RSS

martedì 29 gennaio 2013

Baccalà al forno in crosta di patate e aromi




Cari amici, sono ere geologiche che non mi faccio sentire, diciamo che in questo periodo intensissimo, sono stata alle prese con la mia pressione. Dovete sapere, che io sono una persona che come dico spesso, vive a tinte forti, per cui ogni cosa bella o brutta che sia, mi creda esagitazione e questo è il motivo per il quale di tanto in tanto mi trovo a combattere con la mia pressione. Il cardiologo mi ha detto che la mia è solo ansia, perchè essendo una perfezionista, sono sempre alla ricerca della situazione migliore e questo mi fa andare avanti come un treno senza fermarmi mai, poi non mi sento benissimo e mi devo fermare per forza; ma adesso mi sono tranquillizzata, mi sono rimpinzata di valeriana e sono qui più efficiente che mai. Oggi non è che avessi tanta voglia di fare da mangiare, ma poi per fortuna mi è venuta una bella idea ed allora mi sono attivata. Tempo fa avevo messo a mollo più baccalà di quanto ne avessi bisogno, ma di questo non mi preoccupo mai, perchè spesso lo faccio apposta, così quello che mi avanza, lo metto nel congelatore e se mi dovesse capitare come oggi in maniera improvvisa di volerlo cucinare, l’ho già disponibile, senza doverci pensare tre o quattro giorni prima. Vediamo subito come ho preparato questa squisita ricetta.

Ingredienti:

4 pezzi di baccalà salato oppure bagnato
3 patate di media grandezza
una cipolla e due spicchi d’aglio
pecorino grattugiato
pepe nero
salvia, rosmarino e prezzemolo
olive nere infornate
olio extravergine

Preparazione:

Se usate il baccalà sotto sale, dovrete pensarci tre o quattro giorni prima, in quanto dovrete metterlo a mollo in abbondante acqua fresca e cambiarla di tanto in tanto.

DSCN0308

Un buon sistema vecchio come il mondo per vedere se il sale è andato via nella giusta quantità, è quello di morderlo in un angolo, a crudo, per verificare il sale e capire così, se deve rimanere ancora a mollo oppure no. Sì lo so, non è il massimo assaggiare il baccalà crudo, ma credo che sia l’unico modo per non rischiare, qualora lo cucinaste che è ancora salato sarebbe immangiabile. Diamo per assodato che abbiate il vostro baccalà già pronto da usare e partite facendo un bel battuto con tutti gli aromi,

DSCN0310

quindi pelate le patate e tagliatele a fettine rotonde sottilissime aiutandovi con il robot da cucina, devono essere poco più che un velo. Prendete il baccalà, asciugatelo con la carta cucina, prendete una teglia da forno, ungetela, quindi disponete le fettine di patate, spennellatele con un po’ d’olio extravergine, pepe e sale, quindi impanate il baccalà nel battuto di odori che avrete provveduto a mescolare bene e mettetelo sul letto di patate.

DSCN0312

Aiutandovi con uno spruzzino d’olio, spruzzatene un po’ sul pesce, quindi copritelo con le altre patate sulle quali disporrete gli altri aromi, un altro paio di spruzzi di olio, quindi concludete con una generosa manciata di pecorino e un altro goccio d’olio. Infornate a 180 gradi per un’oretta circa.

DSCN0314

sabato 19 gennaio 2013

Canederli agli spinaci in brodo di carne



Cari amici, oggi mi trovo nell’Oltrepo’ pavese e ci stiamo trovando a vivere una giornata “da lupi”, sta nevicando parecchio e quando ci sono delle giornate cosi’ tiro fuori dal cilindro il piatto giusto. Durante le vacanze di Natale, mio figlio Michele il cercatore di petrolio, ci ha fatto assaggiare una sua specialita’  i canederli giust’appunto. Sono rimasta entusiasta dalla semplicita’ della ricetta, dalla facilita’ della sua realizzazione, senza parlare del gusto avvolgente e mi sono detta, appena il tempo sara’ freddo e il corpo avra’ bisogna di un piatto caldo e consolatore, preparero’ io stessa questi magnifici canederli. Certamente ce ne sono svariate versioni, ma io ho deciso di preparare questi con gli spinaci, in quanto senza esagerare nelle calorie e nei pasticci, sono ugualmente fantastici. Vediamo subito la ricetta.

Ingredienti per una ventina di canederli:

300 gr di spinaci surgelati
130 gr di emmenthal
250 gr di pane raffermo
latte scremato quanto basta per ammollare il pane
una cipolla grossa
un uovo
una noce di burro
noce moscata
pepe nero
granulare per brodo oppure brodo di carne

Preparazione:

Fate scongelare gli spinaci surgelati, quindi strizzateli e tagliuzzateli finemente. Mettete il pane raffermo tagliato a pezzetti abbastanza piccoli e mettetelo in un contenitore capace di contenerlo, quindi copritelo con il latte e lasciatelo in ammollo per il tempo necessario. Quando il pane sara’ inzuppato ben bene, strizzatelo e sbriciolatelo, quindi mischiatelo insieme agli spinaci. Prendete un pentolino, tagliuzzate la cipolla, unite una noce di burro e mettetelo sul fuoco affinche’ si rosoli per bene, terminata questa operazione, aggiungete la cipolla al resto dell’impasto. Condite con noce moscata, pepe nero, un uovo, aggiustate di sale e impastate in maniera omogenea.


DSCN0291

A questo punto inumiditevi le mani e fate delle palline abbastanza grosse. Io per gustare al meglio il sapore di questo piatto, ho preparato un brodo di carne, ne ho fatto parecchio cosi’ utilizzero’ il brodo anche dopodomani per farci uno splendido risotto,voi se non avete tempo o voglia di prepararlo, potrete farlo con il dado oppure acquistare quello gia’ pronto. I canerderli, li potrete preparare prima del  tempo e tenerli in frigorifero anche un giorno, cosi’ si compatteranno meglio.

DSCN0295

Al momento di cuocerli, fate bollire il brodo e immergeteli ad uno ad uno con molta delicatezza e fateli cuocere per una decina di minuti. Appare ovvio che se preferite passarli nel burro e salvia, lo potrete fare, cuocendoli prima in acqua bollente e salata e passarli nel burro dopo averli sgocciolati per bene. 

giovedì 17 gennaio 2013

Bocconcini di renna e polenta



Cari amici, oggi fa un freddo cane e proprio a  causa di questo fatto, sapendolo gia’ da diversi giorni che sarebbe imperversato un freddo abbastanza intenso, ieri sono andata a spulciare nel congelatore per cercare la carne di renna che mio figlio Giuseppe, lo scienziato pazzo, mi ha portato quando e’ venuto a Milano per le vacanze di Natale. Dicevo che ci ho pensato ieri, in quanto queste carni un po’ selvatiche ,devono insaporirsi negli aromi per 24 ore, cosi’ saranno della giusta intensita’ e non avranno un sapore troppo selvatico. A parte che noi abbiamo un palato abituato a gustare i sapori di mezzo mondo, per cui pur apprezzando la nostra insostituibile cucina mediterranea, non disdegnamo di gustare piatti di altre nazianolita’, in quanto comunque la cucina e’ anche cultura, poi come se non bastasse, noi abbiamo anche la polenta che invece in Svezia non hanno e che per accompagnare questi piatti e’ veramente insostituibile. Completa un piatto che con l.inverno da lupi, consola il palato e da’ energie all’organismo. Lasciando perdere il fatto che per noi non e’ affatto problematico rifornirsi di questo tipo di carni, comprendo quanto lo possa essere per le altre persone e vi suggerisco di cercarle nel reparto refrigerato del supermercato, soprattutto d’inverno ce ne sono veramente di tutti i tipi, o meglio ancora cercate nei negozi specializzati in surgelati, troverete di tutto e di piu’. Vediamo subito la ricetta.

Ingredienti:

700 gr di carne di renna
due gambi di sedano
una grossa cipolla
una manciatina di bacche di ginepro
due foglie di alloro
un rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia
qualche grano di pepe nero
due carote
mezzo bicchere di vino  rosso
farina per infarinare la  carne
tre cucchiai d’olio extravergine
200 gr di polenta precotta

Procediemento:

Sbucciate, lavate e tagliate a pezzetti le verdure, quindi disponete la carne in un contenitore, aggiungete gli aromi, il vino, richiudete il contenitore e riponetelo in frigorifero andando a rigirare di tanto in tanto. Come spiegavo questo procedimento va fatto il giorno prima in quanto la carne deve insaporirsi benissimo di aromi e di vino. Il giorno successivo fate partire la cottura. Sgocciolate bene

DSCN0186

le verdure, prendete una padella, mettete l’olio,quindi aggiungete le verdure e fatele soffriggere bene quindi aiutandovi con un frullatore ad immersione,frullate tutte le verdure cercando di mettere da parte la bacche di ginepro e i grani di pepe che devono restare interi. Poi assicuratevi di togliere i rametti del rosmarino e le foglie di alloro che avendo delle legnosita’’ rischiano di creare problemi mangiandoli. A questo punto infarinate i bocconcini

DSCN0192


saltateli nell’olio e sfumate la carne con il vino di marinaura della carne. Se siete stati generosi nel vino, non usatelo tutto, ma solo un parte, altrimenti l’aroma del vino potrebbe essere eccessivo. A questo punto aggiungete le verdure e fate cuocere a fuoco moderato

DSCN0203


fino a quando la carne non risultera’ essere tenera. Un quarto d’ora prima di servire in tavola, preparate una polentina morbira da accompagnare alla carne. Tenete presente che per fare una polentina della consistenza di una crema, dovrete raddoppiare le quantita’ di acqua rispetto alla ricetta riportata sulla confezione. Al momento di servire in tavola disponete nel piatto un letto di polentina, sul quale adagerete la carne.

sabato 12 gennaio 2013

Torta salata alla zucca, speck e fontina




Cari amici,  è da diverso tempo che non pubblico nulla sul mio blog, ma sono ampiamente giustificata. Per prima cosa, avevo bisogno di parecchio tempo per defaticarmi dalla stanchezza prodotta in tutto il periodo pre e natalizio, durante il quale sono stata sottoposta ad un vero e lungo tour de force. Quando cominciavo a riprendermi, si è azzoppato il computer ed ho dovuto attendere pazientemente di riaverlo indietro. Stasera parteciperò ad un ritrovo tra amici, ognuno di noi porta qualcosa da sgranocchiare ed io ho preparato questa bella, ma credo anche buona, torta salata di cui vi posto la ricetta.

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia
1/2 kg di zucca mantovana
200 gr di speck a fette
200 gr di fontina a fette

Preparazione:

Stendete la pasta sfoglia in una teglia, pungetela con una forchetta e disponete sul fondo il formaggio tagliato a fettine. Create quindi un altro strato sovrapposto, alternando qualche fetta di speck a qualche fetta di zucca.

DSCN0283

Raccomando che la zucca sia tagliata a fette molto, molto sottili,

DSCN0279

si rischierebbe altrimenti che potrebbe non cuocersi bene. Infornate in forno caldo a 180 gradi per una mezz’oretta.

lunedì 31 dicembre 2012

Linguine all’aragosta





 Cari amici, oggi sto preparando per pranzo uno squisitissimo piatto a base di aragosta. Devo onestamente dire che a casa nostra si mangia molto bene, ma soprattutto quando arrivano i miei figli, mi dedico all’inverosimile a far loro assaggiare i piatti più gustosi, pensando che quando torneranno alle loro attività, dovranno arrangiarsi con i cibi nordici che onestamente non hanno nulla di appetitoso, almeno per noi italiani. La ricetta è molto semplice, in quanto proprio per esaltare il sapore dell’aragosta, si prepara un sughetto
semplice. Vediamo subito la ricetta.

Ingredienti:

aragosta fresca o surgelata
1/2 di pomodorini ciliegini
due peperoncini piccanti sott’olio
due spicchi d’aglio
un ciuffetto di prezzemolo
due cucchiai d’olio extravergine
1/4 di bicchiere di vino bianco
1/2 kg di linguine

Preparazione:

Iniziate preparando il sughetto. Prendete un saltapasta, schiacciate i due spicchi d’aglio, tagliuzzate i peperoncini, aggiungete l’olio e fate asciugare l’aglio, quindi aggiungete l’aragosta alla quale avrete tagliato il carapace sul dorso, affinchè il sapore si diffonda nel sugo, fatela insaporire a fuoco vivace, quindi sfumate con il vino bianco. Lasciatela andare per una decina di minuti e a questo punto, mettete i pomodorini che avrete provveduto a tagliare in quattro parti. Fate cuocere per una decina di minuti.  Nel frattempo mettete una casseruola sul fuoco colma d’acqua e quando bolle, salatela e buttate la pasta lasciandola cuocere un paio di minuti in meno di quanto indichi la confezione.  Togliete il carapace all’aragosta, tagliuzzatela in pezzi più o meno grandi

DSCN0251

e reintroducetela nel sugo e lasciatela cuocere per un’altra decina di minuti.

DSCN0254

Scolate la pasta mettetela nel saltapasta e fate insaporire per i due minuti che mancavano ad ultimare la cottura della pasta. Mettete nei piatti e condite con un po’ di prezzemolo molto finemente tritato.

domenica 30 dicembre 2012

Panettone ripieno di crema al torroncino e ricoperto di granella dimandorle tostate




Cari amici, in questo preciso momento, ho finito di preparare il panettone per domani e senza ulteriori indugi, mi appresto a mettere la ricetta nel blog, affinchè chi è in cerca di idee, trovi i suggerimenti che cerca, almeno lo spero!!!!! Siccome non ho neanche molto tempo “da perdere”, vi posto subito la ricetta e poi per le chiacchiere ci aggiorniamo ad un altro giorno.

Ingredienti:

un panettone classico
tre uova
200 gr di panna da montare
un pizzico di vanillina
torrone morbido
Gran Marnier
due dita di marsala
100 gr di zucchero
150 gr di mandorle sgusciate e tostate
due lunghi spiedini di legno

Preparazione:

Tagliate il panettone in senso orizzontale e fatene cinque fette.

143

Passate a preparare uno zabaione separando i tuorli delle tre uova alle quali aggiungerete lo zucchero semolato e che monterete fino ad ottenere un composto molto cremoso, quindi aggiungete il marsala e un pizzico di vanillina. Proseguite montando gli albumi a neve molto ferma, aggiungendo un pizzico di sale. Montate anche la panna che incorporerete per prima alla crema, quindi molto delicatamente unite anche gli albumi. Nel frattempo mettete il torrone morbido a bagnomaria sul fuoco e aggiungendo un goccio di latte, fatelo sciogliere.

144

Io avevo in casa il torrone ricoperto di cioccolato, per cui la crema sarà più cioccolatosa, ma voi se avete quello bianco, usate quello. Quando questa operazione sarà conclusa, amalgamate tutto con delicatezza e procedete a farcire il panettone. Io ho allungato con un po’ d’acqua il Gran Marnier per bagnare il panettone, ovviamente voi potete procedere seguendo i vostri gusti o le vostre necessità. Ho alternato, uno strato di crema

146

e uno di panettone imbevuto di liquore, quindi ho ultimato ricoprendo tutto il panettone con la crema restante. Originariamente avevo pensato ad una copertura diversa, ma visto che mi era avanzata parecchia crema, e che sia il sapore che l’effetto ottico era soddisfacente, ho deciso di optare per il piano “b”. Come tocco finale, ho tostato le mandorle in forno quindi le ho tritate finemente con il mixer e le utilizzate per cospargere il panettone che a questo punto ha un aspetto molto invitante. Consiglio, affinchè il panettone si possa insaporire meglio è consigliabile prepararlo il giorno prima, ma anche domattina può andare bene, poi altro consiglio, quando sovrapponete i ripiani del panettone infilate in senso longitudinale due grossi spiedini affinchè vi aiutino a tenere fermo il panettone fino a quando la crema non si compatterà meglio rendendo più stabile il tutto.

mercoledì 26 dicembre 2012

Stinco di vitello con patate novelle, porcini su letto di radicchio



Cari amici, oggi a Milano, più che Natale, sembra una malinconica giornata autunnale, pioviggina, il cielo è grigio e la città si è svegliata stanca ed assonnata, se si considera che oggi Michele il geofisico ripartirà per l’Olanda, potete immaginare quanto il contesto riproduca esattamente il mio stato d’animo. Certamente, l’aria natalizia che si respirava in Svezia da noi bisogna solo immaginarsela, ma questo è l’onere e l’onore, che si paga quando si vive in una nazione come la nostra, protetta a nord dalle Alpi e dal clima mitigato dalle correnti del golfo.  Ovviamente non mi sognerei mai di cambiare se anche si potesse, ma tempo di Natale, un po’ più di atmosfera non guasterebbe. Oggi ho preparato una ricetta fantastica, che al solo leggerne il titolo, fa venire un profondo senso di appetito. Vediamo subito la ricetta. Partirò dicendo che lo stinco si cuoce praticamente da solo, per cui se avete ospiti, con i quali volete ben figurare, senza fatiche, questo è il piatto adatto per voi.

Ingredienti:

uno stinco di un paio di kg
un kg di patate novelle
due piante di radicchio
funghi porcini surgelati a volontà
un dado da brodo
salvia, rosmarino e  timo
due scalogni
1/2 bicchiere di vino bianco
una noce di burro
due cucchiai di olio extravergine

Preparazione:

Cominciate cuocendo lo stinco, la cui cottura si protrarrà per circa un paio d’ore. Prendete una casseruola capace di contenerlo, mettete una noce di burro, un po’ d’olio gli aromi e metteteci dentro lo stinco a fuoco vivo, quindi dopo che si è rosolato un po’, sfumate con il vino bianco. Nel mio caso lo stinco è un po’ scuro, perchè mentre mi ero assentata un attimo per fare altro, mio marito in un eccesso di zelo, ha messo il vino rosso al posto di quello bianco, conferendo un colore scuro un po’ bruttino da vedere. Questa è la differenza tra il bianco e il rosso, con le carni scure e di carattere, bisogna usare quello rosso, per le carni bianche e più delicate, bisogna utilizzare quello bianco anche per un aspetto estetico. Comunque, bisogna riconoscere che lo stinco era ugualmente buono. Dopo aver sfumato, aggiungete un mezzo litro di acqua, calda è meglio, un dado da brodo e proseguite la cottura. Quando manca una mezz’oretta alla conclusione della cottura, aggiungete i funghi porcini. Io nel bel mezzo dell’autunno, ne ho comprati parecchi kg, per cui diversi li ho congelati per i tempi in cui non se ne sarebbero trovati in commercio, voi potete trovarli nel reparto surgelati del supermercato. Ultimate la cottura dello stinco che a questo punto dovrebbe coincidere anche con la cottura dei funghi. Lavate benissimo le patate novelle, ungete una teglia da forno, salate, mettete gli aromi e infornate e mentre le patatine si cuociono, passate a preparare il radicchio. Lavate bene il radicchio, tagliuzzatelo bene, quindi prendete una padella affettate finemente gli scalogni con un po’ di olio, unite il radicchio e fatelo saltare in padella e aggiungete il timo fresco prima di farne un letto per lo stinco, come mostra la foto.

DSCN0166

Prima di servire, mettete lo stinco nel forno e fatelo rosolare ben bene, quindi prendete un piatto da portata, fate un letto con il radicchio, quindi disponeteci sopra lo stinco con i porcini ed tutto intorno distribuite le patatine novelle.

martedì 25 dicembre 2012

Risotto ai frutti di mare

Buon Natale a tutti!!!!!!!!!!!!!


Cari amici, finalmente è arrivato Natale!!!!!!!!!!! Come al solito ci si accapiglia, si corre, ci si stressa fra le miriadi di cose da fare, poi finalmente è la pace!!!!!!!!!! Io in verità ieri sono andata a letto abbastanza tardi, ero in coma per la stanchezza ma anche gasata per l’imminenza della festività e anche perchè le visite al mio blog in questa settimana sono andate alle stelle. Non che io ci guadagni niente, ma è una piccola soddisfazione pensare che quello che fai o che scrivi, sia d’interesse per così tante persone. Ieri per la vigilia, ho preparato tutto a base di pesce, oggi invece a base di carne. Fra i tantissimi antipasti, ieri come primo ho preparato un fantastico risotto ai frutti di mare che era uno svenimento, qui di seguito vi metto la ricetta.

Ingredienti per 7 persone:

700 gr di riso per risotti
due kg di cozze
un kg di vongole veraci
un kg di scampi
un kg di calamaretti
olio extravergine
due spicchi d’aglio
un ciuffetto di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco

per il fumetto di pesce:

teste di scampi
due carote
un gambo di sedano
un cipolla
un ciuffo di prezzemolo
tre pomodorini
mezzo porro

Preparazione:

Innanzitutto cominciate preparando un bel fumetto che dovrà sobbollire per un paio di orette, quindi mentre il fumetto cuoce, passate a pulite per bene tutto il pesce. Cominciate pulendo le cozze, alle quali toglierete il peduncolo, cercate di pulire al meglio le valve, quindi mettete le cozze in una padella con un goccio d’acqua a fatele aprire sul fuoco. Appena aperte, togliete il frutto che metterete da parte. Proseguite pulendo le vongole, lavatele benissimo e fate la stessa cosa, mettetele sul fuoco e quando si aprono, togliete mezzo guscio e l’altro lasciatelo per creare un effetto piacevole alla vista. Continuate con gli scampi, ai quali avrete già tolto le teste che avrete messo nel fumetto per conferirgli un profumo ineguagliabile, quindi tagliando il guscio con un paio di forbici, togliete il filo nero che hanno sul dorso e il guscio stesso, lasciatene solo alcuni con il guscio sempre al solo scopo decorativo. Infine, pulite i calamaretti, togliendo gli occhi, la parte coriacea che hanno nella parte sottostante i tentacoli e ovviamente le interiora che hanno nella testa, lavateli benissimo e a questo punto il più è fatto. Potete quindi iniziare a preparare il risotto. Consiglio, avendo tempo, sarebbe meglio preparare tutto anticipatamente, sia nel caso abbiate degli ospiti, sia che lo facciate solo per voi, perchè avendo tutto pronto, il risotto si preparerà in una ventina di minuti soltanto. Prendete una casseruola mettete un po’ d’olio extravergine d’oliva, aggiungete due spicchi d’aglio tritati e fateli imbiondire, quindi aggiungete i frutti di mare,

DSCN0132

tralasciando per il momento solo le cozze che metteremo all’ultimo momento per evitare che si sfaldino tutte. Dopo dieci minuti sfumate con il vino, lasciate cuocere per altri cinque minuti, quindi aggiungete il riso e continuate a girare.

DSCN0138

Ovviamente sul fornello di fianco a voi, ci sarà la pentola con il fumetto che avrete filtrato e che aggiungerete al risotto man mano che il brodo si consuma, dovete tenerlo sempre relativamente asciutto e aggiungere man mano una mestolata alla volta. A metà cottura, unite anche le cozze e portate a termine la cottura. Il risotto di solito si cuoce in una ventina di minuti quando impiattate, mettete un po’ di prezzemolo  tritato finemente.

lunedì 24 dicembre 2012

Panettone al gianduia, ripieno di crema di castagne e rum



Cari amici, oggi è la vigilia di Natale, già da ieri sono ai fornelli con orario continuato, ho preparato un mondo di cose e fra queste ho fatto anche uno squisitissimo panettone, anche questo diverso dai soliti. Io ci ho messo la crema di castagne che ho fatto io questo autunno, ma se non ne avete altra, la potete acquistare al supermercato e aggiungerci un po’ di rum. Nonostante avessi parecchio da fare, ho lasciato tutto per pubblicare la mia ricetta, perchè tutte le persone che mi stanno visitando molto in questi giorni, trovassero una bella ricetta da riprodurre. Vediamo subito la ricetta.

Ingredienti:

un panettone classico
1/2 kg di mascarpone
un vasetto di crema ai marroni
due uova
100 gr di zucchero a velo
250 gr di cioccolato al gianduia
100 gr di zucchero semolato
bagna per torte

Preparazione:

Tagliate la calotta del panettone, quindi svuotatelo e togliete tutto l’incarto lasciando solo quello sottostante.

DSCN0098

Preparate la crema separando i tuorli dagli albumi che andranno separati a loro volta, in quanto uno di questi servirà montato per la crema, mentre l’altro lo utilizzeremo per preparare la ghiaccia per la decorazione. Aggiungete ai due tuorli lo zucchero semolato e montatelo con le fruste come fosse uno zabaione. Incorporate il mascarpone e amalgamate bene, quindi aggiungete la crema ai marroni e aromatizzate con il rum, seguendo i vostri gusti.

DSCN0095

Io per esempio ne metto parecchio, perchè mi piace tantissimo il rum nei dolci ed anche perchè non ci sono bambini in famiglia che mangerebbero il panettone. Montate uno degli albumi con un pizzico di sale quindi aggiungetelo alla crema con molta, molta delicatezza, affinchè non si smonti. A questo punto, irrorate il panettone con la bagna che più preferite, quindi farcite il panettone e richiudetelo.

DSCN0102

Nel frattempo, mettete il cioccolato al gianduia in un pentolino a fondere a bagnomaria, quindi aiutandovi con un pennello, spennellate il panettone in modo uniforme. Lasciate asciugare la copertura di cioccolato e quando sarà asciutta, cominciate a preparare la ghiaccia che servirà per fare le decorazioni. Montate l’altro albume con un pizzico di sale, quindi metteteci lo zucchero a velo a sufficienza affinchè il composto risulti compatto, quindi aiutandovi con una siringa per dolci, oppure se non ne avete di disponibile, va bene anche una da farmacia, a patto che ne prendiate una un po’ più grande. Fate i decori che più preferite, io ne ho realizzato alcuni, ma potete fare tutto ciò che la vostra fantasia è in grado di creare.  Disponete il panettone su un piatto da portata, quindi spolverizzatelo con zucchero a velo per dare un effetto neve.

domenica 23 dicembre 2012

Casetta svedese di pan di spezie



Cari amici, oggi io, i miei ragazzi e Marta la ragazza di Diego, abbiamo passato tutto il pomeriggio a fare la casetta di pan di spezie, che abbiamo imparato a fare in Svezia. Immaginatevi la scena, un grande vociare che echeggiava per tutta la cucina, un’aria che sprizzava gioia da tutti i pori, e ognuno di noi che cercava con suggerimenti, trovate creative, di rendere unica la nostra creazione. Ovviamente quella che ci hanno insegnato a fare in Svezia era un tantino diversa della nostra, ma noi abbiamo preso lo spunto e poi come al solito abbiamo cercato di realizzarla con un gusto tutto italiano, per cui meno colorato, ma più romantico. A dire il vero, sono veramente stanca, non solo per la casetta, ma anche per tutto il resto, e subito dopo aver pubblicato la casetta, ci metteremo tutti a fare un po’ di giochi di società, giusto per mantenere la tradizione che sin da bambini resta viva nella nostra famiglia. Sebbene sia un po’ tardi per mettermi a scrivere l’articolo, lo sto facendo con la speranza che qualcuno di voi, voglia farla per i propri bambini; se così fosse, fatela un po’ più colorata e attaccateci sopra un po’ di bottoncini di cioccolato colorati, così sarà un po’ più allegra. Adesso passiamo subito alla ricetta senza un attimo di esitazione.

Ingredienti per la pasta:

8 dl di farina
1/2 cucchiaio di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
due cucchiaini di cannella
tre chiodi di garofano
un cucchiaino di zenzero in polvere
un dl più 50 gr di burro
3dl e 1/2 di melassa
un cucchiaio di zucchero a velo
1/2 dl di acqua

Ingredienti per la decorazione:

un albume
250 gr di zucchero a velo
250 gr pasta di mandorle
coloranti alimentari
200 gr di zucchero semolato

Preparazione:

Mettete tutti gli ingredienti nel mixer e impastate fino ad ottenere una consistenza tipo pasta frolla. Il pan di spezie va preparato diverse ore prima dell’utilizzo e messo in frigorifero in quanto stendere la pasta diventa più facile. Mentre aspettate che la pasta sia utilizzabile, potete preparare le forme di cartoncino che userete per ritagliare le pareti e il tetto della casetta.

casetta 051

Rivestite la teglia con carta da forno, quindi infornate  a 180 gradi per cinque minuti. Mentre  lasciate raffreddare, preparate un caramello con 200 gr di zucchero semolato, mettetelo sul fuoco, girate e quando lo zucchero si scioglie e diventata di colore ambrato,   cominciate ad accorpare la casetta molto velocemente, distribuendo lo sciroppo sui bordi della casetta, facendovi aiutare da qualcuno a tenere i pezzi per un minuto ,fino a quando non si sarà asciugato lo zucchero.

casetta 014

Lo sciroppo si raffredderà rendendo impossibile il proseguimento dell’operazione, quindi a questo punto rimettete la padella sul fuoco, fatelo sciogliere nuovamente e continuate l’operazione, fino a completo accorpamento della casetta. Se anche voi volete fare gli animaletti di marzapane come abbiamo fatto noi, prendete del marzapane, mettetelo in frigorifero perchè freddo sarà molto più facile modellarlo, quindi procedete a fare gli animaletti che preferite colorandoli con i colori alimentari.

casetta 015

Se vorrete fare gli abeti, potrete farli con la formina oppure se non ce l’avete, potete disegnare la sagoma su un cartoncino o carta da forno, e quando sfornate l’alberello, prima che si raffreddi, tagliatelo a metà per dare loro una forma tridimensionale, incollandolo con lo sciroppo, quindi dipingetelo. A questo punto preparate una ghiaccia con l’albume di un uovo sbattuto al quale aggiungerete 250 gr di zucchero a velo,

casetta 026

quindi avvalendovi di una spatola, distribuitela sul tetto della casetta e prima che si asciughi, prendete uno stuzzicadenti e ricavate la forma delle tegole. Prendete un vassoio copritelo con la ghiaccia, poggiatevi sopra la casetta e cominciate a popolare il giardino con gli animaletti, quindi spolverizzate con lo zucchero a velo.

casetta 050
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...