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domenica 16 ottobre 2011

Salame di cioccolato al cocco



Ingredienti:

120 gr di burro
120 gr di biscotti secchi
un uovo e un tuorlo
120 gr di zucchero semolato
un pizzico di vanillina
50 gr di cocco disidratato
una scatola di cacao amaro
carta da forno

Preparazione:

Ammorbidite il burro e nel frattempo sbriciolate grossolanamente i biscotti,

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quindi, montate i tuorli con lo zucchero e la vanillina,  unite l’albume che avrete montato a neve con un pizzico di sale.  Aggiungete il burro ammorbidito, il cacao, il cocco disidratato,

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oppure le noci sgusciate e sminuzzate,

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oppure ancora un’altra variante, aromatizzate l’impasto con il rhum. Incorporate i biscotti, quindi disponete tutto sulla carta da forno e arrotolatelo a mo’ di salame.

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Mettete il rotolo nel congelatore per qualche oretta, e prima di servirlo in tavola, passatelo nel cocco disidratato o su una granella di nocciole, quindi tagliatelo a fette e servitelo.

mercoledì 12 ottobre 2011

Auguri dottor Diego!!!!!!!!!!!!!!

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Eh  si cari amici, durante la settimana mio figlio ha conseguito la laurea triennale; è stato fortemente emozionante anche se avevo già vissuto questa esperienza con gli altri miei figli, ma a questo tipo di emozioni, non ci si fa mai l’abitudine, e per fortuna aggiungerei!!!!!!!!!!!! Ieri c’è stata a casa nostra una festa fantastica, piena di ragazzi, di vita, con una cena a base di cibo pugliese, come chiesto espressamente da tutti. Immaginatevi la scena, dopo aver gozzovigliato a lungo, erano tutti abbioccati, buttati sui divani e sedie, visibilmente provati di fronte a sì tanto ben di Dio. La cena era così articolata, antipasti: panzerottini, focaccia pugliese con patate, melanzane alla menta, gatò di patate. Primi: pasta al forno, orecchiette gratinate con scamorza affumicata, parmigiana di melanzane. Secondo: involtini di manzo e polpette al ragù. Tagliata di frutta di stagione. Dolci: salame di cioccolato, tiramisù, crostata con crema pasticcera e frutti di bosco, crostata al cioccolato con marmellata di pere con gocce di cioccolato e fettine di pere. Ragazzi c’era da mangiare in quantità industriale, ma vi dirò che è quasi finito tutto. E’ stata una festa fantastica, e molti dei presenti, sono miei affettuosi “seguaci” per cui ho voluto che, oltre che leggere spesso e volentieri le mie ricette, potessero anche provarle. Credo di aver superato l’esame. Comunque. tantissimi auguri Diego, siamo tutti orgogliosi di te. In questi giorni sono arrivati i fratelli da Londra, dall’Olanda, tutti per condividere con lui la gioia. Di tutto ciò che abbiamo mangiato, trovate le rispettive ricette nel blog. Qui di seguito vi metterò la ricetta del salame di cioccolato che è uno dei dolci preferiti di Diego.

giovedì 6 ottobre 2011

Cavatelli zucchine, salsiccia e mandorle




Cari amici, questo malessere che incalza e si intensifica intorno ad ognuno di noi, non fa altro che angosciare le nostre esistenze dandoci ogni giorno di più l’impressione e non solo, che chi sta soffrendo siamo noi gente comune e che siamo solo all’inizio. Il mondo dei ricchi, se ne frega di ciò che ci accade e continua stancamente la vita di tutti i gg. tirando le fila delle nostre vite come fanno i pupari con le loro marionette. Sentendo il telegiornale, sono rimasta allibita guardando le immagini che raccontavano del disastro di Barletta che si concludeva dicendo che sono morti per svolgere un lavoro che a loro fruttava scarsi 4 euro l’ora. Pochi secondi dopo  ho ascoltato un altro servizio che annunciava che forse il Bologna del basket sarebbe riuscito ad ingaggiare il re della pallacanestro, il quale grazie a questo ingaggio, avrebbe portato a casa 50.000 euro al minuto. La mia pelle si è accapponata e la vostra???????????????????????????????? Vediamo cos’ho preparato oggi, in barba alle ansie che tutto il mondo cerca di farci venire.

Ingredienti:

un pacco di cavatelli freschi
una manciata di mandorle
300 gr di salsiccia di Norcia (va bene anche un altro tipo di salsiccia)
un grosso pomodoro sbucciato
due spicchi d’aglio
150 gr di formaggio filante
due cucchiai d’olio extravergine
tre zucchine piccole

Preparazione:

Prendete una padella, tagliuzzate finemente l’aglio, unite l’olio e fatelo dorare lievemente, quindi aggiungete le zucchine che avrete lavato e tagliato a cubetti molto piccini.

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Fatele cuocere, quindi aggiungete il pomodoro che avrete prima pelato e tagliato a filetti sottili. Nel frattempo che fate quest’operazione, mettete una casseruola sul fuoco per cuocere la pasta per il tempo previsto sulla confezione. Mentre la pasta si cuoce, continuate la cottura del condimento, aggiungendo la salsiccia che avrete sbriciolato, togliendola dal budello.


Aggiustate di sale, ultimate la cottura, quindi mescolate il condimento alla pasta, le mandorle tagliuzzate grossolanamente e concludete il piatto con una grattugiata a grana molto grossa, di formaggio filante che con il caldo della pasta e del condimento si fonderà all’istante. E’ un piatto dal sapore raffinato e rustico allo stesso tempo ed è assolutamente fantastico, provatelo!!!!!!!!!!

martedì 4 ottobre 2011

Sugo di pomodoro pronto in conserva (sotto le coperte)

 

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Cari amici, oggi sto per postare “la ricetta della nonna” per eccellenza, si tratta di un segreto che pochi eletti conoscono e che a lungo ho esitato, prima di decidere di pubblicarla. Prima di tutto, devo dirvi che ho preparato queste bottiglie di sugo pronto nelle nostra casa di campagna e indovinate un po’ mi sono dimenticata la macchina fotografica a casa, ragion per la quale, non dispongo di foto sul procedimento e reputo difficile che io possa farne altra, prima dell’anno prossimo, per cui dovrete accontentarvi della descrizione. Già l’anno scorso, quando l’avevo preparata, era accaduta la stessa cosa, e mi ero riproposta di avere pazienza:” La pubblicherò l’anno prossimo” mi sono detta, ma visto e considerato che sono recidiva, ho deciso che l’avrei pubblicata ugualmente.  Dunque vediamo il procedimento di questa tanto decantata ricetta.

 

Ingredienti:

 

pomodori san marzano

basilico

cipolle

olio extravergine d’oliva

zucchero

sale

bottiglie e o vasetti

 

Procedimento:

 

Ovviamente non ho messo le quantità, in quanto ognuno di voi, ne preparerà quanta ne necessita, io ovviamente, ne ho preparata per tutto l’anno. Ho fatto decine e decine di bottiglie, con immensa gioia dei miei figli, in quanto questo sugo pronto, viaggerà per mezza Europa, pur rimanendo mio figlio Diego, il massimo estimatore del mio sugo. Io di solito, quando uso le bottiglie di passata, le lavo e le ripongo così quando faccio il mio sugo, non devo acquistare le bottiglie, voi regolatevi a vostro piacimento. Lavate per bene i pomodori, spremeteli per eliminare la seme, metteteli in una pentola decisamente grande, aggiungete qualche foglia di basilico, una cipolla affettata e metteteli sul fuoco affinchè si cuociano.Quando la polpa risulterà morbida, toglieteli dal fuoco e passateli al passaverdure, io che faccio sempre il sugo in quantità industriale (un quintale di pomodori), dopo lunghi anni d’immensa fatica, ho deciso di acquistare una macchinetta per fare la salsa elettrica e vi garantisco che è uno spasso, voi usate quello che avete a disposizione. Magari potreste provare con un piccolo quantitativo, e se i risultati vi soddisferanno, potrete ripetere l’esperimento un po’ più in grande. Dopo aver passato i pomodori col passaverdure, rimetteteli nella pentola condendoli con qualche cucchiaio d’olio, un po’ di zucchero, il sale, una bella manciata di foglie di basilico tagliuzzate finemente, e fatela cuocere a lungo, lasciandola addensare. La consistenza deve essere quella di un sugo pronto, da utilizzare solo scaldandolo. Nel frattempo che il sugo si cuoce, disponendo di una lavastoviglie, mettete tutti i contenitori, bottiglie o vasetti che siano, nella lavastoviglie e fateli sterilizzare con il lavaggio a caldo. Quando le bottiglie e il sugo sono ancora bollenti, riempiteli, quindi disponeteli su una sorta di letto che preparerete in un angolo della casa, con coperte di lana e disponete i contenitori, sotto le coperte girati sottosopra affinchè anche l’ultimo dei batteri stecchisca. Ricoprite tutto con altre coperte, stando ben attente che non entri uno spiffero d’aria e lasciate tutto sotto le coperte per una settimana, così facendo avverrà la sterilizzazione senza bisogno di mettere tutto a bagnomaria. Quando userete questo sugo, dovrete solo scaldarlo e condire la pasta.

lunedì 26 settembre 2011

Filetto di tonno fresco al pomodoro e melanzane

  

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Cari amici, ogni tanto non resisto alla tentazione di pubblicare gli splendidi fiori che quando vado nell’Oltrepò, nella nostra casa di campagna, raccolgo. Anche questi come quasi tutti i fiori che ho, vengono dall’Olanda, e a volte li pubblico anche per farli vedere al mio figlio olandese che di tanto in tanto visita il mio blog. Sono delle rose antiche e delle tuberose veramente splendide e profumatissime. Dovete sapere che oggi è il compleanno di Diego, l’ultimo dei miei “pargoli”, ma i festeggiamenti, sono slittati di un paio di settimana, perchè in casa nostra ci sono grandi novità. Allora, l’11 ottobre, se Dio vuole, Diego conseguirà la laurea triennale e in quella occasione ci sarà il rimpatrio di tutti i fratelli sparsi per l’Europa. Festeggeremo sia il compleanno che la laurea, mettendo in tavola un fantastico buffet di cibi pugliesi, come richiesto da un numero rilevante di commensali. In quella occasione, pubblicherò tutto il menù e come sarà disposto il buffet.  Vediamo che cosa ho preparato per oggi.

 

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Ingredienti:

due fette di filetto di tonno fresco

una manciata di olive nere

un po’ di capperi

tre cucchiai d’olio extravergine

una decina di pomodori datterini

una melanzana violetta

un ciuffetto di prezzemolo

una cipolla rossa

una manciata di uvetta

un po’ di aceto

una presa di zucchero

 

Preparazione:

 

Prendete una padella, mettete l’olio, una cipolla rossa tagliata finemente e fatela rosolare insieme con le olive e una manciatina di uvetta,

 

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quindi aggiungete le fette di tonno giratele nell’olio, da entrambi i lati, quindi aggiungete le melanzane tagliate a cubetti molto piccoli. Quando sia il pesce che la verdura saranno dorati,

 

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unite i pomodori scottati in acqua bollente per poterli pelare più facilmente e tagliati finemente. Coprite a lasciate cuocere verso fine cottura, aggiungete un po’ d’aceto a cui avrete unito lo zucchero, lasciate cuocere un altro po’, aggiustate di sale e servite in tavola decorando con un ciuffetto di prezzemolo tritato.

venerdì 23 settembre 2011

Orecchiette pomodoro e provola affumicata gratinate al forno


Cari amici, dopo tantissimo tempo ricomincio la mia attività di cuoca a tempo pieno, in quanto ultimamente ho avuto talmente tanti impicci di cui occuparmi che non avevo nè tempo nè voglia d’inventarmi qualcosa di nuovo, di buono e di semplice. Alcuni di voi, mi hanno scritto dicendomi meno male che sei tornata, io ho stentato a credere che fossi realmente mancata a qualcuno. Fa piacere sapere che in giro ci sono persone affezionate a te senza neanche conoscerti ed è proprio per queste persone, che appena ne ho avuto la possibilità, che mi sono affrettata a cucinare qualcosa di buono. Il piatto che ho preparato è di una semplicità impressionante, è un piatto che racchiude in toto la mia filosofia preferita:”minimo sforzo, massimo rendimento”. Andiamo alla preparazione della ricetta senza indugiare ancora.

Ingredienti:
500 gr pomodorini pachino
due cucchiai d’olio extravergine
qualche foglia di basilico
uno spicchio d’aglio
1/2 kg di orecchiette fresche
200 gr di provola affumicata
un pizzico di zucchero

Preparazione:

Lavate e tagliate i pomodorini, quindi prendete una padella, metteteci l’olio, fate dorare l’aglio schiacciato quindi se preferite mantenere l’alito fresco, togliete l’aglio dal fuoco, altrimenti lasciatelo e una volta dorato, aggiungete i pomodorini, un pizzico di sale e uno di zucchero e lasciate cuocere. Nel frattempo riempite una casseruola d’acqua, portatela ad ebollizione, quindi salate e buttate la pasta, lasciandola cuocere per il tempo previsto sulla confezione e scolate. Se avete delle terrine usatele, in quanto la cottura in questo tipo di contenitori, ne esalta il profumo. Unite le orecchiette al sugo di pomodoro, tagliuzzate il basilico,

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ungete il fondo della terrina, grattugiate a scaglie grosse la provola, quindi aggiungete le orecchiette,un po’ alla volta, alternando un po’ di pasta e un po’ di scaglie di provola,

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concludendo con le scaglie abbondanti, affinchè possano gratinarsi meglio. Mettete nel forno a 180 gradi per il tempo necessario che formi una crosticina appetitosa.

lunedì 29 agosto 2011

Sono finite le vacanze!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Cari amici, è da tantissimo tempo che non scrivo nel mio blog, in quanto sono stata in Puglia durante tutto questo tempo a rifocillarmi l’anima e il corpo considerato il fatto che erano due anni che non andavo in vacanza a causa della malattia della mia povera mamma. La cosa che mi dispiace di più è che mi ero portata il portatile, la macchina fotografica perchè già sapevo che buona parte della mia giornata, l’avrei passata a sfornare cose gustosissime, il guaio è che sul più bello il mio computer mi ha fatto ciao, per cui sono rimasta con un palmo di naso!!!!!!!!!!!!!! Certo leggendo tutti i contrattempi che di tanto in tanto mi capitano, sorgerebbe spontaneo pensare che sono un’imbranata, bèh, mettiamola così, diciamo che non sono certo la regina della tecnologia. Comunque ora sono tornata e dopo essermi presa il tempo sindacale per rimettere tutto in ordine dopo due mesi di assenza, riprenderò alla grande.

lunedì 13 giugno 2011

Torta salata alle cipolle rosse di Tropea






Cari amici, oggi dopo tanti giorni in cui non riuscivo a pubblicare niente per totale assenza di tempo, ho deciso di scrivere anche per condividere con voi , il raggiungimento del quorum e quindi la validità dei vari referendum. Sono stata al seggio a scrutinare e sono tornata or ora con la gioia nel cuore. Primo perchè ho preso atto del fatto che gli italiani sono scesi in campo per raddrizzare la barca che stava annegando, secondo perchè mi fa piacere pensare che tutti gli sforzi economici dei contribuenti, non facciamo una brutta fine, almeno una volta nella vita. E’ tempo che i politici comprendano, che devono rigare dritto, che loro sono là, solo perchè noi ce li mettiamo, e devono quindi essere meritevoli di rimanerci e soprattutto devono capire che quando noi votiamo per l’uno o per l’altro, non consegniamo nelle loro mani una carta bianca che dà loro diritto di fare ciò che vogliono solo perchè sono stati eletti dal popolo, il loro operato va valutato di volta in volta, e noi lo dobbiamo valutare. Io poi sono personalmente contenta in quanto gli italiani non solo hanno esercitato il diritto di voto, ma soprattutto perchè hanno vinto i si!!!!!!!!!!!!!!!!!! Siccome ero un pochino stanca, ho deciso di preparare una cosa “alla veloce” di cui vi pongo la ricetta.

Ingredienti:

una confezione di pasta brisè pronta
sei o sette cipolle di Tropea
due uova
pecorino grattugiato
un pizzico di pepe
due cucchiai d’olio extravergine d’oliva

Preparazione:

Sbucciate, lavate e affettate le cipolle. Cercate di usare assolutamente le cipolle rosse di Tropea, in quanto sono dolcissime ed hanno un sapore intenso e delicato allo stesso tempo. Disponete la pasta pronta in una teglia da forno, quindi copritela con le cipolle,

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a parte sbattete le uova, metteteci un po’ di sale e distribuitele sulle cipolle, quindi spolverizzate con abbondante pecorino grattugiato, mettete l’olio e infornate a 180 gradi fino a quando la torta non sarà ben dorata.
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mercoledì 1 giugno 2011

Marmellata di albicocche

 

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Cari amici, oggi a Milano c’ è una giornata da pieno autunno, nulla in comune con le fantastiche giornate di oltre 30 gradi che ci sono state per una buona parte del mese di maggio. Nonostante il brutto tempo, molti milanesi ed io fra questi, sono andati fuori a trascorrere il lungo ponte. Ieri ho detto a mio figlio Diego che gli avrei fatto volentieri una buona torta al cocco con gocce di cioccolato, prima di partire, lui invece ha cominciato a dirmi, che era una buonissima torta, ma che lui avrebbe preferito una gustosa Sacher. Siccome in questo periodo sono incasinatissima, volevo comunque trovare il tempo e il modo per fargli qualcosa di buono, senza perdere troppo tempo, lui invece trova sempre la maniera di complicarmi la vita e io non riesco a resistere al fatto di farlo sentire amato e coccolato. Mi ero ricordata, tra l’altro, che avevo anche finito la marmellata di albicocche che faccio quand’è la stagione giusta, proprio per fare la Sacher in special modo, ma anche per fare crostate o dolci arrotolati, quindi gli ho detto:”Si va di torta al cocco e basta!!” e lui con l’aria tanto angelica, quanto furbetta, mi ha risposto:” E allora fai anche la marmellata!” Non ero molto d’accordo, ma quando  stamattina, sono andata al mercato ortofrutticolo e mi sono capitate delle belle albicocche non ho resistito al pensiero di farlo contento. In fretta e furia ho messo in pista la marmellata, mentre nel forno cuoceva la torta, e adesso mentre aspetto che la marmellata si raffreddi, sto scrivendo l’articolo, della serie non si perde neanche un minuto. Vediamo un po’ questa ricetta. Innanzitutto vi dico che ci vuole pochissimo tempo per realizzarla e che ne vale veramente la pena, in quanto solo così saprete per certo che è una marmellata di sola frutta, che i vostri bambini e ragazzi potranno mangiare a volontà e che darà un tocco di genuinità e di sapore ai vostri dolci.

 

Ingredienti:

 

2,500 kg di albicocche mature

1,400 kg di zucchero

un pizzico di vanillina

 

Preparazione:

 

Lavate velocemente le albicocche, quindi togliete il nocciolo e ponetele in una casseruola capace di contenerle.

 

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Non è necessario che le tagliate, in quanto con la cottura tenderanno a diventare come una crema, aggiungete lo zucchero e sappiate che la quantità dello stesso, può essere variabile, in quanto dipende dal vostro gusto se la preferite più o meno dolce e poi dalla dolcezza delle albicocche. Quando bolle schiumatela di tanto in tanto e non mancate di girarla in quanto più avanza la cottura e più aumentano le possibilità che possa attaccarsi e bruciarsi.

 

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Il tempo necessario sarà di circa 2 ore e comunque, mettetene un po’ in un piattino e controllate che non si espanda troppo, quindi spengete il fuoco e mettetela nei vasetti quando è ancora bollente, quindi girateli sottosopra per uccidere anche i microbi che potrebbero trovarsi nella parte alta dove il calore della marmellata non riesce ad arrivare, lasciateli così fino al giorno dopo, quindi riponeteli nella dispensa pronti per essere usati alla prima occasione.

lunedì 30 maggio 2011

Peperoni ripieni di carne




Cari amici, sono ere geologiche che non mi faccio sentire, ma ho trascorso un periodo intensissimo per impegni e fatica ed è già tanto che io sia ancora viva e vegeta. Fra tutte le cose, mi sono fatta anche due tornate elettorali che a conclusione di tutto non sono state poco faticose. Comunque ragazzi qui da noi, spirano venti nuovi, e come diceva la mia povera mamma: “Più nero della notte non può venire!!!!!”  che per dirla in parole povere, peggio di così le cose non potevano andare e che quindi se saremo fortunati, potrebbe anche essere che il vento nuovo che comincia a soffiare, spiri a nostro favore. Adesso sono stanchissima, per cui non mi dilungherò più di tanto, avremo modo parlare di tante cose, nel prossimi giorni. Ora pubblico, la ricetta di cui sopra, che è fantastica.

Ingredienti:

un kg di peperoni
700 gr di carne trita
pecorino grattugiato
due uova
un po’ capperi
pangrattato
una cipolla
uno spicchio d’aglio
prezzemolo
10  pomodorini
due cucchiai d’olio extravergine
100 gr di formaggio che fonde
80 gr di bologna o prosciutto
un pizzico di pepe
1/2 bicchiere di vino bianco

Preparazione:
Lavate i peperoni, tagliateli in senso longitudinale, quindi togliete il picciolo e i semi. A questo punto cominciate a preparare il ripieno. Unite la carna trita, il pangrattato, le uova, il pecorino grattugiato, i capperi, un pizzico di sale, qualche pomodorino, tagliato a pezzettini, aggiungete la bologna e i cubetti di formaggio, un pizzico di pepe, e impastate con mezzo bicchiere di vino bianco. Amalgamate il tutto e iniziate a riempire i peperoni.

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Disponeteli in una teglia da forno, quindi conditeli con un ciuffo di prezzemolo, la cipolla e i pomodorini restanti, tutto tagliato molto finemente. Condite con l’olio, aggiungete un pizzico di sale, un dito d’acqua

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e infornate a 180 gradi fino a cottura ultimata. Io di solito uso queste preparazioni, quando prevedo che non avrò tempo da dedicare alla cucina, così tornando dagli impegni della vita di tutti i giorni, devo solo scaldare ed è già tutto pronto.

mercoledì 11 maggio 2011

Cannelloni ripieni di asparagi e ricotta

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Queste sono alcune delle splendide rose fiorite sul mio terrazzo. Quando fioriranno le altre, ad una ad una, le pubblicherò tutte, perchè sono fantastiche.


Cari amici, questa è la settimana al termine della quale, si andrà alle urne per designare alcuni sindaci in Italia e fra questi quello di Milano, la città nella quale risiedo. Più che nel vivo di una campagna elettorale, mi sembra di vivere in un incubo dal quale vorrei svegliarmi al più presto. Le ingiurie, le irriverenze nei confronti dei membri di una diversa corrente politica, sfociano in stuoli di “tifoserie.”  Abbiamo bisogno di far “veleggiare” questo paese ingessato da oltre un ventennio. Io come ognuno di voi, ho le mie idee che tengo per me, ma una cosa voglio dire a tutti :
1) andate a votare, perchè è l’unico modo che abbiamo per orientare il nostro destino
2) andate a votare per il referendum, in quanto si dovrà votare sulla possibilità di privatizzare l’acqua, un bene imprescindibile per la vita di ognuno di noi, ricchi o poveri, e poi per il nucleare, in quanto seppur sospeso, si sta aspettando che il popolo italiano ricada nella sua consueta catalessi, per far ripartire il programma;  senza dimenticare il legittimo impedimento.
Non so cosa pensiate voi, ma a me piace pensare che in una democrazia, il popolo è sovrano e quindi, mi piace anche pensare che “posso, voglio e devo” fare qualcosa affinchè le cose vadano meglio. In questi ultimi giorni, sto ascoltando una pubblicità elettorale del PDL che si conclude così:” (è Berlusconi a parlare) Se mi vuoi bene, domenica vota………
Non è che con un leader politico ci si debba sposare, per me è sufficiente che goda della mia fiducia, del mio rispetto e che io lo consideri capace; fare una campagna elettorale imperniata in questo modo è patetico!!!!!!!!!!! Ed ora veniamo alla ricettina che ho preparato oggi. Siamo in primavera, è tempo di asparagi, per cui mi sono inventata questa sfiziosissima ricetta.

Ingredienti:

un pacco di cannelloni
500 gr di ricotta
1/2lt di latte scremato per besciamella
due pacchi di asparagi
una noce di burro
due cucchiai di olio extravergine
tre cucchiai di farina per besciamella
noce moscata
due uova
due scalogni
parmigiano grattugiato

Preparazione:

Pelate gli asparagi con un pelapatate per sfruttarne di più, quindi lavateli e tagliateli a pezzetti piccoli.

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Prendete una padella, affettate molto finemente gli scalogni, aggiungete due cucchiai d’olio, fateli dorare,

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quindi aggiungete gli asparagi e fateli cuocere. Nel frattempo preparate la besciamella. Prendete una casseruola, mettete la farina, un pizzico di sale, un po’ di noce moscata, un cucchiaio d’olio e aggiungete il latte pian piano per evitare grumi, quindi mettetela sul fuoco e continuando a girare, portatela a cottura; si sarà cotta quando raggiungerà la densità di una crema. Quando gli asparagi saranno pronti, potete passarli nel mixer con la ricotta se preferite un impasto omogeneo, oppure lasciarli tagliuzzati grossolanamente, mischiandoli alla ricotta, le uova, una grattatina di noce moscata,

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una manciata generosa di parmigiano e quando l’impasto è ultimato, cominciate a riempire i cannelloni.

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Prendete un teglia da forno, mettete un mestolata di besciamella sul fondo e poggiateci i cannelloni. Completate con una quantità generosa di besciamella, un spolverata di parmigiano, un po’ di noce  moscata e qualche fiocchetto di burro. Mettete in forno a 180 gradi fino a quando infilzandoli con una forchetta, non risultino morbidi al punto giusto.

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lunedì 9 maggio 2011

Focaccia pugliese con patate





 Cari amici, oggi è stata una giornata molto faticosa, ma ciò nonostante mi è venuta la voglia di fare una bella focaccia pugliese. Piace a tutti in casa, ma il vero estimatore è mio marito il quale come tradizione vuole, la farcisce con provolone piccante e mortadella. Mentre ho messo a far lievitare l’impasto, sto scrivendo l’articolo, altrimenti penso che più tardi non ne avrei più le energie, per approntarlo. In questo articolo, vi metto anche qualche foto degli splendidi fiori che ieri quando sono andata nell’Oltrepò, ho avuto modo di apprezzare. Anche questi, sono fiori che ho portato dall’Olanda, dove quando vado, lascio parecchi soldi che investo in fiori.

Ingredienti:

1kg di farina
4 patatine grandi come da foto
2 cubetti di lievito di birra
10 pomodorini
olive nere
olio extravergine
origano

Preparazione:

Iniziate facendo lessare le patate, quindi pelandole e schiacciandole.

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Mettete sul fornello 1/2 litro d’acqua circa nella quale farete sciogliere un cucchiaio raso di sale, quando l’acqua sarà tiepida, toglietela dal fuoco.  Mettete nel robot la farina, le patate, il lievito di birra e lavorate a lungo l’impasto in quanto questo tipo di focaccia, deve essere lavorato molto, affinchè la focaccia sia elastica. L’impasto deve risultare molto morbido, quindi fate una croce per facilitarne la lievitazione, distribuite un po’ di farina, affinchè non si attacchi e racchiudendola in un canovaccio, ponetela sotto le coperte per velocizzare le lievitazione.

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Quando l’impasto si sarà gonfiato molto, prendete una teglia da forno, distribuiteci parecchio olio,in quanto il segreto sta tutto lì. Quando decidete di fare la focaccia, dovete cercare di evitare di fare quello che tanti anni fa facevo io, avevo il braccino corto con l’olio, e poi mi lamentavo se non veniva bene. Pensate che un giorno, l’ho fatta due volte, la prima volta è venuta una schifezza e l’ho buttata, ma siccome io sono testarda, l’ho rifatta raggiungendo un risultato ragguardevole. Conditela, spremendo sulla focaccia un po’ di pomodorini affossandoli nella focaccia,mettete delle olive, un po’ di origano e dell’altro olio, quindi mettetela in forno e a metà cottura rigiratela affinchè si cuocia bene anche dall’altro lato.

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Se anche a voi piace l’idea di mio marito, farcitela con ciò che vi piace di più, altrimenti anche mangiata così è fantastica!!!!!!! 

venerdì 6 maggio 2011

Lasagne al salmone



Cari amici, mentre ero in Olanda da mio figlio, siccome veniva  a trovarci anche l’altro mio figlio che si è trasferito a Londra per lavoro, volevo fare un piatto particolarmente gustoso per “coccolare i miei bambini”, per cui ha deciso di fare queste squisitissime lasagne. Dovete pensare che mi sono portata le lasagne fresche nella valigia e oltre a quelle, nelle mia valigia c’era di tutto e di più, tant’è che siccome mio marito mi ha accompagnato a Malpensa, gli ho detto, di non andar via senza che si fosse assicurato che fossi riuscita a passare, altrimenti con tutta probabilità avrei dovuto restituirgli qualcosa. Insomma, immaginatevi la scena, con non pochi patemi d’animo, visto le restrizioni che ci sono negli ultimi anni, mi stavo accingendo ad attraversare il check point, facendo tutti gli scongiuri del caso, quando un poliziotto dice al suo collega: ”Questa (riferendosi alla mia valigia) è da controllare”. A quel punto mi sono cominciati a venire i sudori freddi, perchè pensavo che avrebbe trovato parecchie cose su cui farmi “le pulci”. Ho cominciato a dire fra me e me:” Ecco lo sapevo”…  Quando ho aperto la valigia il poliziotto ha cominciato a vedere prosciutti, mozzarelle, scatole di tonno, caffè e chi più ne ha più ne metta!!!!!!!!! Ho giocato d’astuzia, ho cercato d’intenerirlo dicendogli il vero:” Sa mio figlio studia in Olanda ed ha una grande nostalgia dei cibi e dei profumi di casa”. Visto il mio faccino ingenuo e tenero, si è intenerito a sua volta, mi ha fatto cenno di richiudere la valigia e di andare “alla veloce”. Torniamo alla nostra famosa ricetta.

Ingredienti:

300 gr di salmone fresco o trota salmonata
200 gr di salmone affumicato
un pacco di lasagne fresche
un bricco di panna da cucina
noce moscata
quattro scalogni
due cucchiai d’olio extravergine
parmigiano grattugiato
una noce di burro
1/4 di bicchiere di vino bianco

Preparazione:

Spinate il salmone fresco, tagliatelo a cubetti. Prendete una padella, tagliuzzate finemente gli scalogni, aggiungete l’olio extravergine, fate soffriggere quindi aggiungete i cubetti di pesce, irrorate con il vino bianco e sfumate.


Tagliate grossolanamente il salmone affumicato e aggiungetelo a quello fresco e amalgamate bene. Preparate un po’ di besciamella, mischiatela con la panna e disponetene una mestolata sul fondo della teglia. Disponete le sfoglie di lasagne in modo che non si sovrappongano mettete pochissima salsa,
quindi mettete una parte di ripieno e distribuite un nuovo strato di lasagne. Stesso procedimento, un po’ di salsa ecc, fino a quando il condimento e le lasagne, non saranno terminate. Concludete con lo strato di lasagne un pochino di besciamella, una spolverata generosa di parmigiano grattugiato, qualche fiocchetto di burro e un po’ di noce moscata grattugiata, quindi infornate, in forno a 18o gradi.

In casa nostra non è apprezzata moltissimo la besciamella usata abbondantemente, ma giusto un filo perchè possa gratinarsi bene, rimanere croccante e nello stesso tempo vellutata, voi in relazione ai vostri gusti, comportatevi di conseguenza.

martedì 3 maggio 2011

Marmellata di more aromatizzata al limoncello

 

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Cari amici, sabato scorso sono andata con mio marito ai mercati generali, dove mi reco quando voglio trovare qualche sfiziosità, senza per questo dover fare un mutuo ed ho comprato una cassetta di more, oltre ovviamente a tante altre cose. Ho messo da parte qualche cestino da mangiare e le altre le ho buttate in pentola per fare una fantastica marmellata, anche perchè le more vengono raccolte sempre un po’ indietro nella maturazione e a volte risultano troppo amare. Vediamo questa semplicissima ricetta.

 

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Ingredienti:

 

un kg di more

500 gr di zucchero

un pizzico di vanillina

la buccia e il succo di mezzo limone non trattato

un bicchierino di limoncello

 

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Preparazione:

 

Lavate rapidamente le more, quindi mettetele in una casseruola con lo zucchero, la vanillina, la buccia di un limone fatta a scaglie, un bicchiere d’acqua e ponetela sul fuoco.

 

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Schiumatela di tanto in tanto e lasciatela cuocere per una paio d’orette, girandola spesso, soprattutto quando comincia ad addensarsi. Dovete prestare particolare attenzione, in quanto si tratta di una marmellata che a caldo durante la cottura, sembra sempre molto liquida, lasciandola raffreddare, vi renderete veramente conto della sua consistenza. Pensate che molti anni fa, la mia prima marmellata di limoni necessitava dell’accetta per prenderne un po’.  A cottura ultimata, spremete il succo di mezzo limone e aggiungete il limoncello, se invece la marmellata è per i bambini, il succo del limone e la vanillina saranno sufficienti a conferire un aroma unico. Prendete i vasetti, riempiteli con la marmellata bollente, chiudeteli ermeticamente e girateli sottosopra affinchè anche gli ultimi potenziali batteri rimasti nel vasetto, possano passare a miglior vita. Consiglio, siccome questo tipo di marmellata è buonissima anche da mangiare con il pecorino fresco o comunque con formaggi di carattere, il limoncello mettetelo solo in un vasetto.

domenica 1 maggio 2011

Fiori di zucca in pastella ripieni di speck e formaggio



Cari amici,  oggi è il primo maggio ed è stato il giorno in cui Papa Giovanni Paolo II è stato fatto beato. Vi devo dire in tutta onestà, che soprattutto durante la sua vecchiaia, quando lo vedevo nelle sue apparizioni pubbliche, portare la sua croce, emanava talmente tanta forza, tanto amore, che riusciva a rasserenare il mio animo, in quegli anni molto provato. Quando lui parlava talmente faticosamente che a malapena si intuiva ciò che diceva, era il messaggio del suo corpo che mi faceva arrivare forte ed intenso l’amore che provava per tutti ed anche per me. Insomma, quando stamattina sono andata in chiesa e alla comunione si è cantato la canzone che lui tanto amava e che faceva da filo conduttore a tutti gli incontri con i giovani del mondo, dei grossi lacrimoni d’emozione sono sgorgati dai miei occhi e non ero in grado di arrestarli. Che bello, sentire il proprio cuore battere ed emozionarsi così intensamente!!!!!!!!!!!Ed ora vediamo cos’ho preparato per questo giorno di festa che oltre alla beatificazione, ricordava anche la festa dei lavoratori. Fra le cose che ho preparato, c’è questo sfiziosissimo antipasto. Rammentatevi la ricetta e quando dovete preparare un buon
buffet, per i vostri amici, questa è una della cose che potreste preparare.

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Ingredienti:

12 fiori di zucca con piccole zucchine
due uova
pecorino grattugiato
olio di semi d’arachide per frittura
farina
speck a cubetti
formaggio che fonde a cubetti

Preparazione:

Prima di tutto togliete i pistilli interni dei fiori che altrimenti risulterebbero amarognoli. Tagliate a cubetti sia speck che formaggio (non vi ho posto le quantità, in quanto deciderete voi quanto farcirli). Aprite molto delicatamente i fiori, farciteli, e arrotolate l’estremità del fiore come a voler richiudere l’apertura. In un piatto mettete un po’ di farina, infarinate il fiore comprensivo di zucchina, quindi passatelo nell’uovo sbattuto, nel quale avrete messo un pizzico di sale e una manciata generosa di pecorino grattugiato.

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Nel frattempo mettete una padella per frittura sul fuoco con olio di semi d’arachide e quando raggiunge la temperatura, immergetevi i fiori con molta delicatezza.

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Girateli e rigirateli sempre molto delicatamente e quando sono dorati, disponeteli su una carta assorbente.
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