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sabato 19 dicembre 2009

Tacchinella ripiena arrosto



Oggi ho iniziato a preparare qualcosa per il pranzo di Natale affinchè il da fare dell’ultima ora non opprima i gg. più belli dell’anno. Avevo in animo di preparare un bell’arrosto ripieno e siccome non si riusciva a raggiungere l’accordo su che volatile avrei dovuto farcire, ho pensato di farli entrambi sia la tacchinella che la faraona; tanto mi sono detta, il lavoro che dovrò fare per il ripieno è lo stesso.. Allora sono andata con mio marito al supermercato ed ho acquistato i volatili di cui sopra. Certo disossarli non è stato semplice, ma lo faccio sempre volentieri perchè così riesco a sgrassare le carni al meglio e poi perchè posso fare il ripieno che più preferiamo con ingredienti di qualità, senza spendere una fortuna. Se non avete tempo, potete sempre farvelo disossare dal vs. macellaio. Una volta terminata la preparazione li ho impacchettati e riposti nel congelatore pronti per essere scongelati all’antivigilia di Natale. E’ sempre meglio cuocere gli arrosti e i brasati almeno un giorno prima di quando si dovranno consumare. Solo così le carni riescono a compattarsi e ad evitare che si sfaldino quando li affettate. Anche i cagnolini se ne avete, possono fare dei pasti squisiti con le carcasse che avrete posto nel brodo, perchè con un’operazione come questa, tanta è la carne che non si riesce ad asportare bene.

Ingredienti:

- una tacchinella di 3kg circa

- 1/2 di carne trita di manzo

- una confezione di pasta di salame

- un uovo

- pangrattato a piacere

- formaggio grattugiato

- pepe e aromi

- 1/2 bicchiere di vino bianco

- una confezione di castagne precotte

- funghi porcini oppure champignon

- dadi da brodo

- olio d’oliva e una noce di burro

Preparazione:



Prendete la tacchinella bruciate la peluria sul fornello lavatela e iniziate asportando le ali (che metterete nel brodo del cane). Incidete il petto a metà e cominciate a disossare e non abbiate paura di sbagliare perchè anch’io un giorno ho deciso di farlo, senza sapere da che parte incominciare. Non mi è mai piaciuto prendere le cose già preparate perchè così non sapevo cosa mangiavo io, ma soprattutto cosa davo da mangiare ai miei bambini. Poi



perchè facendole io, potevo sbizzarrirmi con la fantasia e la creatività. Io questa volta ho lasciato le cosce intatte perchè l’arrosto apparisse più bello alla vista, ma moltissime volte ho asportato anche le ossa delle cosce, perchè fosse più comodo affettarlo. Una volta pronto, siccome sarà molto grosso, bisognerà che lo cuociate nel forno. Prendete una teglia, una casseruola che non abbia i manici che si possano bruciare, insomma qualsiasi cosa che riesca a contenerlo. Nella teglia mettete un po’ d’olio d’oliva, un po’ di burro, la salvia e il rosmarino, e lo fate rosolare a fuoco vivo rigirandolo di tanto in tanto; quindi sfumate con un bicchiere di vino bianco. A parte preparate del brodo. Una volta rosolato, toglietelo dal fornello e mettetelo nel forno dopo aver aggiunto una mestolata di brodo che andrà rimesso ogni volta che si consuma fino a cottura ultimata.Lasciate raffreddare e il giorno dopo affettatelo aggiungete i funghi nell’intingolo, rimettete nel forno per scaldare perfettamente e servite



Preparazione funghi:
Pulite e lavate i funghi. Potete prendere i porcini surgelati visto che di freschi non ce n’è praticamente più. Tagliuzzate finemente scalogno e aglio,fate soffriggere con olio aggiungete i funghi, salate e quando saranno cotti uniteli all’arrosto.

Preparazione ripieno:

Prendete la carne trita, la pasta del salame, il pangrattato perchè il ripieno non risulto duro,l’uovo, il formaggio grattugiato, il pepe, il sale, le castagne e impastate aggiungendo il vino e se l’impasto dovesse risultare troppo compatto, aggiungete dell’acqua. Quindi impastate, ponetelo nella tacchinella e legatela con dello spago da cucina. (per questa operazione sarebbe meglio che qualcuno potesse darvi una mano).

Siccome io non l’ho ancora cotto, metterò per il momento le foto della preparazione, aggiungerò la foto dell’esito finale solo dopo che lo avrò cotto. Mi sono detta che non potevo aspettare a metterlo sul blog il giorno prima di Natale, presumibilmente non sarebbe servito più a nessuno.


faraona ripiena

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