quella di ognuno di loro. Quando le faccio, rivivo ancora quei momenti fantastici che non torneranno mai più, ma che restano scolpiti nel mio e nel loro cuore e che seppure lontani a volte, fanno  loro rivivere le emozioni e i profumi di casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ingredienti:

1kg di farina

4 uova

1/2 bicchiere di latte se necessita

100 gr di olio extravergine

300 gr di zucchero

una bustina di lievito per dolci

1kg di zucchero per la glassa

codette colorate, confettini argentati

ovetti per decorare

carta da forno

un limone

albume di un uovo sbattuto a neve

Procedimento:

La prima cosa da preparare sono le formine. Prendete la carta da forno e disegnateci sopra il cuore, il coniglietto, il pesce, lo scoiattolo, l’ochetta ecc. e se i vostri bambini amano disegnare, coinvolgeteli facendo disegnare a loro le formine dei vostri dolcetti e se anche i loro disegni dovessero risultare approssimativi, fate delle piccole modifiche senza che se ne accorgano.Dopo questa operazione, iniziate facendo l’impasto. Prendete la farina, le uova, 100 gr di olio d’oliva, 300 gr di zucchero, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di vanillina e impastate fino ad avere una pasta liscia ed elastica e se necessario aggiungete un po’ di latte ; potete farla anche mettendo tutti gli ingredienti nel robot da cucina. Accendete il forno a 180 gradi e nel frattempo che si riscalda iniziate ad imburrare ed infarinare le teglie, quindi stendete la pasta con il matterello dello spessore di circa un centimetro, metteteci sopra la forma che avrete fatto con la carta da forno e con un tagliapasta, tagliate la pasta in eccesso,



quindi disponetele nella teglia e infornate fino a quando saranno lievemente dorate



Dopo che avrete cotto tutte le pastine, preparate la glassa. Il peso dello zucchero dovrà essere pari al peso delle paste. Per cui avendo fatto un kg di farina, metteremo in una casseruola 1 kg di zucchero. Dobbiamo bagnare lo zucchero con l’acqua e quando sarà tutto bagnato lo mettiamo sul fuoco affinchè si sciolga. Ci accorgeremo che è il momento di togliere lo zucchero dal fuoco, quando stando molto attente a non bruciarsi, prendendo un po’ di zucchero con un cucchiaino, e toccandolo con pollice e l’indice, le dita resteranno appiccicose e non sentiremo granulosità. A questo punto toglieremo la casseruola dal fuoco, metteremo  lo zucchero in un recipiente dai bordi bassi  e larghi e cominceremo o a lavorare lo zucchero fino a quando non vedremo fare delle bolle. Dopo 10 minuti circa che avremo cominciato a montare lo zucchero, metteremo un paio di cucchiai di albume montato a neve con un pizzico di sale e se nel frattempo lo zucchero dovesse risultare troppo solido, spremeremo un po’ di succo di limone. Quando la glassa sarà pronta, dovremo  immediatamente procedere ad ultimare le nostre scaracelle.Copriremo  i dolci con la glassa, quindi subito altrimenti lo zucchero



si solidificherebbe  , metteremo  l’ovetto, le codette colorate e i confettini argentati e lasceremo  asciugare.  Ovviamente se fra le forme avrete fatto anche degli animaletti, (di solito i bambini  preferiscono sempre gli animaletti) abbiate cura di mettere un chicco di caffè al posto dell’occhio e Buona Pasqua a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Pappardelle alla bolognese di capriolo con porcini



Cari amici, stasera con mia somma gioia è arrivato il mio scienziato pazzo dall’Olanda, è venuto per passare qualche giorno con noi, in occasione delle festività pasquali e ovviamente ho organizzato una cenetta veramente fantastica!!!!!!!!!!!!!!! Qui di seguito pubblico la ricetta del primo che ho preparato.

Ingredienti:

1/2 kg di carne di capriolo surgelato

4 carote

2 gambi di sedano

una cipolla

300 gr di funghi porcini surgelati

1 bottiglia di passato di pomodoro

vino rosso

un cucchiaino di zucchero

olio extravergine d’oliva

1/2 kg di pappardelle fresche

Preparazione:

Comincio col dirvi che troverete la carne di capriolo nel reparto refrigerato dei migliori supermercati. Noi in casa nostra siamo grandi estimatori di carni alternative che danno corpo alla creatività che molti di noi hanno. Lasciate scongelare la carne, quindi mettetela a mollo nel vino rosso per qualche ora, affinchè si attenui il sapore di selvatico e resti inalterato il gusto che queste carni delicate hanno .Decorso questo tempo, gettate il vino di ammollo e con l’aiuto di un robot da cucina, tritate la carne, quindi fate un trito di carote, sedano e cipolla. Prendete una casseruola, mettete due o tre cucchiai d’olio, unite il trito di verdure e fate soffriggere, quindi aggiungete la carne fatela rosolare e successivamente aggiungete 1/4 di bicchiere di vino rosso e sfumate il tutto.



Per ultimi aggiungete i funghi ancora congelati, e quando anch’essi saranno stati sfumati, aggiungete il passato di pomodoro, lo zucchero, il sale e lasciate cuocere per tre ore circa e quando necessario, aggiungete un po’ d’acqua di tanto in tanto. Quando il ragù è pronto, potete procedere a cuocere le pappardelle. Quando le pappardelle saranno cotte, scolatele e condite i piatti  e servite in tavola! Vi garantisco che il piatto ha avuto un successo strepitoso, ovviamente anche questo è una mia creazione.Come mi è capitato di dirvi altre volte, io invento, assaggio e se il risultato è soddisfacente vi propongo la ricetta.

domenica 28 marzo 2010

Carciofini sott’olio



Cari amici, ieri ho acquistato parecchi carciofi e avevo qualche problema in quanto non sapevo come farli, poi mi è venuta l’idea di farli sott’olio. Ai miei uomini piacciono moltissimo e questa è un’altra preparazione che va a sommarsi alle ricette di antipasti che abbiamo già preparato, così quando dovete preparare un bell’antipasto, tirate fuori tutti i vostri vasetti e deliziate i vostri ospiti.

Ingredienti:

20 carciofi

1 lt. d’aceto

50 gr di zucchero

qualche foglia d’alloro

due limone

qualche chiodo di garofano

alcuni grani di pepe nero

olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Innanzitutto prendete un contenitore riempitelo d’acqua con il succo di mezzo limone, quindi iniziate e pulire i carciofi. Togliete le foglie esterne, fino a quando non sarà rimasta la parte tenera, tagliate le punte e affettateli come da foto. Intanto mettete a bollire un litro d’acqua insieme con l’aceto, lo zucchero per attenuare l’acidità dell’aceto, il sale, i chiodi di garofano,qualche grano di pepe, e tre foglie d’alloro e portate tutto ad ebollizione, quindi buttatevi i carciofi e fateli cuocere per cinque minuti circa.



Scolateli e disponeteli su un canovaccio affinchè si asciughino.



Per ultimo disponete i carciofini nei vasetti,  mettete una foglia d’alloro per ogni vasetto, qualche grano di pepe, coprite tutto con olio extravergine e teneteli in luogo fresco. Lasciateli insaporire per una ventina di giorni almeno, prima di mangiarli. Consiglio cercate di usare dei vasetti piccoli, così quando aprite un vasetto in pochissimi giorni riuscite a finirlo e poi una volta aperto conservatelo preferibilmente in frigorifero.

sabato 27 marzo 2010

Casseoula milanese (stufato di verze, salamini e costine di maiale)



Cari amici, finalmente siamo alla vigilia delle votazioni, perchè come avevo già avuto modo di dirvi, questo clima di tensione, di continui contrasti, di scontri piuttosto che di confronti su contenuti politici, mi ha angustiato la vita. Mi raccomando, quale che sia il vostro pensiero, andate a votare, è l’unico modo che abbiamo per mostrare il nostro dissenso. E non pensiate che l’uno o l’altro pari son, c’è una bella differenza, riflettete bene!!!!!!!!!!!!!!! Domani sarà la domenica delle palme, per cui tendete la mano ai vostri nemici, appianate eventuali dissapori e ripartite da capo.Io ovviamente, m’impegnerò per fare la stessa cosa!!!!!!!!!!!Ieri avevo comprato delle verze e siccome mi sono resa conto che nonostante io le snobbassi, è il piatto che è stato più cliccato nel mio blog, riportando grande successo, ho deciso di rimetterle contestualizzate in una ricetta che fa parte della tradizione milanese.

Ingredienti:

una grossa verza

un kg di costine di maialino

3 o 4 salamelle

4 foglie di alloro

una cipolla

1/2 bicchiere scarso di vino bianco

una scatola di pelati

qualche crosta di formaggio

olio extravergine d’oliva

Procedimento:

Tagliate la verza a striscioline e lavatela bene.



Prendete una casseruola capiente, metteteci la cipolla tagliata finemente con tre cucchiai d’olio, fatela appassire quindi unite le costine che avrete proceduto a sgrassare ben bene, quindi le salamelle.



Lasciatele rosolare lievemente, poi aggiungete il vino a fatelo sfumare. Mettete una scatola di pelati, le foglie d’alloro e lasciate cuocere per una mezz’oretta.



A questo punto aggiungete le verze, il sale così perderanno un po’ di volume nella pentola e fate cuocere fino a quando le ossa delle costine non si staccheranno dalla carne; togliete tutte le ossa così sarà più comodo mangiare e aggiungete qualche crosta di formaggio  avanzata che servirà a dare maggior sapore al piatto. Questa è una di quelle preparazioni che voi potete approntare anche il giorno prima, quando sapete di non avere il tempo necessario per dedicarvi alla cucina.

venerdì 26 marzo 2010

Trofiette con pomodorini, pesto e gamberi



Cari amici, la ricetta di oggi non è farina del mio sacco, ve lo dico subito che il cuoco oggi è stato Diego il mio ultimogenito di 20 anni, futuro biologo. Oggi ha preparato una ricetta così sfiziosa, che ho detto subito:” Facciamo le foto perchè devo metterla nel blog” e lui mi ha risposto che avrei potuto pubblicare solo se avessi reso noto a tutti che l’aveva preparata lui. E siccome io sono dell’avviso che bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, è stato accontentato. Per cui con tutte le cure del caso, partiamo con la preparazione.

Ingredienti per il pesto:

basilico

pinoli

pecorino e parmigiano grattugiati

aglio

olio extravergine d’oliva

ingredienti per il sugo:

1/2 kg di pomodorini

due spicchi di aglio

olio extravergine d’oliva

300 gr di gamberi

1/2 bicchiere scarso di vino bianco

mezzo cucchiaino di zucchero

1/2 kg di trofiette fresche

Procedimento:

Innanzitutto partiamo dicendo che Diego aveva preparato un grosso quantitativo di pesto durante l’estate scorsa, quando cioè di basilico ce n’era in abbondanza. Per cui voi potreste decidere di acquistarlo già pronto, se non volete fare un mutuo per acquistare il basilico e tenere presente la ricetta al momento debito. Dicevo che Diego ha preparato una quantità industriale di pesto e poi abbiamo proceduto a confezionarlo e metterlo nel congelatore, da consumare durante l’inverno. Il procedimento per fare il pesto è semplicissimo, unite tutti gli ingredienti e metteteli nel robot da cucina, avendo cura di non mettere l’olio se non alla fine, perchè la prima volta che feci io il pesto, aggiunsi subito anche l’olio che facendo scivolare gli ingredienti mi rese impossibile fare la salsa. Per cui occhio a questo piccolo particolare. A questo punto, iniziamo a preparare la salsa per le nostre trofiette. Prima di tutto sgusciamo i gamberi, poi prendiamo un saltapasta, ci mettiamo due cucchiai d’olio, tagliamo finemente i due spicchi d’aglio, li facciamo tostare, quindi uniamo i gamberi e li facciamo sfumare con mezzo bicchiere scarso di vino bianco.



Nel frattempo avremo lavato e tagliato i pomodorini



che aggiungeremo ai gamberi, quindi facciamo  cuocere i pomodorini e aggiungiamo mezzo cucchiaino di zucchero affinchè tolga l’acidità dei pomodori.



Quando i pomodori saranno cotti, aggiungiamo il pesto e lasciamo insaporire.



Nel frattempo mettete una casseruola colma d’acqua salata e quando bolle mettiamo le trofiette e le lasciamo cuocere per il tempo previsto sulla confezione. A cottura ultimata scolate (lasciando un po’ d’acqua di cottura, fatelo sempre, perchè se la preparazione dovesse risultare un po’ troppo asciutta, avrete l’acqua a disposizione per aggiungerne un po’)unite la pasta al sugo e fate insaporire per qualche minuto quindi servite in tavola. Consiglio, come avrete notato non vi ho dato le dosi per fare il pesto, l’ho fatto volutamente perchè è meglio che siate voi assaggiandolo di tanto in tanto mentre lo fate se preferite più pecorino o parmigiano, più o meno aglio ecc.Bravo Diego, sei proprio un figlio d’arte!!!!!!!!!!!!!!!!!
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