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giovedì 14 ottobre 2010

Crostata alla nutella





Cari amici, sono appena tornata dalla piscina dove ho consumato un po’ di calorie e con tutte le energie che ho messo in campo,  indovinate appena entrata in casa che cosa ho fatto? Mi sono presa una bella “fettazza” di torta



che qui di seguito vi propongo, e mentre scrivo l’articolo, fra una virgola e un punto, me la sgranocchio! La torta in realtà l’ho fatta ieri sera, ma siccome era troppo tardi per pubblicarla, mi accingo a farlo ora. E’ un dolce apprezzatissimo dai bambini e non solo……..

Ingredienti:

400 gr di farina

3 uova intere

150 gr di burro

la buccia di un limone grattugiata

200 gr di zucchero

nutella a piacere

carta da forno

un cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione:

Su un spianatoia disponete la farina, lo zucchero, la buccia del limone grattugiata e al centro metteteci le uova intere e il burro ammorbito tagliato a pezzetti.



A questo punto impastate velocemente, formate una palla, copritela e mettetela in frigorifero per una mezz’oretta circa. Passato questo tempo, cominciate ad accendere il forno affinchè si riscaldi  mentre nel frattempo ultimate di preparare la crostata. Stendete una metà abbondante dell’impasto sulla carta forno come da foto,



così risulterà più comodo e facile metterle nella teglia, la pasta rimanente servirà a fare le striscioline. Punzecchiate l’impasto e spalmate la nutella nella quantità da voi preferita,




ovviamente al posto della nutella potrete metterci anche la marmellata o la crema pasticcera. Ora cominciate a fare delle strisce che intreccerete come da foto,



nel frattempo il forno che avrete disposto a 180 gradi si sarà riscaldato e potrete quindi infornare senza indugio per una mezz’oretta circa.

mercoledì 13 ottobre 2010

Cavolfiori fritti in pastella



Cari amici, oggi per me è una bella giornata, mentre ero a pranzo con mio marito e mio figlio, seguivamo il telegiornale e durante la sua messa in onda, ho provato una profonda commozione quando è passato il servizio sui minatori cileni intrappolati nelle viscere della terra, che dopo due mesi circa hanno rivisto la luce. E’ stato come un nascere nuovamente. In tutta franchezza, per lungo tempo ho temuto che qualcosa potesse andare storto, che potesse accadere un altro crollo e che il progetto di tirarli fuori in quel modo potesse non arrivare a buon fine. Mi hanno commosso i parenti accampati fuori dalla miniera, che hanno vissuto con loro questi terribili lunghissimi giorni e mi ha commosso la forza con la quale a denti stretti, nonostante le grandi avversità, siano riusciti a mantenere “la barra a dritta”. Grazie Dio!!!!!!!!!!!

Dopo i miei pensieri che a volte mi sento di condividere con voi, sperando di non annoiarvi eccessivamente, vediamo che cosa ho preparato per i miei figli, sapendo di farli felici.

Ingredienti:

un cavolfiore di media grandezza

un cubetto di lievito di birra

200 gr di farina

sale

olio per frittura

Preparazione:

Pulite, lavate i cavolfiori. Ponete sul fuoco una casseruola capace di contenerli tagliati come appaiono nella foto.



Salate l’acqua e quando raggiunge la bollitura, immergetevi i cavolfiori lasciandoli cuocere fino a quando usando la forchetta, non vi accorgerete che sono molto teneri e burrosi.  Nel frattempo preparate la pastella.Sciogliete il lievito di birra in un paio di decilitri d’acqua un po’ caldina, non troppo calda altrimenti il lievito muore, metteteci una puntina di sale, aggiungete la farina stemperandola ben bene e se dovesse risultare un po’ troppo densa, aggiungeteci un altro po’ d’acqua sempre tiepida. Finito di preparare la pastella immergetevi i cavolfiori scolati ben bene,



rigirateli nella pastella, coprite il recipiente con un coperchio e lasciate riposare per un paio d’ore.



Vi accorgerete che la pastella è pronta, dal fatto che  comincerà a fare le bolle e a crescere di volume, a questo punto cominciate a friggere. Prendete una padella per frittura, metteteci l’olio, lasciatelo andare in temperatura, lo verificherete immergendo la parte terminale del mestolo di legno, quando tutt’intorno ad esso comincerà a friggere, vuol dire che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura. Fate cuocere le frittelle a fuoco medio,



quindi disponetele su una carta assorbente e credo che tutti si leccheranno i baffi perchè piacciono veramente a tutti anche a loro che odiano le verdure. Provateci!!!!!!!!!!!!!!!

lunedì 11 ottobre 2010

Polpettone arrosto



Cari amici, oggi ho preparato un piatto semplicissimo, abbastanza veloce dai costi molto contenuti e dall’esito stratosferico. Queste sono le condizioni che maggiormente preferisco in quanto in questi contesti riesco meglio ad affermare uno dei cardini fondamentali della mia filosofia di vita:Minimo sforzo, massimo rendimento. Lasciando da parte le filosofie e passando a cose molto più concrete, vediamo com’è stata realizzata la ricetta di oggi.

Ingredienti:

700 gr di carne trita mista (maiale e manzo)

4 uova di cui due sode per il ripieno

pangrattato l’equivalente di due panini raffermi

pecorino grattugiato

due spicchi d’aglio

un ciuffetto di prezzemolo

pepe e sale a piacere

un dado da brodo

salvia e rosmarino

una noce di burro

mezzo bicchiere di vino bianco

un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Innanzitutto prendete due uova e fatele bollire affinchè diventino sode. Nel frattempo preparate il polpettone. Mettete la carne, due uova, il formaggio, il pangrattato



(io preferisco lasciar indurire del pane, piuttosto che acquistarlo già pronto in quanto in quello preconfezionato, solitamente ci mettono gli scarti avanzati, cioè fette biscottate, grissini e quant’altro),il prezzemolo e l’aglio tritati finemente, il sale e il pepe a piacere, il vino e amalgamate il tutto. A questo punto sbucciate le uova sode, schiacciate un po’ il rotolo di carne come da foto,



al fine di inglobare meglio le uova e cercate di ricomporlo come da foto.



Prendete una casseruola per arrosti che si possa mettere anche in forno, ed iniziate la cottura. Fate fondere la noce di burro insieme con l’olio, quindi metteteci dentro il polpettone, gli aromi e fate rosolare a fuoco vivo, quindi sfumate con il rimanente vino



.Questa è l’unica operazione veramente delicata, dovete prestare la massima attenzione quando lo rigirate. Se poi non vi fidate della vostra esperienza che comunque se ancora non c’è arriverà col tempo, potete avvolgere il polpettone nella carta argentata al fine di mantenerlo più compatto. Dopo che il polpettone si è rosolato, mettetelo nel forno a 180 gradi  per almeno un’altra oretta affinchè si finisca di cuocere. Consiglio: affettatelo a freddo in quanto se caldo si sfalderebbe e perderebbe in parte il suo aspetto invitante, quindi prima di consumarlo, ripassatelo in forno per una decina di minuti.

domenica 10 ottobre 2010

Paella




Cari amici, venerdì sono partita per Torino insieme a mio marito, il quale aveva degli incontri di lavoro ed io sono andata con lui. Torino è una bellissima città che io avevo già visitato e non disdegno mai di tornarci perchè mi piace molto. Sono andata a rivisitare il museo egizio che dopo quello del Cairo è il più grande e pieno di reperti, mummie e suppellettili del mondo. Prima di partire ho preparato per i ragazzi il piatto che qui di seguito vi propongo. Si tratta di una specialità spagnola, direi il piatto nazionale che più la rappresenta. Decisamente impegnativa da preparare ma che dà molta soddisfazione. Oltre al fatto di essere molto impegnativa da preparare e ho detto impegnativa, non difficile, è anche abbastanza costosa in quanto è composta da molti ingredienti. Vediamo subito come si prepara.

Ingredienti:

una scatola di piselli

300 gr di gamberi

300 gr di calamari

500  gr di cozze

un peperone giallo o rosso

300 gr di riso tipo basmati (grana lunga)

500 gr di sovracosce disossate

un ciuffo di prezzemolo

due spicchi d’aglio rosso

una cipolla

mezzo cucchiaino di curcuma o zafferano

dado da brodo di pollo

un salame chorizo o salsiccia napoletana

due cucchiai d’olio extravergine d’oliva

Preparazione:



Tagliate il pollo a pezzetti e rosolatelo nell’olio e mettetelo da parte. Tagliate a listarelle il peperone e fatelo saltare con il prezzemolo, cozze,



gamberi e calamari



e metteteli da parte.



Mettete a bagno il riso in acqua fredda per un quarto d’ora, quindi scolatelo. Tritate finemente l’aglio e la cipolla quindi soffriggeteli con l’olio aggiungete il riso,



la curcuma e per coloro i quali non hanno questa spezia, può essere sostituita con lo zafferano, quindi aggiungete il brodo caldo che avrete preparato con i dadi  e lasciate cuocere per un decina di minuti. Affettate il chorizo che è un salame tipico spagnolo che si usa per preparare la paella,



se poi vi risultasse difficile reperirlo, potete sostituirlo con la salsiccia napoletana dolce. Terminate tutte queste operazioni, accorpando  tutto.Fate  insaporire per qualche minuto e servite subito in quanto la paella va consumata appena fatta, non dovete lasciarla rassettare in quanto perde la giusta corposità . Come vi avevo detto in diverse occasioni, io spesso amo fare cose semplici e veloci, ma di tanto in tanto, non disdegno di passare il tempo in cucina per fare qualcosa di speciale.

mercoledì 6 ottobre 2010

Cavatelli alle vongole veraci con pomodorini




Cari amici, oggi qui a Milano c’è una splendida giornata di sole che apre il cuore e invoglia al buonumore, anche se con tutto quello che succede intorno a noi, c’è poco da essere di buonumore. Mentre svolgevo i miei lavori domestici, pensavo a che brutto e difficile mondo stiamo lasciando in eredità ai nostri figli. Quando un paio di anni fa andai a Santo Domingo, l’autista del taxi che ci stava portando a fare un giro per la città, ci disse: "Este es un bel país endonde vivir, no hay reglas". Traduco: "Questo è un bel paese dove vivere in quanto non ci sono regole" e al sentire queste parole mi si accapponò la pelle, pensando a quanti potenziali soprusi  potevano accadere ogni giorni ai poveri cittadini, senza che nessuno li tutelasse. Nel tempo, più e più volte ho ripensato a quelle parole che mi avevano così spiazzato, oggi ho avuto la folgorazione celeste. Vada per le regole, sono sintomo di civiltà, di ordine di rispetto per il prossimo, ma mi è sorto un dubbio atroce, non è forse che noi ne abbiamo decisamente troppe???????????? Miriadi di leggi per ogni piccolo problema, pronte ad ingessarci in un immobilismo atavico????????????

Bèh ragazzi, forse è tempo di pensare alla ricetta, altrimenti rischiamo d’impantanarci in una selva di incertezze che noi italiani giusto per non angustiarci la vita, cerchiamo di rimuovere.

Ingredienti:

1kg di vongole veraci

10 pomodorini

2 spicchi d’aglio rosso

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

1/2 kg di cavatelli

un ciuffetto di prezzemolo

2 peperoncini o pepe a piacere

1/4 di bicchiere di vino bianco

Preparazione:

Laviamo benissimo le vongole. Attenzione io negli ingredienti ho indicato 1kg di vongole solo perchè sono parecchie costose, ma voi mettetene a piacere, più ce ne sono e più saporito risulta il piatto. Mettiamo le vongole in una padella, poniamola sul fuoco e aspettiamo che si aprano. Una volta aperte, togliamo solo metà guscio, in quanto l’altra parte la lasceremo insieme al frutto perchè il piatto risulti più bello da vedere, ma voi decidete come meglio preferite.



Potete lasciare entrambi i gusci, solo metà come faccio io, oppure lasciare solo il frutto. Dopo aver fatto questa operazione, filtriamo il liquido fuoriuscito dalle vongole con un fazzolettino sottile e abbiamo cura di non scolarlo tutto ma di lasciare la parte finale nella pentola, in quanto è la parte con più sedimenti di sabbia o quant’altro. A questo punto prendiamo una padella saltapasta, facciamo soffriggere dentro i due spicchi d’aglio tritati  finemente, i peperoncini, i due cucchiai d’olio e a doratura avvenuta, aggiungiamo le vongole, facciamo insaporire per qualche minuto, quindi aggiungiamo il vino e facciamo sfumare per qualche altro minuto. Per ultimi mettiamo i pomodorini tagliati in quattro a lasciamo  cuocere per una decina di minuti.



Quando siamo vicini ad ultimare la cottura del sugo, prendiamo una casseruola riempiamola d’acqua e portiamola ad ebollizione, quindi saliamo e buttiamo i cavatelli che lasceremo  cuocere per il tempo previsto sulla confezione. A cottura ultimata togliamo una mestolata di acqua di cottura della pasta che ci servirà nell’eventualità che il condimento dovesse risultare troppo asciutto e scoliamo. Uniamo la pasta al sugo con le vongole, tritiamo molto finemente un po’ di prezzemolo prima di servire in tavola e buon appetito!!!!!!!!!

lunedì 4 ottobre 2010

Melanzane sott’olio




Cari amici, non so da voi, ma a Milano il tempo è decisamente autunnale e molto malinconico. Piove alla grande e questo tempo m’invoglia a starmene vicino al camino a rosicchiare castagne.Visto e considerato che il tempo delle melanzane sta volgendo al termine e che il loro costo è veramente basso, ho deciso di fare le melanzane sott’olio, da usare come antipasto o per farcire i toast.

Ingredienti:

1kg di melanzane

1lt di aceto bianco

basilico

3 o 4 spicchi d’aglio rosso

5 0 6 peperoncini

olio d’oliva quanto basta

Preparazione:

Pulire, lavare e affettare in maniera sottile le melanzane, quindi spargete un po’ di sale fino affinchè fuoriesca il liquido amarognolo. Lasciatele sgocciolare per qualche ora, quindi asciugatele con un canovaccio. Nel frattempo mettete l’aceto sul fuoco e portatelo ad ebollizione, quindi salatelo e buttateci dentro le melanzane lasciandole cuocere  per due o tre minuti, quindi scolatele e mettetele ad asciugare su un altro canovaccio.



Tagliuzzate i peperoncini, l’aglio, il basilico e alternate gli aromi con gli strati di melanzane. Conclusa questa operazione, completate il procedimento aggiungendo l’olio necessario a coprire completamente le melanzane.



Chiudete i vasetti e metteteli al buio lasciandoli riposare affinchè s’insaporiscano per un paio di mesetti prima di essere consumati.

domenica 3 ottobre 2010

Tagliolini all’astice e pomodorino pachino




 Cari amici, sono appena tornata dall’Oltrepò pavese dove l’aria è intrisa di profumi d’ uva che a bordo dei trattori scende dalle colline per arrivare alla cantina sociale. Mio marito adora questo periodo, per il fermento che si respira nelle stradine che si inerpicano lungo le pendici delle colline. Noi oltretutto abbiamo la nostra casa proprio di fianco alla cantina sociale ed è lì che ho deciso che andrò a prendere un po’ di mosto d’uva per fare il vincotto con il quale preparerò la cartellate per Natale. Oggi per pranzo ho preparato un piatto direi veramente squisito che qui di seguito vi propongo. Avevo acquistato due astici, uno per i miei figli e l’altro l’ho portato con me per prepararci il pranzo per mezzogiorno e qui di seguito vi metto la ricetta.

Ingredienti per due persone:

1 astice

1/2 kg di pomodorini pachino

1 spicchio d’aglio rosso

3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

un ciuffetto di prezzemolo

2 peperoncini

1/4 di bicchiere di vino bianco

250 gr di tagliolini freschi

Preparazione:

Innanzitutto sbollentate l’astice per qualche minuto.



Nel frattempo pulite, lavate e tagliate il pomodorini. Prendete un saltapasta, tagliuzzate l’aglio, i peperoncini, aggiungete l’olio e fate tostare per qualche minuto, quindi aggiungete l’astice di cui avrete prima provveduto ad inciderne il guscio affinchè i suoi profumi si sprigionino nel sugo.



Lasciatelo insaporire nell’olio, quindi aggiungete il vino e sfumate, a questo punto unite i pomodorini, aggiungete un po’ di zucchero se dovessero risultare troppo aciduli, aggiustate di sale e lasciate cuocere.


Nel frattempo prendete un tegame di media grandezza, riempitelo d’ acqua e quando raggiunge la bollitura, salate e buttateci dentro i tagliolini freschi che di solito cuociono in un minuto. Unite i tagliolini al sugo di pomodoro, lasciate insaporire per un minuto, quindi servite aggiungendo un po’ di prezzemolo finemente tritato e buon appetito!!!!!!!!!!!!

mercoledì 29 settembre 2010

Torta salata con zucchine, speck e scamorza




Cari amici, con non poca fatica, sto cominciando a riprendere tutte le mie attività, fra queste la prima è rappresentata dal nuoto e poi dalla cucina. Tornando in piscina dopo mesi che non ci andavo, ogni vasca che facevo, mi pareva di fare la mille miglia a piedi per la fatica che accusavo nelle gambe, ma poi mi sono detta: “Ci vorrà solo un po’  di fatica, di carattere e determinazione e tutto bene a male ritornerà come prima”. Anche in cucina dopo tanto tempo che non mi ci dedicavo con impegno, mi pareva di essere una sposina alle prime armi, mi faceva difetto la fantasia, l’entusiasmo, ma poi mi sono detta:”Devi solo lasciare libere le briglie della fantasia e vedrai che per incanto l’ingessatura nella quale ti senti imprigionata, si dissolverà”. Diciamo che in teoria il discorso non faceva una piena, in pratica un po’ meno, però bene o male le cose sono andate veramente così.

Ed ora veniamo alla preparazione di oggi che è davvero semplice da realizzare ma di sicuro successo.

Ingredienti:

una confezione di pasta brisè pronta

quattro zucchine di grandezza media

100 gr di speck a listarelle

100 gr di scamorza

quattro uova

un ciuffo di prezzemolo

2 spicchi di aglio

due cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale quanto basta

un manciata di pecorino grattugiato

Preparazione:

Innanzitutto iniziate a pulire, lavare e tagliuzzare le zucchine, il prezzemolo, l’aglio,



mettete tutto in una pentola antiaderente con un paio di cucchiai d’olio e fate cuocere a fuoco medio.Nel frattempo che le zucchine si cuociono, srotolate la pasta in un teglia, punzecchiatela con una forchetta.



Affettate finemente lo speck e la scamorza, sbattete le uova in un piatto, aggiungete un pizzico di sale, il formaggio grattugiato. Quando le zucchine si saranno cotte, disponetele sulla pasta, quindi aggiungete la scamorza a cubetti, le uova e per ultimo lo speck.



Chiudete i bordi della pasta come da foto, in modo che sia anche graziosa da vedere, oltre che buona da mangiare e infornate nel forno caldo a 220 gradi per 40 minuti circa.

martedì 28 settembre 2010

Sono tornata!!!!!!!!!!!!!

Cari amici, come già vi avevo detto qualche mese fa, durante questo periodo sono stata al capezzale di mia madre, cercando di non perdermi ogni minimo gesto, parola, perchè sapevo in cuor mio che sarebbero state le ultime cose che sarei riuscita a serbare nel mio cuore. E’ morta il 17 agosto e l’unica consolazione che porto con me è quella di aver fatto tutto quello che potevo perchè i suoi ultimi giorni fossero i più sereni possibili. Mentre lei moriva, le tenevo stretta la mano nella mia e le sussurravo all’orecchio che le volevo bene. Ovviamente ora mi sento smarrita, ma la fede che ho la fortuna di  possedere e l’amore della mia famiglia, mi aiuteranno a ritrovare la strada. Non volevo affliggervi con le mie tristezze, ma mi sono detta che forse molte altre persone stanno vivendo o vivranno in futuro ciò che ho vissuto io, non disperatevi, faticosamente si riesce a risalire la china e poi, per quando devastante possa essere un’esperienza così, comunque arricchisce il cuore. Sono felice di averle stretto la mano in un momento così drammatico, spero tanto che qualcuno possa tenere stretta la mia, quando sarà la mia ora!!!!!!!!!

mercoledì 23 giugno 2010

Cari amici……

Cari amici, sono più di due mesi che non scrivo nel mio carissimo blog, in quanto nella mia vita sta avvenendo una vera e propria tragedia. La mia mamma si è improvvisamente ammalata in maniera irreversibile, per cui non ho nè il tempo di cucinare qualcosa di buono, nè le energie mentali di pubblicare qualcosa.

Quando la situazione dovesse sbloccarsi, pian piano, cercherò di riprendere possesso della mia vita!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Finora non avevo scritto nulla per non angosciarvi, visto che ognuno di voi avrà già i suoi problemi, ma cominciavo a temere che pensaste che avevo abbandonato il mio blog, per cui ho deciso di scrivervi.

Ci risentiremo, appena Dio lo vorrà!!!!!!!!!!!

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