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mercoledì 10 novembre 2010

Maialino da latte con cipollotti e patate




 Cari amici, caratterialmente siccome sono una perfezionista,  sarei sempre propensa a guardare avanti senza mai accontentarmi dell’obiettivo raggiunto, quindi per lunghi anni e non ho ancora finito di farlo, ho dovuto lavorare sul mio carattere, per non rischiare di essere perennemente insoddisfatta e infelice. Ho capito anche se, ancora oggi, dopo tanti anni, ci ricasco di tanto in tanto, che nella vita bisogna apprezzare ciò che si ha e non guardare e rincorrere sempre ciò che non si ha!!!! Ho messo a punto anche un altro pensiero, perchè mi dicevo che forse a furia di ripetermi così tutti i giorni, potevo correre il rischio di adagiarmi troppo, rischiando di barcamenarmi in una vita piatta. Come ho sempre sostenuto, è nel mezzo che si trova la saggezza, per cui ho estrapolato questa mia personalissima massima: “Accontentarsi di ciò che si ha, ma contemporaneamente lavorare per perseguire ciò che ancora non si ha”!!!!!!!!!!!!  Ed ora è tempo di passare a cose più concrete come alla preparazione di una buona cena.

Ingredienti:
1kg di maialino da latte
un paio di mazzi di cipollotti
cinque o sei patate
salvia e rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco
pepe nero
olio extravergine

Preparazione:
Sbucciate i cipollotti e le patate. Non lo credereste mai, è una combinazione fantastica, io di solito quando faccio queste preparazioni, metto parecchie patate e cipollotti, spesso preparo anche un altro contorno, così faccio un piatto unico.


Disponete il maialino che di questi tempi costa anche pochissimo ed è facile da reperire, in una teglia da forno, tagliate le patate, condite con olio, vino, sale e pepe, quindi aggiungete gli aromi e infornate a 180 gradi.

martedì 9 novembre 2010

Marmellata di lamponi all’aroma di limoncello




Cari amici, come avrete avuto modo di notare, nel mio blog sono cambiate un po’ di cose, perchè appariva un po’ troppo rudimentale, ma io onestamente ci ero affezionata ciò nonostante. Dovrò abituarmici, ma sono sicura che con un po’ d’impegno riuscirò ancora a dargli un cuore palpitante. Insomma, la macchina fotografica si è rotta, il blog è cambiato, mi sento un po’ orfana. Non ho potuto pubblicare per una settimana in quanto sono passata da una piattaforma ad un’altra e per non creare caos ho dovuto osservare un po’ di riposo forzato. Ora tornerò più energica ed entusiasta che mai. La settimana scorsa ho preparato una fantastica marmellata di lamponi la cui ricetta la troverete qui di seguito. Siccome i lamponi sono dei frutti alquanto cari, non è necessario che ne facciate una quantità industriale, è sufficiente che ne acquistiate sei cestini e facciate un paio di vasetti.



Ingredienti:
sei cestini di lamponi
zucchero dello stesso peso dei frutti
un pizzico di vanillina
un bicchierino di limoncello

Preparazione:
Pesate i lamponi e dopo averli lavati velocemente, metteteli in una piccola casseruola con l’equivalente peso di zucchero


e fate cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto. Quando la cottura è quasi ultimata, aggiungete il pizzico di vanillina e a cottura ultimata invece,



aggiungete il limoncello nella quantità da voi preferita. E’ evidente che se la marmellata fosse per i bambini, eviterete di mettere il limoncello.

lunedì 8 novembre 2010

Cassatine alla ricotta



Cari amici, l’altro giorno si è rotta la mia macchina fotografica, per cui non ho potuto fotografare nulla di quello che ho preparato ed ero veramente disperata perchè non sapevo come fare. Non è la prima volta che mi capita, per cui ho deciso che la butterò in pattumiera e ne comprerò un’altra. Nel frattempo ho arruolato mio figlio Michele, che in quanto a doti di fotografia, ha un’arte
non indifferente, per cui se noterete una certa differenza nelle foto, è grazie alla sua macchina molto professionale e alle sue capacità note a tutti. Era da tempo che volevo mettere a punto un modo di fare le cassatine, io ne ho ipotizzato uno i cui risultati ci hanno lasciato molto soddisfatti. Vediamo come procedere.
Ingredienti per 6 cassatine:
250 gr di ricotta di pecora
300 gr di mandorle
300 gr di zucchero
un albume
ciliegie candite
una base per torta pronta
100 gr di zucchero a velo per glassa
liquore di Maraschino quanto basta
coloranti per alimenti
Procedimento:
Innanzitutto cominciamo facendo la pasta di mandorle. Pelate le mandorle mettendole in un pentolino d’acqua bollente per qualche minuto, quindi sbucciatele velocemente. Mettete le mandorle nel robot da cucina insieme con 250 gr di zucchero, tritatele molto finemente, quindi aggiungete l’albume e impastate con un pochissima di farina. Io siccome volevo farle anche colorate, ho acquistato due colori primari: il giallo e il blu, e mischiandoli insieme come facevo quando dipingevo, ho ottenuto il verde tipico colore delle cassatine.  Prendete degli stampini bassi e larghi, foderateli con la pellicola per rimuoverli più facilmente, quindi disponete la pasta di mandorle stendendola con il matterello. Preparate a questo punto la ricotta stemperandola con un po’ di zucchero a velo zuccherandola a vostro piacere, quindi disponetela negli stampi come da foto. 


Prendete un disco di pan di spagna pronto, ritagliate delle forme rotonde con lo stampino, quindi inzuppatele con un po’ di maraschino misto ad acqua, affinchè non siano troppo alcooliche e coprite la ricotta.


A questo punto, capovolgete gli stampini e dovrebbe risultare molto facile sformare le cassatine, grazie alla pellicola. Preparate una glassa a freddo con lo zucchero a velo e qualche cucchiaio d’acqua, stemperate e stendetela sulla cassatine, decorate con una ciliegia candita e la cassatina è pronta.

martedì 2 novembre 2010

Conchiglioni ripieni di pesce e verdure



Cari amici, in questi giorni al nord Italia sta succedendo il finimondo a livello atmosferico, sono diversi giorni che diluvia e si cominciano a rilevare non pochi danni. Durante il ponte di Ognissanti, siamo stati tutti nell’Oltrepò e galeotto il tempo inclemente, a causa del quale non erano molte le alternative per passare il tempo, abbiamo cucinato tutti alla grande. Devo onestamente dire che sarebbe meglio che ci si desse tutti una calmata in quanto fra un po’ non sarà più neanche sufficiente andare in palestra o piscina, per tenere in equilibrio il peso. Una delle cose sfiziose che ho cucinato, è la ricetta che vi metterò qui di seguito. Ovviamente ho trascurato volutamente di rimarcare che oggi ricorre la commemorazione dei defunti e proprio a causa di quanta tristezza e nostalgia, evoca per tutti questa ricorrenza, che l’ho lasciata in un cantuccio. Vediamo questa ricetta direi abbastanza leggera.

Ingredienti:

400 gr di pesce (Merluzzo, branzino, pesce spada)

due carote

un gambo di sedano

tre zucchine

quattro cipollotti

300 gr di funghi

1/2kg di conchiglioni

1lt di latte scremato

5 cucchiai di farina

una manciata di parmigiano

noce moscata

olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Innanzitutto cominciate a tagliuzzare le carote, il sedano, i cipollotti quindi mettete tutto in una padella con un paio di cucchiai d’olio a fate soffriggere,



aggiungete le zucchine tagliuzzate grossolanamente e i funghi affettati e fate cuocere.



A cottura ultimata, aggiungete il pesce precedentemente bollito, quindi aggiustate di sale.



Nel frattempo mettete a cuocere i conchiglioni   che di solito necessitano di una ventina di minuti, ma voi state indietro di una decina di minuti rispetto ai tempi riportati sulla confezione, in quanto dopo dovranno poi essere infornati. Quando la pasta sarà pronta, scolatela e cominciate a riempirla. Terminata questa operazione, preparate la besciamella stemperando in una pentola cinque cucchiai di farina, con pochissimo latte, affinchè si possano eliminare tutti i grumi della farina, successivamente aggiungete il latte rimanente, salate, mettete un cucchiaio di olio, un po’ di noce moscata e fate cuocere lentamente fino a quando non si sarà formata una crema. Solitamente la besciamella si prepara con il burro, ma io ho messo a punto questo modo di prepararla per risparmiare sulle calorie e sui grassi, usando anche il latte scremato, vi assicuro che il risultato è perfetto. Quando la besciamella è pronta, mettetene una mescolata sul fondo della teglia, quindi disponete i conchiglioni, la besciamella rimanente, distribuitela sopra.



Mettete una quantità generosa di parmigiano, un po’ di noce moscata in filo impercettibile d’olio e infornate a 180 gradi per una mezz’oretta.

lunedì 1 novembre 2010

Polenta in cassetta con porcini, speck e fontina




Cari amici, devo dire in tutta onestà che il mio blog, a neanche un anno dalla prima pubblicazione, mi sta dando grandi soddisfazioni;  ma vediamo come ho preparato la polenta  che a mio figlio Diego piace moltissimo. Onestamente non so cosa ci trovi di tanto sensazionale, ma come dicevano gli antichi:” De gustibus…..” Proprio perchè è un piatto senza carattere, mi sono inventata un modo creativo di presentarla e soprattutto dal gusto notevole.



Ingredienti:

1/2 kg di polenta

100 gr di speck a fette

2 0 3 funghi porcini

100 gr di fontina

una piccola cipolla

uno spicchio d’aglio

un cucchiaio d’olio extravergine

pellicola

parmigiano grattugiato

Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola con due litri d’acqua salata e prima che l’acqua si scaldi troppo, buttate a pioggia la polenta  girando contemporaneamente, quindi se non avete preso la polenta precotta, fatela cuocere per almeno 30 minuti. Nel frattempo prendete una padella, tagliuzzate la cipolla e l’aglio con un cucchiaio d’olio fate tostare, subito dopo aggiungete i funghi



(se non avete sotto mano i porcini vanno bene anche altri funghi anche surgelati) e lasciate cuocere. A questo punto, prendete uno stampino, io ne ho preso uno tipo da plum cake, foderatelo con la pellicola e appena la polenta sarà cotta, stendetene una parte nello stampo,



quindi mettete le fette di speck,



la fette di fontina



e per ultimo i porcini



quindi coprite con la parte restante della polenta. Io con mezzo kilo di polenta sono riuscita a riempire tre stampi della misura mostrata nella foto. (giusto perchè vi facciate un’idea). A questo punto quando la polenta di sarà raffreddata, sformatela , spolverizzate con abbondante parmigiano e mettetela in forno a gratinare, io per farla rosolare bene, la giro delicatamente da tutti i lati. Prima di servire in tavola, affettatela.

giovedì 28 ottobre 2010

Calzone pugliese (focaccia ripiena)



Cari amici, domani, quando ognuno sarà tornato a casa dai rispettivi impegni di lavoro o di studio, io e Chicca la nostra bellissima cagnolina, ci faremo trovare pronte per andare a passare il ponte di Ognissanti nella nostra casa nell’Oltrepo’ pavese. Io adoro particolarmente questi weekend un po’ allungati, perchè mi consentono di gustarmi in pieno la mia famiglia. Spessissimo queste giornate si articolano cercando di rilassarsi, di condividere , di stillare la serenità da ogni cosa che si fa. Innanzitutto molto del nostro tempo lo trascorriamo preparando dei pranzetti succulenti. Ognuno di noi è preposto ad un ruolo, uno affetta, l’altro sbuccia, un altro toglie il disordine di torno e c’è anche chi fa il creativo!!!!!!!!!!!! Immaginatevi la scenetta, una musica rilassante tipo Oasis diffonde le sue note, Chicca che ci ballonzola intorno perchè i profumi conquistano le sue narici ed elemosinando un po’ qui un po’ là, tra un pezzetto di prosciutto ed uno di formaggio, partecipa anche lei a quel tripudio di gioia e desiderio di stare insieme. Ecco perchè nella pagina principale, sotto la foto della mia presentazione, ho parlato della cucina come mezzo di allegria, di festa e di condivisione. Mentre cuciniamo, discorriamo del più e del meno, ci aggiorniamo sugli studi di Diego, che, dovendosi laureare presto, sono entrati in una fase importante, oppure del lavoro degli altri. Io invece racconto le marachelle che combina Chicca. Ogni tanto si racconta qualche aneddoto che suscita curiosità, si cita qualche battuta di Fantozzi, oppure si rivivono gli anni indimenticabili dell’infanzia dei miei bambini. Ditemi se non è vero che nella vita non ci vogliono grandi viaggi oltreoceano, o ville  stratosferiche, la gioia la dobbiamo trovare dentro ognuno di no,i attraverso le piccole cose di ogni giorno!!!!!!!!!!!! Ed ora vediamo come si prepara questa bella focaccia o calzone che dir si voglia.

Ingredienti:



Un cavolfiore

un paio di mazzi ci cipollotti

12 pomodorini

una manciata di capperi

700 gr di farina di grano duro

un cubetto di lievito di birra

due scatole di tonno da 160 gr.

otto cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Innanzitutto lavate, tagliate il cavolfiore che se volete potete sostituire con una cima, i cipollotti che se volete possono anch’essi essere sostituiti delle comuni cipolle e i pomodorini. Mettete tutto in una casseruola con due cucchiai d’olio, un po’ di sale, un  dito d’acqua e lasciate stufare.



Mentre le verdure si cuociono, preparate l’impasto che servirà per preparare la focaccia ripiena. Mettete nel robot la farina, il lievito di birra, due cucchiai d’olio e impastate tutto con acqua  tiepida salata. Appena ultimato l’impasto mettetelo in un canovaccio nel quale avrete sparso un po’ di farina, affinchè non si attacchi, fate una croce con la lama di un coltello, affinchè l’impasto lievitando abbia modo di potersi espandere e ponetelo sotto le coperte al caldo per velocizzarne la lievitatura.



Quando la pasta sarà lievitata, dividetela in due parti, stendetela in un teglia da forno unta d’olio,  disponeteci sopra lo stufatino, i capperi, il tonno in scatola,



quindi  usate la pasta rimanente per coprire lo strato inferiore. Mettete due cucchiai d’olio sulla superficie della focaccia, spremeteci sopra qualche pomodorino, un po’ di sale e infornate in forno a 180 gradi.

mercoledì 27 ottobre 2010

Sasanelli pugliesi con mandorle e vincotto




Cari amici, siamo quasi in prossimità della festività che commemora i nostri defunti e in ossequio alla tradizione, mi sono accinta a preparare questi dolcetti squisitissimi. Ho cercato di non aspettare a prepararli, proprio all’ultimo momento, per dare l’opportunità a chi volesse farli, di trovare la ricetta. Anche questa è una delle tradizioni a cui non so rinunciare. Diciamo che per me, le tradizioni sono dei paletti, rappresentano delle certezze nella mia vita e che sebbene io ami le novità, la vita in continua evoluzione, le nuove conquiste del terzo millennio,  queste rappresentano per  me  un bene irrinunciabile. C’è qualcuno che pensa che persone come me siano “vecchie” nel modo d’interpretare la vita, io vi dico che prendere quello che di bello ci ha dato il secondo millennio,è un valore da portare con sè nel nuovo millennio che abbiamo appena guadato. Vi siete mai soffermati a riflettere che grande fortuna abbiamo avuto nella nostra vita, stiamo vivendo  trasversalmente a cavallo  fra due millenni, è capitato solo a pochissime altre persone!!!!!! Questa  credo che sia la ragione più tangibile delle nostre contraddizioni, aver iniziato la nostra vita, quando ancora non esisteva la televisione e trovarci oggi a vivere in un mondo quasi virtuale, dove nulla è come appare!!!!!!!

Ingredienti:

1kg di farina

650 gr di zucchero

500 gr di mandorle

una manciatina di chiodi di garofano

1/2 lt circa di vincotto (quanto basta)

una bustina di lievito per dolci

la buccia di un limone non trattato grattugiata

200 gr di olio d’oliva

200 gr di cioccolato fondente a pezzettini

carta da forno

Preparazione:

Innanzitutto fate tostare le mandorle nel forno per il tempo necessario, quindi disponete tutti gli ingredienti su una spianatoia, facendo una fontana nel mezzo.



Tagliate il cioccolato a pezzettini, aggiungete il vincotto man mano che impastate, al fine di limitarvi a mettere la quantità necessaria e non di più. Il vincotto vi servirà ad impastare tutti gli ingredienti.



Tenete ben presente che questo tipo d’impasto, sarà molto irregolare e neanche tanto facile da tenere insieme;  la foto che qui di seguito vi metto, serve per farvi vedere come sarà la consistenza.



Ultimata questa operazione, procedete a preparare i dolcetti.  Prendete un paio di teglie da forno, copritele con la carta da forno, quindi disponete in maniera distanziata i sasanelli, perchè nel forno lieviteranno un pochino.



Metteteli a 160 gradi, nella parte superiore del forno e state molto attente, in quanto tendono a bruciarsi nella parte inferiore. Semmai dovesse capitarvi di distrarvi un attimo, tanto basta perchè si brucino, ho messo a punto un modo veloce ed efficientissimo per togliere la parte bruciata. Lasciateli raffreddare, quindi prendete una grattugia e grattugiate la parte bruciata, questa è una soluzione in extremis, voi impegnatevi però affinchè questo non avvenga!!!!!!!!!!!!

martedì 26 ottobre 2010

ossibuchi di vitello con cipolline borretane




Cari amici, oggi mi aggiravo per le corsie del supermercato in cerca di un’ispirazione e senza faticare troppo l’ispirazione mi è giunta come una folgorazione. Faccio gli ossibuchi mi sono detta, così farò felice mio marito, un po’ meno i miei figli, ma la ruota gira e gli altri, dovranno accontentarsi in attesa che il loro turno arrivi!!!!!!!!!!!!!!!!I

Ingredienti:

due grossi ossibuchi di vitello

1/2 kg di cipolline borretane

1/2 di bicchiere di vino

1/4 di bicchiere di aceto balsamico

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

due rametti di rosmarino

due spicchi di aglio

un dado da brodo

Preparazione:



Prendete un padella sufficientemente grande e tagliuzzateci dentro i due spicchi d’aglio, fatelo dorare con l’olio quindi aggiungete gli ossibuchi, lasciandoli rosolare da entrambi i lati, quindi sfumate con il vino.



Aggiungete il rosmarino, un paio di bicchieri di brodo e lasciate cuocere, a metà cottura circa, unite le cipolline,



l’aceto balsamico,coprite e ultimate la cottura girando di tanto in tanto. Se lasciate insaporire la preparazione per qualche ora, prima di servirla in tavola, sarà sicuramente più gustosa.Ovviamente gli ossibuchi sono fantastici anche e forse soprattutto con i funghi, ma visto e considerato che i funghi a casa mia  ci manca solo di mangiarli a colazione, per cambiare ho fatto quest’abbinamento abbastanza nuovo.

domenica 24 ottobre 2010

Ravioloni ripieni di funghi porcini e fontina




Cari amici, se vi dicessi che cosa mi è accaduto ieri, forse perderei un po’ di fiducia che faticosamente mi sono conquistata, ma forse il fatto di raccontarvi anche le mie sconfitte, può aiutarmi a farmi conoscere di più, ad apprezzare la mia sincerità e a  riscuotere un po’ di simpatia. In parole povere ieri mi ero riproposta di fare una bella torta Sacher che a tutti, ma in particolar modo a Diego piace moltissimo e di pubblicarla nel mio blog. Pensate che l’ho fatta decine e decine di volte ed ogni volta il risultato è sempre stato eccelso, tranne ieri. Ho infornato la torta ed ha cominciato a lievitare da un lato soltanto, a me che ho il forno ventilato queste cose idealmente non dovrebbero succedere, e oltretutto non si è cotta come doveva, fatto sta che era un vero obbrobrio e con molto dispiacere è finita in pattumiera. La cosa che più mi faceva arrabbiare e nello stesso tempo sorridere, è che Diego dopo pranzo mi aveva chiesto un dolcetto, quando poi aveva sentito che nel pomeriggio avrei fatto la Sacher, mi ha detto:”Ah, no allora quando torno mi mangio una bella fettazza di torta”. Ovviamente quando è tornato subito dopo la delusione in quanto per tutto il pomeriggio non aveva fatto altro che pregustare il suo dolce preferito, abbiamo sghignazzato tutti insieme. Peccato io non ci abbia pensato per tempo, altrimenti vi avrei anche postato il capolavoro. Per concludere aggiungerei che come si suol dire:” Non tutte le Sacher vengono come dovrebbero”!!!!!!!!!!!!!!Oggi invece ho preparato dei ravioloni ripieni di porcini che sono uno spettacolo e vi consiglio vivamente di farli.

Ingredienti:



300 gr di farina

3 uova

150 gr di fontina

300 gr di porcini

una manciata di parmigiano

noce moscata

latte quanto basta

pepe

4 patate piccole lesse

una noce di burro

un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva

due piccole cipolle

due spicchi d’aglio

Preparazione:

Prepariamo la pasta per prima cosa, mettendo nel robot da cucina la farina, le uova e un pizzico di sale, quindi impastiamo. Mentre lasciamo riposare un po’ l’impasto, ci accingiamo a preparare il ripieno. Prima di tutto mettiamo a bollire 4 piccole patate che quando saranno cotte dobbiamo pelare e mettere nel robot, quindi passiamo a cuocere i funghi. Mettiamo in una padella la cipolla e l’aglio tagliuzzati finemente e lasciamo rosolare con un cucchiaio d’olio, quindi aggiungiamo i funghi e lasciamoli cuocere.



A cottura ultimata mettiamoli nel robot insieme con le patate e riduciamo tutto in un impasto.



A questo punto mettiamo un grattatina di noce moscata e un po’ di pepe, la fontina tagliata a pezzettini e cominciamo a fare i ravioloni usando la macchinetta per tirare la sfoglia e la useremo fino al numero 7.



Con gli stampi che avete a disposizione, date loro la forma che preferite, se non avete stampini, potete farli anche ad occhio, come ho fatto io per miriadi di volte. Credo abbiate capito ormai, che io non amo le complicazioni, per cui se non abbiamo a disposizione qualcosa, impariamo a farne a meno e se possibile a sostituirla con qualcos’altro. Per esempio io ho fatto i ravioli con i funghi porcini, ma se non ne avete a disposizione, potete sempre usare quelli coltivati, alla fine il risultato è ugualmente soddisfacente. Quando avete finito di fare i ravioli,



fateli cuocere in abbondante acqua salata e mentre cuociono, preparate la salsa con la quale condirli. Mettete in una padella la cipolla, l’aglio tritati,  soffriggete con una noce di burro e aggiungete i funghi e una cucchiaiata di ripieno che avrete lasciato da parte, per dare corpo alla salsa,unite un po’ di latte e quando i ravioli saranno pronti, scolateli e metteteli nella padella per insaporirli. Distribuite un po’ di parmigiano e servite. Mentre fate questa operazione, cercate di non svenire per le zaffate di porcini che raggiungeranno le vostre narici!!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 22 ottobre 2010

Marmellata e gelatine di mele cotogne





Cari amici, stamattina di buon mattino io e mio figlio Michele, prima di svolgere i rispettivi impegni, abbiamo deciso di andare insieme a fare una volata al mercato, in cerca di qualcosa di buono da preparare e quindi da pubblicare nei nostri rispettivi blog di cucina. Come ho già  avuto occasione di dirvi in altre circostanze, mio figlio Michele, il primogenito, il geofisico che cerca petrolio, è come tutti noi, amante della cucina e  si diletta in preparazioni che spesso lasciano sorpresa anche me. Oltretutto, lui ha da sempre un’arte di scrivere e di raccontare, in ossequio alla quale, invece che cercare petrolio, avrebbe dovuto scrivere libri d’avventura per ragazzi e inventare nuovi giochi, in quanto ne avrebbe avuto veramente la stoffa. Comunque il suo blog si chiama: Gola decisamente il mio peccato preferito, andate a visitarlo perché ne vale veramente la pena. Lui ha acquistato del bel pesce spada che domani metterà nel blog in una fantastica ricetta ed io ho comprato delle mele cotogne per farci una buonissima marmellata e delle squisitissime gelatine, come quelle che facevo per i miei bambini quando erano piccoli e ne erano ghiotti. Passiamo alla ricetta che è veramente molto semplice.

Ingredienti:

2 kg di mele cotogne (che a netto sono diventate kg 1,200)

900 gr di zucchero

un pizzico di vanillina

Preparazione:

Sbucciate le mele cotogne, togliete il torsolo e tagliatele a pezzettini, quindi prendete una casseruola e mettete la quantità d’acqua sufficiente a  coprirle, quindi mettetela sul fuoco con la fiamma molto dolce.



A metà cottura circa, aggiungete lo zucchero, la vanillina e continuate la cottura. Se volete fare solo la marmellata, appena cotta ancora bollente, invasatela e girate i vasetti sottosopra affinché anche  gli eventuali microbi che dovessero trovarsi nella parte superiore del vasetto, con la temperatura bollente della marmellata muoiano.



Nell’eventualità che anche voi voleste fare un po’ di gelatine, dovete lasciare una parte della marmellata, la quantità da voi desiderata, prendere il frullino ad immersione ed eliminare i pezzi di frutta rimasti, quindi proseguire ancora la cottura per un’altra mezz’oretta circa.



Lasciatela raffreddare, quindi distribuitela sulla carta da forno, con le mani bagnate,



schiacciatela e quando si sarà solidificata, tagliatela a pezzettini, rotolateli nello zucchero semolato e confezionateli ad uno ad uno nella carta da forno o nella carta argentata e riponeteli in un vasetto di vetro.
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