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mercoledì 26 dicembre 2012

Stinco di vitello con patate novelle, porcini su letto di radicchio



Cari amici, oggi a Milano, più che Natale, sembra una malinconica giornata autunnale, pioviggina, il cielo è grigio e la città si è svegliata stanca ed assonnata, se si considera che oggi Michele il geofisico ripartirà per l’Olanda, potete immaginare quanto il contesto riproduca esattamente il mio stato d’animo. Certamente, l’aria natalizia che si respirava in Svezia da noi bisogna solo immaginarsela, ma questo è l’onere e l’onore, che si paga quando si vive in una nazione come la nostra, protetta a nord dalle Alpi e dal clima mitigato dalle correnti del golfo.  Ovviamente non mi sognerei mai di cambiare se anche si potesse, ma tempo di Natale, un po’ più di atmosfera non guasterebbe. Oggi ho preparato una ricetta fantastica, che al solo leggerne il titolo, fa venire un profondo senso di appetito. Vediamo subito la ricetta. Partirò dicendo che lo stinco si cuoce praticamente da solo, per cui se avete ospiti, con i quali volete ben figurare, senza fatiche, questo è il piatto adatto per voi.

Ingredienti:

uno stinco di un paio di kg
un kg di patate novelle
due piante di radicchio
funghi porcini surgelati a volontà
un dado da brodo
salvia, rosmarino e  timo
due scalogni
1/2 bicchiere di vino bianco
una noce di burro
due cucchiai di olio extravergine

Preparazione:

Cominciate cuocendo lo stinco, la cui cottura si protrarrà per circa un paio d’ore. Prendete una casseruola capace di contenerlo, mettete una noce di burro, un po’ d’olio gli aromi e metteteci dentro lo stinco a fuoco vivo, quindi dopo che si è rosolato un po’, sfumate con il vino bianco. Nel mio caso lo stinco è un po’ scuro, perchè mentre mi ero assentata un attimo per fare altro, mio marito in un eccesso di zelo, ha messo il vino rosso al posto di quello bianco, conferendo un colore scuro un po’ bruttino da vedere. Questa è la differenza tra il bianco e il rosso, con le carni scure e di carattere, bisogna usare quello rosso, per le carni bianche e più delicate, bisogna utilizzare quello bianco anche per un aspetto estetico. Comunque, bisogna riconoscere che lo stinco era ugualmente buono. Dopo aver sfumato, aggiungete un mezzo litro di acqua, calda è meglio, un dado da brodo e proseguite la cottura. Quando manca una mezz’oretta alla conclusione della cottura, aggiungete i funghi porcini. Io nel bel mezzo dell’autunno, ne ho comprati parecchi kg, per cui diversi li ho congelati per i tempi in cui non se ne sarebbero trovati in commercio, voi potete trovarli nel reparto surgelati del supermercato. Ultimate la cottura dello stinco che a questo punto dovrebbe coincidere anche con la cottura dei funghi. Lavate benissimo le patate novelle, ungete una teglia da forno, salate, mettete gli aromi e infornate e mentre le patatine si cuociono, passate a preparare il radicchio. Lavate bene il radicchio, tagliuzzatelo bene, quindi prendete una padella affettate finemente gli scalogni con un po’ di olio, unite il radicchio e fatelo saltare in padella e aggiungete il timo fresco prima di farne un letto per lo stinco, come mostra la foto.

DSCN0166

Prima di servire, mettete lo stinco nel forno e fatelo rosolare ben bene, quindi prendete un piatto da portata, fate un letto con il radicchio, quindi disponeteci sopra lo stinco con i porcini ed tutto intorno distribuite le patatine novelle.

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